Formula 1
Leclerc indica il limite Ferrari in Q3: la pista più fredda
Charles Leclerc dice che la Ferrari fatica a restare nella finestra ottimale quando la temperatura dell’asfalto scende. Ad Austin, secondo il pilota, questo limite è costato la prima fila; in Messico la verifica sarà la qualifica di sabato 31 ottobre.
Quando la temperatura della pista scende, la Ferrari fa più fatica delle rivali a mantenere la monoposto nella finestra di funzionamento ottimale: è il limite indicato da Charles Leclerc dopo le qualifiche di Austin. Secondo il pilota, proprio questo problema ha contribuito a far perdere alla Scuderia la prima fila in Texas. In Messico il lavoro si concentrerà sulla preparazione della vettura per la qualifica di sabato 31 ottobre, ma Leclerc non ha detto che esista già una soluzione tecnica.
Nella conferenza stampa FIA del 29 ottobre, il monegasco ha descritto la Ferrari come una monoposto sensibile quando esce dalla finestra ottimale. In Q3, ha spiegato, il calo della temperatura dell’asfalto rende più difficile alla squadra mantenere tutto nelle condizioni giuste. È una valutazione del pilota: non una diagnosi tecnica dettagliata diffusa dalla Scuderia, né la prova che lo stesso scenario si ripeterà a Città del Messico.
Ad Austin il divario tra qualifica e gara
Leclerc ha indicato il giro decisivo del sabato ad Austin come il momento in cui la Ferrari ha pagato questa sensibilità. La classifica ufficiale delle qualifiche registra il monegasco al quarto posto e Lewis Hamilton al quinto: la terza posizione era occupata da Isack Hadjar, davanti a entrambe le Ferrari.
La gara ha mostrato un risultato diverso. Leclerc ha concluso secondo, a 13,078 secondi dal vincitore Kimi Antonelli; Hamilton ha chiuso quarto. Il risultato ufficiale del Gran Premio documenta così la differenza tra la prestazione sul giro che determina la griglia e quella ottenuta la domenica. Il piazzamento in gara non smentisce la difficoltà segnalata da Leclerc in qualifica, ma mostra che ad Austin la Ferrari è riuscita a essere competitiva anche dopo aver mancato la prima fila. Per il contesto della strategia e della rimonta domenicale, la testata ha già ricostruito la gara di Leclerc e Hamilton ad Austin.
| Sessione ad Austin | Charles Leclerc | Lewis Hamilton |
|---|---|---|
| Qualifiche | 4° | 5° |
| Gran Premio | 2° | 4° |
Il punto, nella spiegazione del pilota, non è che alla Ferrari manchi sempre velocità: è la difficoltà a sfruttarla quando la vettura si allontana dal proprio assetto di lavoro ideale. Leclerc non ha attribuito il problema a un componente specifico e non ha quantificato il tempo perso. Ha invece definito la sensibilità una limitazione già nota e ha detto di non sapere se ci sia una soluzione efficace nel breve periodo.
Che cosa può verificare la qualifica in Messico
Leclerc ha aggiunto che la preparazione e l’esecuzione restano importanti, ma non possono azzerare del tutto il limite: anche con un lavoro corretto, la Ferrari può uscire più facilmente dalla finestra di funzionamento e pagarne il prezzo. Per questo ha parlato di un obiettivo di messa a punto per il sabato, non di una modifica già annunciata o garantita.
Il prossimo riscontro arriverà dalla qualifica del 31 ottobre, in programma alle 15 ora locale, secondo il calendario ufficiale del Gran Premio del Messico. Le sessioni del weekend mostreranno se la Ferrari riuscirà a preparare la vettura in modo efficace nelle condizioni del circuito; non è ancora possibile sapere se il calo della temperatura avrà un ruolo comparabile a quello indicato da Leclerc ad Austin. La gara è in programma domenica 1° novembre.
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