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Formula 1

Leclerc davanti in entrambe le libere in Messico, Hamilton si ferma

Leclerc ha chiuso al comando FP1 e FP2, ma dieci titolari erano stati sostituiti nella prima sessione. Hamilton ha completato 13 giri in FP2 prima di fermarsi: Ferrari stava ancora indagando sulla causa del problema.

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Illustrazione editoriale di Charles Leclerc in primo piano e Lewis Hamilton accanto, con una pista stilizzata sullo sfondo.
Leclerc ha chiuso al comando entrambe le sessioni del venerdì in Messico; Hamilton si è fermato in FP2 dopo aver segnalato una perdita di potenza. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Charles Leclerc ha segnato il miglior tempo in entrambe le sessioni del venerdì del Gran Premio di Città del Messico. In FP2 il pilota Ferrari ha fermato il cronometro a 1’17”827, precedendo Lando Norris di 0,103 secondi e George Russell di 0,106. La giornata, però, lascia anche un punto da chiarire per la Scuderia: Lewis Hamilton si è fermato durante la seconda sessione dopo aver segnalato una perdita di potenza e ha completato appena 13 giri. La cronaca della FIA sulla FP2 riporta tempi e distacchi della giornata.

Leclerc davanti, ma la FP1 offre un confronto incompleto

In FP1 Leclerc aveva fatto segnare 1’18”128, con 0,659 secondi di vantaggio su Kimi Antonelli. Frederik Vesti, riserva Mercedes al posto di George Russell, aveva chiuso terzo a 0,733. La classifica ufficiale registra anche il quarto posto di Hamilton, a 0,738 dal compagno.

Il risultato della prima sessione va letto tenendo conto delle sostituzioni: dieci piloti titolari hanno lasciato il posto a giovani piloti o riserve. La FIA prevede che ciascuna vettura disputi due sessioni di FP1 nella stagione con un pilota che abbia preso parte a non più di due Gran Premi. Ferrari è stata l’unica squadra a schierare entrambi i titolari: Hamilton ha svolto anche prove con un rastrello aerodinamico e ha detto di aver perso un po’ di tempo. Per questo la classifica iniziale non mette tutti i piloti nelle stesse condizioni di lavoro. La ricostruzione FIA della FP1 documenta tempi e sostituzioni.

Pilota Posizione in FP2 Distacco da Leclerc Giri
Charles Leclerc 1° — 35
Lando Norris 2° +0,103 s 33
George Russell 3° +0,106 s 31
Kimi Antonelli 4° +0,217 s 33
Max Verstappen 5° +0,311 s 26
Lewis Hamilton 11° +0,685 s 13

La seconda sessione restituisce un confronto più diretto tra i titolari, ma resta una prova del venerdì, non una graduatoria definitiva per qualifica o gara. Dietro Leclerc, Norris e Russell sono separati da appena tre millesimi; anche Antonelli e Verstappen sono rimasti entro 0,311 secondi dal monegasco.

Giro secco e passo gara raccontano cose diverse

I primi tre della FP2 hanno ottenuto il loro miglior tempo con le Soft. Nei long run, però, hanno seguito programmi diversi: Norris e Russell hanno simulato la gara con le C5, mentre Leclerc ha usato le Medium C4, su un set già utilizzato dopo le simulazioni da qualifica. Il giro secco misura la prestazione su un passaggio; i long run servono a raccogliere indicazioni sul comportamento delle gomme su più giri. Il confronto, quindi, non equivale a una previsione dell’ordine d’arrivo.

Secondo l’analisi di Pirelli sulle gomme del venerdì, in FP2 la temperatura dell’asfalto è scesa a 34 °C, con circa 26 °C nell’aria. Il fornitore ha rilevato un degrado significativo delle due mescole più morbide e graining localizzato sull’anteriore sinistra, già in miglioramento tra le sessioni. Il responsabile tecnico Simone Berra ha indicato come possibili sia una gara a una sosta, con maggiore gestione degli pneumatici, sia una a due: sono scenari ricavati dai dati del venerdì, non strategie confermate dalle squadre.

Hamilton si ferma: Ferrari indaga sulla causa

Hamilton ha riferito di aver perso potenza alla curva 13. Il team gli ha chiesto di fermare la vettura; il recupero ha richiesto una Virtual Safety Car. Il britannico ha concluso undicesimo, ma il numero ridotto di giri gli ha impedito di completare le simulazioni di passo gara. Dopo la sessione ha spiegato che Ferrari stava ancora indagando sul problema e che non aveva potuto valutare i long run.

Il team principal Fred Vasseur aveva detto che Ferrari avrebbe deciso in serata come intervenire sulla monoposto prima delle sessioni successive. La causa tecnica e le eventuali conseguenze sui componenti non erano state chiarite nelle dichiarazioni disponibili: lo stop in pista non basta, da solo, a stabilire quale parte abbia avuto un problema.

Sabato il confronto passa alla qualifica

Il sabato 31 ottobre il programma prevede FP3 e qualifiche; il Gran Premio si correrà domenica 1° novembre. Le prove finali offriranno a Hamilton la possibilità di recuperare parte del lavoro perso, mentre la qualifica misurerà il passo sul giro in condizioni più rappresentative. Per Leclerc, dopo due sessioni al comando, il riferimento resta il margine minimo su Norris e Russell: il venerdì indica competitività, ma non assegna ancora posizioni in griglia né risultati in gara.

La tabella ufficiale del weekend fissa il passaggio successivo: verificare in FP3 l’andamento della Ferrari e delle gomme, poi confrontare quei dati con la prestazione in qualifica. Per Hamilton sarà importante capire se il guasto è stato risolto e quanta attività in pista potrà recuperare.

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