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MotoGP

Sepang, Michelin conferma tre gomme posteriori: la nuova media è da testare

Michelin mantiene la nuova media posteriore anche senza la riasfaltatura prevista. Nella prima sessione di Sepang quasi tutti i piloti hanno provato una delle due opzioni più dure: la resa della specifica inedita resta da stabilire.

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Illustrazione di tre pneumatici posteriori slick davanti a un circuito.
A Sepang Michelin mette a disposizione tre specifiche posteriori; la resa della nuova media è ancora da verificare. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Michelin porterà a Sepang tre specifiche di gomma posteriore per il Gran Premio della Malesia, in programma dal 30 ottobre al 1° novembre. La scelta aggiunge una nuova media simmetrica alle opzioni già note, soft e hard: la specifica era stata preparata in vista della riasfaltatura del circuito, che non è stata eseguita. Nella prima sessione del venerdì, secondo il resoconto delle prove, soltanto un pilota ha usato la soft; gli altri hanno provato la nuova media o la hard, cioè la media del 2025 riclassificata.

La conferma è nel race guide ufficiale Michelin per il Gran Premio della Malesia. Piero Taramasso, responsabile Michelin Motorsport per le competizioni a due ruote, spiega che il costruttore ha mantenuto la nuova media per «offrire ai partner un’opzione aggiuntiva». Gli pneumatici erano già stati prodotti e trasportati in Malesia; dopo aver consultato le squadre, Michelin ha deciso di lasciarli nell’allocazione.

Tre specifiche posteriori, costruzioni diverse

Specifiche Caratteristiche Indicazione d’uso riferita da Michelin
Soft Asimmetrica, con una spalla destra rinforzata; è la specifica usata a Sepang nel 2025. Taramasso la indica come quella con il maggiore potenziale prestazionale, ma la durata va valutata sulla distanza di gara.
Nuova media Simmetrica; era stata preparata per un asfalto nuovo. Opzione aggiuntiva. Il comportamento sulla superficie attuale resta da verificare.
Hard È la media del 2025 riclassificata; è asimmetrica e ha la spalla destra rinforzata. Possibile alternativa se le condizioni sono molto calde o l’usura è elevata.

Non cambia soltanto il livello di morbidezza: la nuova media è l’unica simmetrica, mentre le altre due sono asimmetriche. La differenza è rilevante su un circuito con dieci curve a destra e cinque a sinistra, secondo i dati Michelin. Taramasso ha indicato la soft come la scelta con più potenziale, ma ha lasciato aperta la possibilità che la media simmetrica si riveli una sorpresa. Sono indicazioni tecniche, non una previsione certa su quale specifica sarà più veloce o verrà scelta per la gara.

Il primo test in pista non dà ancora una risposta

La prima sessione offre un dato sull’avvio del lavoro delle squadre, non un verdetto comparativo: il resoconto della FP1 riferisce che solo Raúl Fernández ha montato la soft, mentre gli altri piloti hanno usato la nuova media oppure la hard. Queste prove iniziali non bastano a stabilire quale gomma garantirà il miglior equilibrio tra prestazione e durata.

Francesco Bagnaia aveva detto di aspettarsi la riasfaltatura e ha descritto il fondo come in gran parte già conosciuto, salvo una lavorazione sul rettilineo per la Formula 1. Ha aggiunto che la nuova media andrà provata prima di giudicarla. Anche Taramasso ha segnalato possibili effetti di alcune lavorazioni e di tratti danneggiati sull’usura: si tratta di valutazioni attribuite al responsabile Michelin, non di una misura indipendente del deterioramento del tracciato.

Le verifiche proseguono tra qualifiche, Sprint e gara

Per i team, la scelta si definirà confrontando le gomme nelle sessioni e adattandola alle condizioni e alle strategie. Sabato 31 ottobre sono in programma le qualifiche e la Sprint; la gara lunga si correrà domenica 1° novembre. Fino a quando le squadre non avranno accumulato dati sufficienti, la novità certa resta la disponibilità di una terza opzione posteriore: il vantaggio della nuova media non è ancora dimostrato.

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