MotoGP
MotoGP ad Adelaide, via libera ambientale federale ma restano i vincoli
La decisione EPBC permette al circuito di procedere senza un’altra valutazione federale, a condizione che siano rispettate le misure previste. La SECRA ha avviato una causa alla Corte Suprema e chiesto di sospendere i lavori.
Il progetto del circuito cittadino di Adelaide per la MotoGP ha superato il passaggio ambientale federale: il 27 ottobre 2026 è stato classificato “Not a Controlled Action if taken in a Particular Manner”. La decisione consente di procedere senza un’ulteriore valutazione ai sensi della legge ambientale australiana EPBC, ma solo rispettando le misure previste. Non chiude, però, il confronto giudiziario: la South East City Residents Association (SECRA) ha avviato un procedimento alla Corte Suprema del South Australia e chiesto che i lavori non comincino prima dell’esame della sua domanda.
Il progetto, del valore dichiarato di 96 milioni di dollari australiani, interessa gli Adelaide Park Lands e punta a ospitare il Gran Premio d’Australia dal novembre 2027. Il governo statale prevede di avviare la costruzione a dicembre 2026. Il via libera federale rimuove un ostacolo amministrativo, ma non equivale né a un’autorizzazione priva di vincoli né alla conclusione delle contestazioni locali.
Che cosa consente la decisione EPBC
La classificazione non afferma in termini generali che il progetto sia privo di impatti. La legge consente di stabilire che un intervento non è un’“azione controllata” se viene realizzato secondo modalità specifiche. L’articolo 77A dell’Environment Protection and Biodiversity Conservation Act prevede che la decisione identifichi quelle modalità e vieta di agire in modo incompatibile con esse.
Per Adelaide, quindi, il progetto può evitare un’ulteriore valutazione federale EPBC, purché rispetti le misure indicate. La distinzione è importante: non significa che qualsiasi modifica al progetto o qualsiasi modalità di cantiere siano automaticamente comprese nel provvedimento. Inoltre, la decisione riguarda l’applicazione della legge federale: da sola non risolve tutte le questioni amministrative e legali legate ai lavori nei parchi.
Le informazioni pubbliche consultate riportano l’esito e il riferimento a misure di protezione ambientale, ma non permettono di ricostruirne l’intero dettaglio. Il ministro statale Chris Picton ha detto che alcune condizioni erano state proposte volontariamente dal governo. Senza il testo completo dell’avviso, non è possibile stabilire quali impegni siano condizioni formali della decisione federale e quali facciano invece parte delle misure più ampie annunciate per il progetto.
Alberi e compensazioni: impegni distinti dal via libera federale
Secondo le informazioni diffuse sul circuito, la realizzazione comporterebbe l’abbattimento di 377 alberi, dei quali 42 classificati come significativi. Il governo del South Australia ha annunciato anche un pacchetto ambientale da 15 milioni di dollari australiani e una sostituzione di dieci alberi per ciascuno rimosso, con un incremento netto dichiarato di 3.393 alberi negli Adelaide Park Lands. Sono cifre e impegni presentati dal governo: non vanno confusi automaticamente con le condizioni specifiche della decisione EPBC.
Il pacchetto da 15 milioni comprende interventi di rinverdimento e ripristino ambientale, tra cui iniziative per la vegetazione, gli habitat e il fiume Torrens. La ministra statale dell’Ambiente, Susan Close, aveva presentato il programma come un investimento per rendere i parchi più verdi e sostenere la biodiversità. Sono obiettivi dichiarati, non una dimostrazione anticipata dei risultati che saranno effettivamente raggiunti.
Il Dipartimento per le Infrastrutture del South Australia indica dicembre 2026 come data prevista per l’avvio della costruzione. Il progetto è presentato inoltre come un intervento destinato a ospitare altri eventi e a migliorare alcune infrastrutture utilizzate dalle manifestazioni negli Adelaide Park Lands. Resta da vedere come questi obiettivi si concilieranno, nella fase dei lavori e nell’uso ordinario dei parchi, con le misure di tutela e gli impegni ambientali annunciati.
