Formula 1
Antonelli pensa di tenere il 12 anche da campione del mondo
Kimi Antonelli dice che preferirebbe conservare il numero 12 anche se vincesse il Mondiale 2026. Il regolamento FIA lascia al campione la scelta di usare l’1; il titolo si può decidere in Messico.
Kimi Antonelli pensa di continuare a correre con il numero 12 anche se vincerà il Mondiale di Formula 1. La scelta, se confermata, riguarderebbe la stagione 2027: il pilota Mercedes non ha ancora conquistato il titolo e la sua dichiarazione non è una comunicazione formale alla FIA. In ogni caso, il regolamento non obbliga il campione a usare il numero 1.
In sintesi: Antonelli ha detto che preferirebbe mantenere il 12, il numero legato al suo percorso nelle categorie minori e al suo idolo Ayrton Senna. Il titolo 2026 è ancora in palio: dopo la vittoria ad Austin, il pilota può chiudere i conti nel Gran Premio di Città del Messico del 1° novembre.
Il numero 1 è un’opzione, non un obbligo
«Devo finire il mio lavoro, ma penso che poi continuerò con il numero 12»: così Antonelli, secondo il resoconto di ANSA del 27 ottobre, ha risposto nell’intervista al quotidiano svizzero Blick. La formula «penso» segnala una preferenza, non una decisione definitiva.
Il regolamento FIA 2026, articolo A2.4, assegna ai piloti un numero permanente. Fa eccezione il campione in carica, che può scegliere il numero 1. La norma precisa anche che il numero permanente del campione resta riservato per il campionato successivo se non conserva il titolo. Antonelli, se vincesse il Mondiale, potrebbe quindi adottare l’1 oppure proseguire con il 12.
Perché Antonelli è legato al 12
Il 12 non è una scelta nuova: è il numero permanente che Antonelli usa in Formula 1 e che aveva portato anche nelle categorie propedeutiche. Formula 1 ricorda che lo aveva utilizzato nei campionati di Formula 4 e Formula Regional. Il pilota ha inoltre indicato Ayrton Senna come fonte d’ispirazione: il brasiliano corse con il 12 nei primi anni della sua carriera in F1.
Non sarebbe la prima volta che un campione rinuncia all’1. Lewis Hamilton ha mantenuto il suo 44 negli anni in cui aveva diritto a usare il numero del campione. Il regolamento permette dunque una scelta personale: il numero 1 identifica il campione in carica, ma non deve necessariamente sostituire il numero con cui il pilota è conosciuto.
Il titolo si può decidere in Messico
La preferenza sul numero arriva mentre il Mondiale è ancora da assegnare. Dopo il successo nel Gran Premio degli Stati Uniti del 25 ottobre, Antonelli ha raggiunto quota 365 punti e ha portato a 123 punti il vantaggio su George Russell. Secondo le combinazioni pubblicate da Formula 1 dopo Austin, gli bastano due punti: un nono posto nel GP di Città del Messico sarebbe sufficiente a garantirgli matematicamente il titolo, indipendentemente dal risultato di Russell. La FIA prevede un criterio di spareggio basato, in primo luogo, sul numero di vittorie in gara.
Il calendario ufficiale colloca il Gran Premio messicano dal 30 ottobre al 1° novembre, con la gara domenica. Dopo il risultato si saprà se Antonelli sarà campione e se la sua preferenza per il 12 diventerà il numero con cui correrà nel 2027. Per ora, il titolo resta in palio e il numero 1 resta una possibilità, non un obbligo.
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