Seguici su

Formula 1

Audi multata di 7.500 euro: Slater era uscito con la ventola ancora montata

La FIA ha sanzionato Audi per aver mandato Freddie Slater in pista in FP1 con una ventola ancora fissata alla presa del radiatore. Il pilota non era a conoscenza del problema e non ha ricevuto penalità sportive.

Avatar

Pubblicato

il

Illustrazione di una ventola di raffreddamento ancora fissata alla presa del radiatore di una monoposto, con il pilota in secondo piano.
La FIA ha multato Audi dopo il rilascio in pista di una monoposto con una ventola ancora fissata alla presa del radiatore. Slater non era a conoscenza del problema. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Audi Revolut F1 Team dovrà pagare 7.500 euro per aver mandato in pista la vettura di Freddie Slater con una ventola di raffreddamento ancora fissata alla presa del radiatore destro. La decisione dei commissari del Gran Premio di Città del Messico, datata 30 ottobre 2026, riguarda la squadra: non è una penalità sportiva inflitta al pilota. L’episodio ha anche interrotto a lungo la prima sessione di prove libere del diciottenne, al suo debutto in un weekend di Formula 1.

Nel documento ufficiale dei commissari FIA, il rilascio della vettura numero 98 è collocato alle 12:56, durante la FP1. La squadra è stata sanzionata per la violazione dell’articolo B1.6.2b.i del regolamento FIA: secondo i commissari, l’auto era stata mandata in pista in condizioni non sicure.

Che cosa è successo in pista

La decisione ricostruisce che un rappresentante del team, accortosi della ventola rimasta attaccata, ha chiesto agli ingegneri se fosse sicuro proseguire il giro. La risposta è stata affermativa; in seguito, la squadra ha ordinato a Slater di rientrare ai box. Il documento precisa che il pilota non era al corrente del problema e che i commissari hanno ascoltato il rappresentante Audi e valutato le prove video.

La ventola non si è staccata dalla vettura. I commissari hanno però ritenuto che avrebbe potuto cadere e hanno applicato una sanzione simile a quella decisa in Australia a marzo. Per Slater, l’errore ha significato un lungo stop ai box: secondo il resoconto ufficiale della FP1, il problema ha compromesso il debutto e la vettura è rimasta ferma per un periodo prolungato. Slater ha poi chiuso la sessione al 21° posto.

Il precedente australiano e la differenza con il caso Slater

Il confronto richiamato dalla FIA riguarda Kimi Antonelli e la Mercedes, durante le qualifiche del Gran Premio d’Australia del 7 marzo. In quel caso la ventola si staccò dall’auto: alcuni frammenti finirono in pista e uno colpì la vettura di un altro pilota, danneggiandone l’ala anteriore; la sessione fu interrotta con una bandiera rossa. Anche Mercedes ricevette una multa di 7.500 euro per aver rilasciato l’auto in condizioni non sicure, come riporta la decisione FIA sul caso australiano.

La differenza è quindi nell’esito materiale, non nella valutazione del rischio: in Australia l’oggetto cadde e causò conseguenze in pista; in Messico rimase attaccato alla vettura, ma i commissari hanno giudicato possibile il distacco. Per la FIA, questo rischio è bastato a considerare non sicuro il rilascio dell’auto. La sanzione è stata inflitta al concorrente Audi Revolut F1 Team, non a Slater. La decisione ricorda che alcune pronunce dei commissari possono essere appellate secondo le procedure e i termini FIA.

Che cosa comporta la decisione

La multa non modifica la classificazione sportiva della FP1 e non attribuisce al pilota una responsabilità personale: la FIA ha sanzionato la squadra per le condizioni in cui la vettura è stata immessa in pista. Il documento non accerta che la ventola sia caduta né descrive danni causati da essa in Messico; il punto decisivo è la possibilità che si staccasse durante la marcia.

La decisione del 30 ottobre indica la sanzione e ricorda il diritto di appellare alcune decisioni, ma non riporta l’esito di un eventuale ricorso. L’eventuale seguito procedurale resta quindi da verificare.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di DiariodelWeb.it e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *