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Salute

Tabacco riscaldato, due stick alterano subito alcuni parametri vascolari

In uno studio su 30 adulti sani, due stick di IQOS sono stati seguiti da cambiamenti della funzione vascolare, della pressione e di alcuni parametri del sangue. La ricerca ha misurato effetti immediati, non il rischio di malattie nel tempo.

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Una mano porta alla bocca un dispositivo per tabacco riscaldato, in un’illustrazione dai toni verde salvia e azzurro.
Dopo due stick di tabacco riscaldato, uno studio su 30 adulti sani ha rilevato cambiamenti immediati in alcuni parametri vascolari e del sangue. (© Diario del Web / AI)

Dopo aver usato due stick di tabacco riscaldato, 30 adulti sani hanno mostrato cambiamenti immediati nella funzione dei vasi, nella pressione sistolica e in alcuni parametri del sangue. Lo studio, pubblicato il 27 ottobre 2026 sull’European Journal of Preventive Cardiology, ha misurato le risposte prima e subito dopo una sessione supervisionata con IQOS. Non ha seguito i partecipanti nel tempo e non permette di stimare il rischio futuro di infarto, ictus o tumore.

La ricerca documenta quindi una risposta biologica acuta, non dimostra un danno permanente né stabilisce se il tabacco riscaldato sia più o meno dannoso delle sigarette. Il confronto era tra i valori degli stessi partecipanti prima e dopo l’esposizione: non c’erano né un gruppo sottoposto a inalazione simulata né un confronto diretto con fumatori di sigarette.

Come si è svolto lo studio

I ricercatori hanno coinvolto 30 adulti sani che usavano prodotti contenenti nicotina, con un’età media di 34,5 anni. Il gruppo non era composto soltanto da utilizzatori abituali di tabacco riscaldato: tra i prodotti dichiarati figuravano tabacco riscaldato, sigarette ed e-cigarette, con alcune persone che ne usavano più di uno. Durante la sessione, ciascun partecipante ha consumato due stick consecutivi di IQOS sotto supervisione, in circa 8-12 minuti.

Le misurazioni sono state ripetute subito dopo. Per valutare la risposta dei vasi, i ricercatori hanno usato la dilatazione mediata dal flusso (FMD): un’ecografia misura quanto si dilata un’arteria quando aumenta il flusso sanguigno. È un indicatore della funzione vascolare, non una diagnosi di malattia o una misurazione diretta del rischio individuale di infarto.

Misurazione Partecipanti con dati disponibili Risultato dopo l’esposizione
FMD, funzione vascolare 28 Diminuita
Pressione e parametri del sangue venoso 24 Pressione sistolica aumentata; variazioni in diversi parametri ematici
Test comet, danno al DNA 6 Aumento dei segnali di rottura del DNA nelle cellule analizzate

Il numero di partecipanti varia perché non tutte le misurazioni erano disponibili per l’intero gruppo. In particolare, il test sul DNA è stato condotto su sei persone: anche se ha analizzato migliaia di cellule, il campione di partecipanti resta molto piccolo e il risultato va considerato esplorativo.

Che cosa è cambiato nei parametri misurati

Dopo l’uso degli stick, la FMD è diminuita. Tra i 24 partecipanti con i dati disponibili, è aumentata significativamente la pressione sistolica; lo studio non ha invece rilevato variazioni significative della pressione diastolica o della frequenza cardiaca. Nelle analisi del sangue venoso sono aumentate la pressione parziale di anidride carbonica, la metaemoglobina e il glucosio; sono invece diminuite la pressione parziale di ossigeno, la saturazione venosa di ossigeno, la carbossiemoglobina e il lattato. Il pH è rimasto sostanzialmente invariato.

Questi sono cambiamenti osservati subito dopo l’esposizione e nei parametri specifici analizzati. Non equivalgono, da soli, a una diagnosi di ridotta ossigenazione clinicamente significativa, né chiariscono quanto le variazioni durino. Lo studio non ha verificato se i valori tornino ai livelli iniziali, se si accumulino con l’uso ripetuto o se si traducano in problemi di salute.

Il test sul DNA non misura il rischio di tumore

Per valutare le cellule del sangue, i ricercatori hanno utilizzato il comet assay, un test di laboratorio che rileva segnali di rotture del DNA. Dopo l’esposizione, le analisi hanno mostrato un aumento di questi segnali nei sei partecipanti esaminati. Il risultato riguarda le cellule del campione e non dimostra che si sia sviluppato un tumore, che il danno sia permanente o che sia possibile quantificare un rischio oncologico futuro.

È una distinzione importante anche per gli altri esiti: una variazione della FMD indica un cambiamento in una misura della funzione arteriosa, ma non è un conteggio di eventi cardiovascolari. Per capire il significato clinico servono studi più ampi, misurazioni ripetute e osservazioni prolungate, che colleghino gli indicatori di laboratorio a esiti di salute.

Che cosa non dice sul confronto con le sigarette

Il tabacco riscaldato genera un aerosol contenente nicotina e altre sostanze; non è privo di esposizioni nocive. L’Organizzazione mondiale della sanità descrive i prodotti a tabacco riscaldato come prodotti che rilasciano nicotina e sostanze tossiche. Tuttavia, il disegno di questo studio non consente di confrontare direttamente gli effetti acuti di IQOS con quelli di una sigaretta, né di stabilire quale dei due comporti meno danni nel lungo periodo.

La distinzione tra riduzione dell’esposizione e riduzione del rischio è rilevante anche nel quadro regolatorio statunitense. Nel 2026 la FDA ha rinnovato per alcuni prodotti IQOS l’autorizzazione a comunicare una riduzione dell’esposizione a determinate sostanze nocive quando si passa completamente dalle sigarette al prodotto. L’autorizzazione riguarda quella specifica affermazione sull’esposizione: la FDA precisa che non equivale a dichiarare i prodotti sicuri. Non è, inoltre, una conclusione di questo studio sui possibili effetti di lungo periodo.

Gli autori osservano che i risultati mettono in discussione l’idea che il tabacco riscaldato sia privo di effetti cardiovascolari immediati. Ma lo studio non era progettato per separare l’effetto della nicotina da quello degli altri componenti dell’aerosol o dalle modalità di inalazione. In assenza di un gruppo di controllo con inalazione simulata, non è possibile attribuire con precisione a una singola causa le variazioni osservate.

Limiti, finanziamenti e prossimi passaggi

La ricerca è stata avviata dai ricercatori e pubblicata in una rivista scientifica peer-reviewed. Gli autori dichiarano come principali finanziatori la Deutsche Forschungsgemeinschaft e la Stiftung Mainzer Herz e non dichiarano conflitti di interesse. Tra i limiti indicano la dimensione ridotta del campione, il numero ancora più contenuto di persone coinvolte nel test sul DNA, l’assenza di un controllo con inalazione simulata e la mancanza di un follow-up.

Per chiarire il peso dei risultati serviranno studi più ampi, con confronti adatti a distinguere i diversi prodotti e osservazioni che seguano i partecipanti nel tempo. Per ora, questa ricerca mostra che dopo una singola sessione si possono rilevare cambiamenti in alcuni indicatori biologici: non stabilisce quanto durino, se si ripetano con l’uso abituale o quali conseguenze abbiano sulla salute. Il testo completo dello studio descrive metodi, risultati e limiti dell’indagine.

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