Champions League
Bayern, così la difesa ha limitato l’Atlético: l’analisi UEFA
Nel 2-0 del 3 novembre a Madrid, il Bayern ha alternato pressione alta e protezione dell’area. L’analisi UEFA spiega come ha funzionato questa doppia strategia.
Nel successo per 2-0 del Bayern sul campo dell’Atlético Madrid, il 3 novembre, la difesa bavarese ha alternato la pressione alta alla protezione degli spazi davanti alla propria porta. È la chiave tattica messa in evidenza dall’analisi tecnica pubblicata dalla UEFA il 6 novembre, che distingue i momenti in cui il Bayern aggrediva l’avversario da quelli in cui si raccoglieva nella propria metà campo.
La lettura è degli osservatori e degli istruttori tecnici UEFA, non una spiegazione esaustiva del risultato. La partita, ricostruita anche nel resoconto ufficiale del Bayern, è rimasta sullo 0-0 fino all’intervallo; Lennart Karl ha segnato al 54’ e Konrad Laimer al 74’. L’Atlético non è riuscito a segnare in casa in Champions: secondo la UEFA, non gli accadeva dall’ottobre 2022.
Pressione alta e squadra compatta
Quando il Bayern avanzava il pressing, i giocatori cercavano di interrompere la costruzione dell’Atlético vicino alla sua origine, invece di aspettarlo più indietro. Secondo l’analisi UEFA, la squadra applicava riferimenti a uomo e decideva in modo aggressivo quando uscire sull’avversario. I centrali Jonathan Tah e Dayot Upamecano partecipavano a queste uscite, accorciando in avanti per contendere il pallone.
La pressione, però, non era l’unico assetto. Quando l’azione arrivava nella metà campo bavarese, il Bayern si abbassava e proteggeva gli spazi attorno all’area. Gli osservatori UEFA sottolineano che i giocatori si sono mossi insieme per difendere la porta anche nelle fasi finali: non soltanto una prestazione individuale dei difensori, dunque, ma un lavoro collettivo senza palla.
Il dato dei recuperi e i suoi limiti
La UEFA segnala 45 recuperi nella zona centrale del campo, il miglior dato del Bayern nella fase campionato fino a quel momento. È un numero che aiuta a descrivere l’intensità del lavoro senza palla, ma non dimostra da solo quanto la pressione abbia determinato il risultato: nell’analisi non viene presentato come misura sufficiente per isolare l’effetto tattico dalle altre fasi della partita.
La distinzione tra pressione alta e blocco basso è utile anche per capire la flessibilità del piano: il Bayern non ha difeso sempre nello stesso modo, ma ha provato a scegliere dove contendere il pallone e dove chiudere gli spazi. La UEFA attribuisce a questa alternanza, insieme alla compattezza e alla partecipazione dell’intera squadra, una parte della prova difensiva di Madrid.
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