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Martín a Sepang, il rientro passa dalla visita medica

Jorge Martín è in Malesia dopo la frattura non scomposta del radio destro. La valutazione medica di giovedì 29 ottobre deciderà se potrà provare la Aprilia nelle prove del GP di Sepang.

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Illustrazione editoriale del pilota raffigurato nella foto di riferimento, in primo piano, con un circuito appena accennato sullo sfondo.
Il rientro del pilota a Sepang resta subordinato alla valutazione medica e alla risposta del polso destro. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Jorge Martín è arrivato in Malesia, ma non sa ancora se potrà correre il Gran Premio di Sepang. Dopo la frattura non scomposta del radio destro rimediata nella Sprint di Phillip Island, il pilota Aprilia è sottoposto alle cure e attende la valutazione dei medici del campionato, prevista per giovedì 29 ottobre. Il viaggio, dunque, non equivale a un’idoneità a guidare: l’eventuale via libera aprirebbe la possibilità di provare la moto nelle prove di venerdì 30, non garantirebbe la partecipazione al resto del weekend.

«È impossibile fare previsioni. Dobbiamo valutare la situazione giorno per giorno», ha dichiarato Martín nel comunicato ufficiale di Aprilia Racing. Il dubbio riguarda anche il Mondiale: dopo la Sprint australiana, il pilota è a dieci punti da Marc Márquez. La gara lunga di Phillip Island è stata cancellata per le condizioni meteo, quindi a Sepang Martín dovrà affrontare il fine settimana senza aver potuto recuperare terreno domenica in Australia.

La visita non chiude la valutazione

La prima decisione dei medici riguarda la possibilità di prendere parte alla sessione di venerdì. Secondo la ricostruzione di Autosport, che ha raccolto le indicazioni del fisioterapista Aitor Tomás, dopo il primo turno può essere necessaria un’ulteriore valutazione prima di autorizzare il pilota a proseguire il weekend. Idoneità iniziale e partecipazione alla gara sono quindi passaggi distinti.

La caduta nella Sprint di Phillip Island aveva provocato una frattura del radio e il sospetto di una lesione anche all’ulna. Gli esami successivi hanno escluso la frattura dell’ulna e descritto quella del radio destro come non scomposta. Martín era già stato dichiarato non idoneo per il Gran Premio d’Australia, come riferito dal resoconto ufficiale della MotoGP sulla caduta e sull’infortunio. Il fatto che non sia previsto un intervento chirurgico non dimostra, da solo, che l’osso sia guarito o che il polso possa sostenere una gara.

Che cosa comporta l’infortunio per la guida

Il problema non è soltanto riuscire a muovere la mano. Il polso destro gestisce l’acceleratore e deve raggiungere la leva del freno anteriore; inoltre, in frenata e in accelerazione, il braccio sostiene parte del carico del pilota. Per questo il dolore e la funzionalità dell’articolazione possono diventare decisivi quando le sollecitazioni si ripetono giro dopo giro.

Tomás ha descritto ad Autosport un recupero iniziale mirato a ridurre il gonfiore e a lavorare su mobilità, forza e funzionalità, con crioterapia e terapia manuale. In caso di via libera alla guida, il piano sarebbe orientato anche alla gestione del gonfiore e del dolore. Si tratta del programma riferito dal fisioterapista, non di una conferma che Martín abbia già recuperato né che sia pronto a correre.

I prossimi passaggi a Sepang

La verifica decisiva è attesa giovedì 29 ottobre. Se i medici lo dichiareranno idoneo, Martín potrà salire sulla Aprilia nelle prove di venerdì 30; le sue condizioni dopo il turno e le successive valutazioni chiariranno se potrà continuare. Per ora, l’unica certezza è il tentativo di arrivare al circuito nelle migliori condizioni possibili: il rientro resta subordinato alla valutazione medica e alla risposta del polso in pista.

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