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Formula 1

Colton Herta è a un punto dalla Superlicenza FIA

Dopo la FP1 in Messico, Herta è a quota 39: la classifica IndyCar 2025 lo colloca settimo, non sesto. Per arrivare a 40 gli serve un altro punto valido.

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Ritratto illustrato del pilota raffigurato nella foto di riferimento, con uno sfondo blu scuro che richiama discretamente l’ambiente motoristico.
Il pilota è a quota 39 punti sui 40 richiesti come requisito numerico per una delle vie alla Superlicenza FIA. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Colton Herta è a 39 punti sui 40 richiesti per soddisfare il requisito numerico della Superlicenza FIA di Formula 1. La FP1 del Gran Premio del Messico non è bastata: il conteggio è cambiato dopo la correzione della classifica IndyCar 2025, che colloca il pilota statunitense settimo, non sesto, a pari punti con Felix Rosenqvist.

La ricostruzione, compresa la conferma della FIA riferita alla testata, è stata pubblicata da RACER. La classifica ufficiale IndyCar 2025 riporta Rosenqvist sesto e Herta settimo, entrambi con 372 punti. La differenza di posizione cambia il contributo assegnato alla Superlicenza: quattro punti per il settimo posto, contro i sei previsti per il sesto.

In sintesi: al totale concorrono i risultati IndyCar di Herta nel 2023, 2024 e 2025 e quattro sessioni di prove libere di F1 che hanno soddisfatto i requisiti. Dopo la FP1 messicana il totale è 39; un’altra sessione valida potrebbe aggiungere il punto mancante. La licenza, però, non viene rilasciata automaticamente al raggiungimento della soglia.

Perché il conteggio è stato corretto

Herta e Cadillac ritenevano che la FP1 in Messico potesse portare il pilota a 40 punti. Secondo RACER, il calcolo precedente si basava su una versione della classifica IndyCar online che lo indicava sesto; la posizione è stata poi corretta. La graduatoria ufficiale attuale conferma il settimo posto.

I due piloti avevano chiuso il campionato 2025 con 372 punti. Lo spareggio ha premiato Rosenqvist, il cui miglior risultato stagionale è stato un secondo posto, davanti a Herta, che aveva ottenuto come miglior piazzamento un terzo. La FIA, scrive RACER, ha confermato alla testata di aver verificato la classificazione di Herta al settimo posto.

Il calcolo riferito da RACER si compone così:

Risultato o sessioni Punti Superlicenza
IndyCar 2023: 10° posto 1
IndyCar 2024: 2° posto 30
IndyCar 2025: 7° posto 4
Quattro FP1 valide, compresa quella in Messico 4
Totale 39

La riclassificazione vale due punti rispetto al calcolo basato sul sesto posto: la differenza fra i sei punti attribuiti al sesto e i quattro assegnati al settimo. Per questo, anche dopo l’uscita messicana, Herta resta sotto soglia.

Quando una FP1 porta un punto

La partecipazione a una sessione non basta. L’Appendice L FIA 2026 prevede un punto aggiuntivo per ogni evento del Mondiale di Formula 1 in cui il titolare di una Superlicenza riservata alle prove libere percorra almeno 100 chilometri in una sessione, senza ricevere punti di penalità. Si possono accumulare al massimo dieci punti di questo tipo.

Il regolamento distingue quindi il punto assegnato per il risultato in un campionato da quello ottenuto in una FP1. Nel caso di Herta, RACER riferisce che tre sessioni precedenti avevano già soddisfatto le condizioni; quella in Messico ha aggiunto il quarto punto da prove libere. Per arrivare a 40 gli servirebbe un’altra sessione valida, non semplicemente un’altra presenza in pista.

La soglia dei 40 punti è il requisito numerico di una delle vie per richiedere la Superlicenza completa. L’Appendice L contempla anche altre condizioni e procedure: raggiungere quota 40 non equivale, da solo, a ottenere il documento né garantisce un posto in Formula 1.

La licenza è un passaggio, non un sedile

Il punto mancante conta perché Herta è considerato da Cadillac per un possibile posto da titolare nel 2027, ma la valutazione del pilota e la scelta della formazione restano decisioni separate. Il responsabile sportivo della squadra, Marc Hynes, ha detto a RACER che l’intenzione è offrirgli altro tempo in pista per valutarlo. Non ha annunciato un ingaggio.

Herta ha spiegato di aver affrontato il fine settimana messicano convinto che percorrere i 100 chilometri necessari lo avrebbe portato a quota 40: «Per quanto ne sapevo, se avessi fatto 100 km qui, avrei avuto 40 punti», ha dichiarato a The Race. La testata ha descritto la sessione anche come un’occasione di valutazione in vista del 2027. La disponibilità di altre prove può dunque servire sia a completare il requisito sportivo sia a dare a Cadillac altri elementi sul pilota; nessuna delle due cose determina da sola la decisione sul sedile.

Il prossimo passaggio concreto è una nuova opportunità in una FP1 che permetta a Herta di percorrere almeno 100 chilometri senza punti di penalità. Anche se raggiungesse così i 40, la richiesta della Superlicenza e la scelta del pilota per il 2027 resterebbero passaggi distinti.

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