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Joan Mir racconta i problemi alla vista: perché ha dovuto fermarsi

Dopo quattro Gran Premi saltati, il pilota Honda è tornato a Sepang e ha raccontato disturbi visivi e stanchezza estrema. È stato dichiarato idoneo, ma la diagnosi specifica non è stata resa pubblica.

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Illustrazione editoriale del pilota al centro della notizia, ritratto in primo piano con uno sfondo essenziale ispirato al circuito di Sepang.
Dopo quattro Gran Premi saltati per disturbi visivi e stanchezza, Joan Mir è tornato a Sepang con il via libera a correre; la causa medica dei sintomi non è stata resa pubblica. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Joan Mir è tornato a Sepang dopo aver saltato quattro Gran Premi e ha spiegato che a costringerlo allo stop sono stati problemi alla vista e una stanchezza estrema, peggiorati nel corso della stagione. Il pilota Honda è stato dichiarato idoneo a correre nel Gran Premio della Malesia, ma il via libera non chiarisce quale sia stata la causa medica dei sintomi né anticipa come si sentirà in sella alla RC213V. Nella sua intervista pubblicata dalla MotoGP il 29 ottobre, Mir ha raccontato le difficoltà e il percorso che lo ha riportato in pista.

Il campione del mondo 2020 ha detto che i disturbi visivi si erano aggravati con lo stress delle gare e che, insieme alla fatica, non riusciva più a gestire la situazione. Ha riferito di aver iniziato un trattamento con il dottor Ángel Charte, direttore medico della MotoGP, e di aver avvertito un miglioramento. La diagnosi clinica specifica, tuttavia, non è stata comunicata pubblicamente.

Da Misano agli accertamenti: come si è arrivati allo stop

La serie di assenze è cominciata a Misano, dove Mir si è ritirato dal Gran Premio di San Marino del 13 settembre. Nei giorni successivi, gli accertamenti a Barcellona non avevano ancora individuato una causa: la comunicazione diffusa il 22 settembre dalla MotoGP riferiva che i test erano inconcludenti e che al pilota erano stati raccomandati riposo e terapie. Nello stesso comunicato, il direttore medico Ángel Charte spiegava che l’obiettivo era arrivare a una diagnosi definitiva.

Mir ha poi saltato i Gran Premi d’Austria, Giappone, Indonesia e Australia. A Sepang ha raccontato che i problemi di vista erano già comparsi in passato e che potrebbero essere collegati a un disturbo precedente; ha anche detto che sono stati necessari ulteriori esami prima di capire meglio la situazione. È una ricostruzione riferita dal pilota, non una diagnosi resa nota dai medici. Nel resoconto dell’intervista di Sepang, il sito specializzato The Race riporta inoltre che Mir ha scelto di non divulgare i dettagli della sua condizione.

Il trattamento ha dato un primo miglioramento, ma resta la prova in pista

Mir ha descritto un recupero diverso da quello di un infortunio con tempi più facilmente prevedibili. Dopo l’inizio del trattamento, ha riferito un miglioramento e ha ripreso gradualmente ad allenarsi a casa, usando moto di tipo diverso. Ma non aveva ancora verificato come avrebbe reagito alla velocità e alle sollecitazioni di una MotoGP. Lo stesso pilota ha detto di avere ancora qualche dubbio e di voler valutare le proprie sensazioni una volta tornato in sella.

La distinzione conta: l’idoneità medica autorizza a partecipare, non certifica che i sintomi siano definitivamente risolti e non garantisce un certo rendimento. Il controllo a Sepang ha dato a Mir il via libera per il weekend, ma la risposta fisica durante le sessioni sarà la prima verifica pratica dopo settimane lontano dalla sua Honda. Prima di questa conferma, Honda aveva indicato il ritorno in pista e la necessità di ritrovare ritmo e sensazioni con la squadra.

Il rientro a Sepang e i prossimi passaggi

Il Gran Premio della Malesia è in programma a Sepang dal 30 ottobre al 1° novembre, secondo il calendario ufficiale MotoGP 2026. Per Mir, il passaggio immediato è tornare in pista, verificare come risponde il corpo e valutare il feeling con la RC213V. L’esito di queste prove dirà se il miglioramento riferito a casa si conferma anche nel contesto di un fine settimana di gara; al momento non sono stati comunicati né una diagnosi precisa né garanzie sul rendimento. Per il precedente aggiornamento sull’idoneità e sul rientro, DiariodelWeb.it aveva ricostruito il via libera medico prima delle dichiarazioni di Mir sui sintomi.

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