Seguici su

MotoGP

Yamaha salta il GP del Qatar: MotoGP conferma la gara e richiama le conseguenze

Yamaha non porterà in Qatar i team ufficiale e Pramac per le restrizioni aziendali sui viaggi. MotoGP mantiene la gara in calendario e segnala conseguenze contrattuali e sportive, ancora da definire.

Avatar

Pubblicato

il

Illustrazione editoriale con due piloti in tuta blu in primo piano e un box MotoGP vuoto sullo sfondo.
Yamaha non parteciperà al GP del Qatar, che MotoGP mantiene in programma; le conseguenze della decisione restano da definire. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Yamaha non parteciperà al Gran Premio del Qatar del 6-8 novembre 2026 con i team MotoGP ufficiale e Pramac. Il costruttore ha motivato la decisione con le restrizioni aziendali sui viaggi, che ha scelto di non modificare dopo una nuova valutazione della situazione in Medio Oriente. MotoGP mantiene invece i piani per Lusail e riferisce che gli altri team hanno confermato la partecipazione. La decisione, annunciata il 1° novembre, riguarda quattro piloti: Fabio Quartararo, Álex Rins, Jack Miller e Augusto Fernández. Il resoconto delle comunicazioni di Yamaha e MotoGP riporta le motivazioni delle due parti.

La risposta di MotoGP: gara confermata, conseguenze da valutare

MotoGP Sports Entertainment Group ha espresso disappunto per la scelta e ha contestato che rifletta le garanzie fornite agli attori del campionato. Il promotore ha dichiarato di aver consultato lo Stato del Qatar, il circuito di Lusail e consulenti indipendenti per la sicurezza, oltre ad aver svolto le proprie valutazioni del rischio. Secondo MotoGP, le informazioni raccolte non giustificano una modifica dei piani per l’evento.

La risposta distingue due possibili ambiti di conseguenze: quelle contrattuali, legate agli accordi di Yamaha con MotoGP e con IRTA, l’associazione internazionale dei team, e quelle sportive. Per queste ultime il promotore indica la competenza della FIM, in base al regolamento del campionato. La ricostruzione della risposta di MotoGP non riporta però una sanzione già decisa: l’esito resta da stabilire.

Perciò l’assenza di Yamaha non equivale all’annullamento del Gran Premio. La tappa resta nel calendario ufficiale MotoGP, con le sessioni in programma dal 6 all’8 novembre a Lusail. Il promotore afferma che gli altri team hanno confermato la propria presenza; la gara è quindi confermata nei piani comunicati, mentre le ricadute della scelta di Yamaha non sono ancora definite.

Il confronto sulle garanzie prima della decisione

Il forfait arriva dopo giorni di discussione tra piloti e promotore sulle tutele durante la trasferta. Secondo la ricostruzione di Autosport degli incontri a Sepang, i piloti avevano chiesto garanzie scritte per la sicurezza e la protezione del paddock in caso di aggravamento della crisi. La testata riferisce anche che il Qatar aveva presentato un documento con l’impegno a intervenire in caso di emergenza, mentre il promotore riteneva che tali garanzie spettassero alle autorità qatariote.

Yamaha ha precisato che la propria scelta riflette la valutazione delle informazioni disponibili e che è indipendente dalle misure adottate da MotoGP e dall’organizzatore. È quindi una decisione aziendale del costruttore, non l’annuncio che il campionato abbia cancellato la gara né la prova che tutti i team condividano la stessa valutazione del rischio. Il precedente resoconto sulle garanzie chieste dai piloti ricostruisce il nodo delle responsabilità e delle tutele discusse.

Il Qatar rinviato dalla primavera a novembre

La gara era inizialmente prevista in primavera ed è stata spostata al 6-8 novembre a causa della situazione geopolitica in Medio Oriente. Nel comunicato ufficiale sul rinvio, MotoGP indicava tra gli obiettivi la sicurezza e il benessere di partecipanti e pubblico. Yamaha ha dichiarato di voler tornare a correre al Gran Premio del Portogallo. I prossimi passaggi riguardano lo svolgimento della tappa di Lusail e la valutazione, da parte degli organismi competenti, delle conseguenze contrattuali e sportive: al 1° novembre non è stata annunciata una misura disciplinare specifica.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di DiariodelWeb.it e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *