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Formula 1

Audi F1, Thomas Fuhr sarà CEO della divisione power unit

Dal 1° novembre Thomas Fuhr guiderà Audi Formula Racing, la società che sviluppa e produce la power unit. Stefan Dreyer manterrà la responsabilità tecnica e Christian Foyer seguirà le operazioni a Neuburg: è una nuova ripartizione manageriale, non un annuncio di cambiamenti tecnici o sportivi.

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Ritratto illustrato di un dirigente ispirato alla foto di riferimento, con forme industriali che richiamano una power unit sullo sfondo.
Thomas Fuhr guiderà Audi Formula Racing dal 1° novembre 2026; la responsabilità tecnica dello sviluppo resterà a Stefan Dreyer. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Dal 1° novembre 2026 Thomas Fuhr sarà CEO di Audi Formula Racing GmbH, la società con sede a Neuburg an der Donau che sviluppa e produce la power unit per il progetto di Formula 1. Audi ha annunciato la nomina il 28 ottobre: Fuhr guiderà l’organizzazione, mentre Stefan Dreyer resterà responsabile dello sviluppo tecnico e il COO Christian Foyer continuerà a seguire le operazioni del sito. Nel comunicato ufficiale sulla nomina, Audi presenta il cambio come un rafforzamento della struttura manageriale; non annuncia modifiche alla power unit o al programma tecnico.

In sintesi: l’incarico di Fuhr riguarda la guida organizzativa della società che lavora sulla power unit. Non sostituisce Dreyer nella responsabilità tecnica né Mattia Binotto alla guida del progetto e del team in pista.

Fuhr guiderà la società, Dreyer lo sviluppo tecnico

La nomina distingue tre ambiti che operano a Neuburg: la direzione di Audi Formula Racing affidata a Fuhr, la conduzione tecnica dello sviluppo della power unit mantenuta da Dreyer e la supervisione delle attività operative sul sito, che resta a Foyer. Audi afferma che il nuovo CEO dovrà contribuire allo sviluppo dell’organizzazione e sostenere le sue ambizioni tecniche, così da permettere a Dreyer di concentrarsi sulla parte ingegneristica.

La società si occupa della power unit, ma il perimetro descritto da Audi comprende l’intero gruppo propulsore: sviluppo e produzione includono il sistema ibrido e il cambio. Il contesto è quello delle nuove regole tecniche entrate in vigore nel 2026: Audi aveva indicato che prevedono carburanti di origine sintetica e biologica rinnovabile e una quota elettrica della power unit vicina al 50 per cento. È una complessità tecnica che aiuta a capire il ruolo di Neuburg, ma il comunicato sulla nomina non collega Fuhr a una nuova soluzione o a una scelta tecnica specifica.

La nomina riguarda Neuburg, non la guida del team in pista

Audi Formula Racing GmbH è una parte del progetto, non il nome dell’intera squadra di Formula 1. La società di Neuburg sviluppa la power unit; il team e le operazioni di gara fanno capo alla struttura di Hinwil, in Svizzera. Audi ha inoltre descritto un centro tecnico a Bicester, nel Regno Unito. Nel marzo 2026 la casa aveva assegnato a Mattia Binotto, già responsabile del progetto Audi F1, anche le funzioni di Team Principal: la nomina di Fuhr non annuncia un cambiamento di questo assetto.

La distinzione è rilevante per leggere correttamente il titolo di Fuhr: diventerà CEO di Audi Formula Racing, non CEO dell’intera squadra Audi Revolut F1. La sua responsabilità organizzativa si affiancherà a quella tecnica di Dreyer e a quella operativa di Foyer. Audi non ha pubblicato dettagli ulteriori sulle linee di riporto o sui poteri formali associati al nuovo incarico.

Il ruolo di CEO era stato eliminato nel 2025

La scelta segna un nuovo passaggio in una struttura già riorganizzata. Nel maggio 2025 Audi aveva eliminato il ruolo di CEO di Audi Formula Racing per semplificare le linee di riporto. Christian Foyer era entrato nel consiglio di gestione come COO, assumendo responsabilità operative prima seguite da Adam Baker, che lasciò il progetto; Dreyer aveva mantenuto la direzione dello sviluppo della power unit e assunto il ruolo di portavoce del consiglio della società. Il comunicato di quella riorganizzazione collocava la decisione nel più ampio accentramento del progetto sotto Mattia Binotto.

Nel marzo 2026 Audi intervenne anche sulla gestione della squadra: dopo l’uscita di Jonathan Wheatley, Binotto assunse pure le funzioni di Team Principal, oltre a quelle di responsabile del progetto. La nomina di Fuhr, quindi, reintroduce una figura di CEO nella società di Neuburg senza trasferirgli, per quanto annunciato, la guida della squadra in pista. L’azienda non ha spiegato perché abbia deciso ora di ripristinare il ruolo né ha presentato l’incarico come una correzione di una difficoltà tecnica o sportiva.

L’esperienza di Fuhr e ciò che resta da valutare

Fuhr porta un’esperienza direttamente legata alla Formula 1: dal 2009 al 2012 è stato managing director di Mercedes-AMG High Performance Powertrains. In seguito ha ricoperto incarichi dirigenziali in GROHE e LIXIL; prima della nomina era Chief Technology Officer di Georg Fischer Building Flow Solutions. Audi gli attribuisce oltre trent’anni di esperienza tra ingegneria e gestione di organizzazioni industriali internazionali.

Mattia Binotto ha dichiarato di aspettarsi che Fuhr contribuisca allo sviluppo del team e della sua organizzazione. Fuhr, a sua volta, ha detto di voler valorizzare il lavoro già svolto a Neuburg e coordinare le competenze presenti nella struttura. Sono obiettivi e valutazioni dei protagonisti, non risultati già osservabili: l’annuncio non contiene nuovi tempi di sviluppo, specifiche tecniche, obiettivi intermedi o previsioni sulle prestazioni in pista.

L’incarico diventerà effettivo il 1° novembre. Da quel momento, il dato concreto da osservare sarà come funzionerà la ripartizione tra guida organizzativa, sviluppo tecnico e operazioni del sito. Eventuali conseguenze sul rendimento della power unit o sui risultati del team potranno essere valutate solo sulla base di elementi successivi: la nomina, da sola, non le dimostra.

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