Politica
Bollo auto 2027, la Camera approva il decreto: ora tocca al Senato
La Camera ha approvato il decreto con 127 sì, 38 no e 49 astensioni. L’esenzione per il 2027 è già prevista dal decreto in vigore, ma la conversione deve ancora concludersi al Senato.
La Camera ha approvato il decreto-legge che prevede per il 2027 l’esenzione dal bollo per un solo veicolo per persona fisica, a determinate condizioni. Il voto, riferito da Radiocor, è passato con 127 voti favorevoli, 38 contrari e 49 astensioni. Il testo passa ora al Senato, dove la conversione deve concludersi entro il 16 novembre. La scheda della Camera sul disegno di legge C. 3106 documenta l’iter parlamentare, mentre il resoconto Radiocor riporta l’esito numerico del voto.
Il via libera di Montecitorio non conclude l’iter. L’articolo 2 del decreto-legge n. 162 del 17 settembre 2026 è in vigore dal 18 settembre e introduce già l’agevolazione; la conversione parlamentare, però, non è ancora definitiva. Il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale stabilisce i requisiti e la durata della misura.
Chi può ottenere l’esenzione dal bollo
Per le autovetture, l’agevolazione riguarda le persone fisiche soggette al pagamento del bollo per una o più auto a benzina o gasolio, anche se abbinate a un’altra fonte di propulsione, con potenza non superiore a 80 kW. Il veicolo deve essere regolarmente assicurato. Se la persona possiede più auto che rispettano i requisiti, l’esenzione si applica a quella con la potenza più bassa.
Il beneficio riguarda i pagamenti la cui scadenza ordinaria cade tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027: non è quindi un’abolizione generale e permanente del tributo. La norma include anche un motociclo o ciclomotore a benzina, se il contribuente non beneficia già dell’esenzione per un’autovettura idonea. In quel caso, tra più veicoli ammissibili, si applica a quello con potenza inferiore. Il dossier parlamentare sul decreto e i suoi effetti finanziari riepiloga i requisiti e i criteri di scelta.
Per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome, l’applicazione è subordinata a un accordo con ciascuna autonomia titolare del tributo. Per le regole ordinarie sul pagamento è disponibile anche la guida al bollo auto.
Il trasferimento alle Regioni e gli importi ancora da ripartire
Poiché il bollo è in gran parte un tributo regionale, il decreto prevede per il 2027 un trasferimento complessivo di 2.293,5 milioni di euro a Regioni e Province autonome, a compensazione della riduzione delle entrate. Gli importi destinati ai singoli enti dovranno essere stabiliti entro il 31 marzo 2027 con un decreto del ministero dell’Economia, sentita la Conferenza Stato-Regioni e tenendo conto degli accordi con le autonomie speciali.
La relazione tecnica quantifica in 2.362 milioni di euro la perdita complessiva di gettito stimata per il 2027. Il trasferimento è inferiore perché esclude 68,5 milioni riferiti alle quote di gettito che, in Friuli-Venezia Giulia e in parte in Sardegna, hanno natura erariale. Il dossier della Camera specifica che la stima si basa sui dati dei veicoli e dei versamenti disponibili al Dipartimento delle Finanze e all’ACI; segnala inoltre che gli elementi pubblicati non consentono di verificare puntualmente tutti i passaggi del calcolo.
La scadenza parlamentare
Dopo il voto alla Camera, il Senato deve completare l’esame entro il 16 novembre, termine per convertire il decreto-legge. Il passaggio a Palazzo Madama è quindi quello che deve ancora chiudere l’iter: fino all’approvazione definitiva, le disposizioni restano quelle del decreto in vigore e il testo può essere modificato.
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