Una procedura statale distinta dalle regole federali
Il passaggio EPBC si inserisce in un percorso amministrativo più ampio. Dal 9 ottobre 2026 è in vigore una dichiarazione statale che attribuisce al South Australian Motor Sport Board poteri per eseguire lavori nell’area designata fino al 10 novembre 2027. È un atto distinto dalla decisione federale: chiarisce un ambito di competenza statale, ma non sostituisce le misure EPBC né decide l’esito delle cause.
Anche la consultazione comunale ha lasciato aperti temi pratici. Il Comune di Adelaide ha indicato tra le questioni da affrontare la protezione della vegetazione e del patrimonio, l’accesso pubblico ai parchi, la gestione del traffico e dei disagi per residenti e attività, oltre alla responsabilità per i costi, la manutenzione e il ripristino. Il consiglio ha approvato il 13 ottobre condizioni proposte per tutelare i parchi e limitare gli impatti; la pagina del Comune sulla consultazione e sulle condizioni proposte distingue queste richieste locali dagli atti del governo statale.
Il Comune riferisce che alla consultazione hanno partecipato 3.664 persone. Questo dato misura la partecipazione, non indica da solo il livello di sostegno o di opposizione al progetto. InDaily ha riportato che il resoconto statale della consultazione conteneva oltre 6.000 risposte a un sondaggio e circa 1.000 contributi scritti, senza specificare quanti fossero favorevoli: basi di conteggio diverse che non consentono di ricavare un consenso complessivo.
La causa della SECRA non è una sospensione dei lavori
La SECRA ha avviato un procedimento davanti alla Corte Suprema dello Stato e ha chiesto al governo e al Motor Sport Board di non iniziare i lavori fino all’esame della domanda. Il presidente dell’associazione, David Klingberg, ha detto: «Riteniamo che ci siano solide ragioni perché la questione sia esaminata dalla Corte Suprema». È la posizione della SECRA, non una decisione giudiziaria: nelle informazioni disponibili non risulta un ordine che abbia bloccato il cantiere.
Il nuovo procedimento è distinto dalla causa federale promossa da Joshua Hogan, che contestava la mancata valutazione del progetto ai sensi della normativa ambientale nazionale. La decisione EPBC del 27 ottobre affronta il nodo dell’inquadramento federale; non basta, però, a concludere che ogni questione sollevata nei diversi procedimenti sia stata risolta. Il resoconto del 27 ottobre sulle decisioni e sulla richiesta della SECRA riferisce che l’associazione ha chiesto di attendere il giudizio prima di avviare i lavori.
Il governo statale difende il progetto e ha dichiarato che si opporrà in tribunale alle contestazioni. I suoi rappresentanti descrivono la decisione federale come un passaggio importante e sostengono che siano previste adeguate protezioni ambientali. Dall’altro lato, la senatrice dei Verdi Barbara Pocock ha criticato la decisione perché, a suo giudizio, non considera gli impatti cumulativi sul valore ambientale e storico dei parchi. Sono valutazioni contrapposte: la classificazione EPBC è il fatto amministrativo, mentre il giudizio sugli effetti complessivi resta oggetto del confronto pubblico e legale.
Dicembre 2026 è il prossimo passaggio operativo
Il calendario statale prevede l’avvio dei lavori a dicembre 2026 e l’esordio della MotoGP ad Adelaide nel novembre 2027. La data indicata per la gara è il 12-14 novembre; la pagina del progetto del Dipartimento per le Infrastrutture conferma che la costruzione è programmata per dicembre e colloca il debutto nel 2027. Il programma resta una previsione, non una garanzia: dipende dall’attuazione delle misure federali e dall’assenza di provvedimenti giudiziari o altri ostacoli.
Il via libera EPBC permette dunque al progetto di avanzare sul piano federale, ma la fase successiva dovrà chiarire come saranno applicate le misure ambientali, quali condizioni locali verranno accolte e quando la Corte esaminerà la richiesta della SECRA. Fino ad allora, l’autorizzazione a procedere e la controversia sui lavori restano due piani distinti.
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