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Addio Gianluca Vialli. Ci lascia a 58 anni uno dei più amati di sempre

Vialli stava combattendo con un cancro al pancreas dal 2018. Si è spento ieri a Londra

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L'abbraccio tra Gianluca Vialli e Roberto Mancini dopo la vittoria agli europei (© ANSA)
L'abbraccio tra Gianluca Vialli e Roberto Mancini dopo la vittoria agli europei (© ANSA)

A pochi giorni dalla scomparsa di Mihajlovic e Pelé, il calcio piange un altro campione. E’ morto all’età di 58 anni Gianluca Vialli. Uno dei più forti attaccanti degli anni 80′ e 90′, con Cremonese, Sampdoria, Juventus e Chelsea (squadra che ha anche allenato, oltre al Watford). In Nazionale ha disputato 2 mondiali, era capo delegazione nel trionfo all’Europeo 2021 insieme all’amico fraterno Mancini.

Nel 2017 gli era stato diagnosticato un tumore al pancreas. “Non sto facendo una battaglia contro il cancro perché non credo sarei in grado di vincerla, è un avversario molto più forte di me. Il cancro è un compagno di viaggio indesiderato, però non posso farci niente. È salito sul treno con me e io devo andare avanti, viaggiare a testa bassa, senza mollare mai, sperando che un giorno questo ospite indesiderato si stanchi e mi lasci vivere serenamente ancora per tanti anni perché ci sono ancora molte cose che voglio fare” disse a proposito della malattia indicata come compagno indesiderato di questo viaggio.

I funerali si svolgeranno lunedì a Londra in forma privata

Ieri mattina una sciarpa blucerchiata è stata legata ai cancelli del Royal Marsden Hospital di Londra, nel quartiere di Chelsea, dove Vialli si è spento. “Grazie per le emozioni che ci hai regalato” è scritto nel bigliettino che accompagna la rosa bianca attaccata alla sciarpa della Samp sulla cancellata. Probabile però che nei prossimi mesi, forse a fine campionato, a Cremona sia organizzata una cerimonia pubblica.

E’ tutto il mondo che in questi momenti lo sta piangendo. Sulla facciata del palazzo della Regione Liguria campeggiano le sue immagini da giocatore della Samp e della Nazionale, I tifosi della Sampdoria (squadra in cui Vialli ha giocato dal 1984 al 1992) hanno appeso alcuni striscioni allo stadio, sotto alla Gradinata Sud: uno con la foto della squadra dopo la vittoria della Coppa delle Coppe a Göteborg e uno con le sue foto e una frase del coro a lui dedicato, Dal 2019, Vialli era capo delegazione della nazionale italiana guidata dall’amico Roberto Mancini che ha detto dopo una sua visita in clinica: “Era molto debole ma al riposo alternava attimi di grande lucidità. La Nazionale era sempre nei suoi pensieri: mi ha chiesto come era andato lo stage”.

Ha partecipato alla vittoriosa edizione dell’Europeo conclusosi con la vittoria a Wembley, proprio lo stadio dove la Samp di Vialli e Mancini aveva perso la finale di Coppa dei Campioni nel 1992. Lungo e appassionato il ricordo della Samp: “Ti ricorderemo ragazzo e centravanti implacabile, perché gli eroi son tutti giovani e belli e tu, da quell’estate 1984, sei stato il nostro eroe”.

La Figc ha disposto un minuto di raccoglimento da osservare prima di tutte le gare dei campionati di calcio in programma nel prossimo fine settimana. “Quella foto sul prato di Wembley, quell’abbraccio con il Ct Roberto Mancini dopo il gol di Federico Chiesa contro l’Austria negli ottavi di finale dell’Europeo del 2021, sarà una delle immagini di Gianluca Vialli che ci porteremo nel cuore per sempre” si legge sul sito della federazione. Il presidente Gravina scrive “non sarà mai dimenticato”.

L’omaggio di Chelsea, Zoff, Cappello e Garrone

Il Chelsea che lo ha omaggiato all’esterno di Stanford Bridge parla di “una leggenda”. Per il presidente della Serie A Casini “Una lezione di vita”. Zoff parla di “un vero combattente”, Capello di “un leader non solo in campo”. L’ex presidente della Samp Edoardo Garrone ha scritto un messaggio profondo nel quale parla di “esempio di stile”. Il presidente del Coni, Malagò, scrive, addolorato, “di un uomo tutto d’un pezzo”. Baggio scrive : “Porta lassù con te il tuo amato pallone”. “Auguro al tuo viaggio celeste di essere avvolto dalla luce tranquilla per il tuo eterno riposo”.

Il presidente della Fifa Gianni Infantino ha dedicato un lungo messaggio a Vialli: “Il calcio perde uno dei suoi sorrisi più belli e positivamente contagiosi, quello di Gianluca Vialli. Il sorriso di chi ha giocato e allenato”. “Ciao Luca, compagno di viaggio”, ha scritto Gianfranco Zola che ha condiviso le avventure londinesi e del Chelsea con Vialli. Messaggi anche dal mondo della politica con la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, l’ex presidente del Parlamento Europeo Tajani ed il ministro delo sport Abodi.

Anche la moglie di Sinisa Mihajlovic, Arianna, ha dedicato un pensiero a Gianluca Vialli: “Sai quante partite lassù…”, ha scritto accanto a una foto di Vialli e Mihajlovic avversari in campo, il primo con la maglia della Juve e suo marito con quella della Samp. “Spero solo che Paolo possa accoglierti fra le sue braccia rassicuranti”: la vedova di Paolo Rossi, la giornalista perugina Federica Cappelletti, saluta così Gianluca Vialli su Instagram. E poi le squadre: oltre alle sue Cremonese, Juventus, Chelsea e Sampdoria il cordoglio di tutto il calcio italiano: dal Napoli al Milan, dall’Inter alla Roma, dalla Lazio alla Salernitana, al Parma ed ancora al Genoa: “Avversario Leale, campione da ammirare”.

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