MotoGP
Sepang, TMCBlog: Michelin prepara una media posteriore più rigida
TMCBlog riferisce che a Sepang i team avranno una nuova specifica posteriore media, descritta come più rigida. Michelin non ha confermato direttamente l’allocazione: le prove del fine settimana diranno come si comporterà.
Per il Gran Premio della Malesia, in programma a Sepang dal 30 ottobre al 1° novembre, Michelin avrebbe previsto una nuova specifica di gomma posteriore media, descritta come più rigida. Lo riferisce TMCBlog; non è stato reperito un comunicato Michelin che confermi direttamente la composizione dell’allocazione o le caratteristiche della gomma.
Secondo il sito indonesiano, la nuova media dovrebbe affiancare la soft e una media già utilizzata, che per questo appuntamento sarebbe proposta come opzione hard. È quindi un resoconto da leggere come anticipazione attribuita a TMCBlog, non come una specifica tecnica ufficiale già verificata. Anche il significato di «più rigida» resta da precisare: la fonte non chiarisce se parli della mescola, della carcassa o di un’altra caratteristica costruttiva.
Mescola e carcassa non indicano la stessa cosa
La distinzione conta perché la gomma non è definita soltanto dalla mescola. La guida tecnica di MotoGP sulla progettazione degli pneumatici spiega che la mescola è lo strato di gomma a contatto con l’asfalto, mentre la carcassa è la struttura interna che influenza la flessione dello pneumatico sotto carico, la generazione di calore e il comportamento al limite. Senza conoscere quale elemento sia stato modificato, l’aggettivo «più rigida» non basta per prevedere grip, stabilità o durata.
Il resoconto di TMCBlog attribuisce la scelta iniziale a un progetto di riasfaltatura completa di Sepang, che secondo il sito non sarebbe stato realizzato. Il collegamento tra quel progetto e la nuova opzione, però, non è stato confermato da una fonte indipendente. Resta da chiarire anche perché Michelin avrebbe mantenuto l’allocazione prevista se le condizioni dell’asfalto non sono cambiate come atteso.
Che cosa potranno capire i team nelle prove
Per ogni Gran Premio, Michelin stabilisce quali specifiche portare: la scelta mette a disposizione gomme con caratteristiche differenti, pensate per bilanciare aderenza e durata. La guida di MotoGP sul funzionamento della selezione degli pneumatici ricorda che la scelta di gara dipende anche dal circuito, dalle condizioni e dalle sensazioni dei piloti. Una gomma più dura non equivale quindi, automaticamente, a una scelta migliore: i team devono valutarla sulla propria moto e nelle condizioni effettive del fine settimana.
Le prime indicazioni arriveranno dalle sessioni in pista. I tecnici potranno confrontare il comportamento delle opzioni disponibili e raccogliere i riscontri dei piloti; soltanto allora si capirà se la nuova media entrerà nelle valutazioni per la Sprint e per la gara. La disponibilità di una specifica non significa che verrà scelta da tutti, né dimostra in anticipo un vantaggio per una squadra o un costruttore.
Il precedente del 2025 e la domanda su cosa sia davvero nuovo
A Sepang, nel Gran Premio 2025, tutti i piloti usarono la soft posteriore nella gara della domenica; Michelin riportò una temperatura dell’asfalto di 54 °C. Il dato aiuta a capire perché un’alternativa possa interessare ai team, ma non anticipa la scelta del 2026: condizioni e risposte delle gomme vanno rivalutate a ogni appuntamento.
C’è inoltre un dettaglio da chiarire: il documento Michelin per Sepang 2025 descriveva già una media posteriore introdotta con una mescola più rigida. Questo non smentisce necessariamente quanto riferito per il 2026, ma rende importante capire che cosa distingua la specifica annunciata da TMCBlog da quella dell’anno precedente. La fonte non fornisce il confronto tecnico.
Il programma ufficiale colloca le prime sessioni MotoGP a venerdì 30 ottobre: il turno iniziale è previsto alle 10:45, ora locale, mentre le prove del pomeriggio iniziano alle 15:00. Saranno i riscontri del fine settimana a stabilire che cosa offre la gomma; fino ad allora, la sua utilità resta una questione aperta.
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