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Case con portineria, quanto incide davvero il servizio sul prezzo degli immobili?

Le case con portineria costano in media il 6,5% in più, con picchi oltre il 16% al Sud. Milano è la città con più offerta, mentre i divari maggiori si registrano a Catania, Bari e Palermo

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Portineria
Portineria (© Depositphotos)

Il servizio di portineria continua a rappresentare un elemento di forte attrattività nel mercato immobiliare italiano. Maggiore sicurezza, gestione delle consegne, cura degli spazi comuni: sono tutti vantaggi che rendono gli immobili più desiderabili. Ma quanto pesa davvero questo comfort sul costo delle abitazioni?
Secondo un’analisi di Immobiliare.it Insights, la differenza media tra case con e senza portineria è del 6,5%, con picchi oltre il 10% in alcune città, soprattutto nel Mezzogiorno.

Il valore aggiunto della portineria: sicurezza e qualità dell’abitare

Oltre a un incremento delle spese condominiali, la portineria influisce in modo diretto sul valore di mercato degli immobili. Come sottolinea Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it, questo servizio incide sensibilmente sulla qualità dell’abitare, specialmente nelle grandi città.
Chi cerca casa guarda sempre più a elementi come sicurezza, comodità delle consegne e gestione degli spazi comuni: servizi che un custode garantisce quotidianamente.

Al Sud gli aumenti più significativi

L’analisi rileva come il divario tra case con e senza portineria sia più accentuato nel Sud Italia:

  • Catania guida la classifica con un incremento del 16,4% (1.500 €/mq contro 1.286 €/mq);
  • Bari segue con un +14,7% (2.521 €/mq vs 2.200 €/mq);
  • Palermo registra un +13,9% (1.684 €/mq vs 1.479 €/mq);
  • Napoli si posiziona al quarto posto con un divario del 13,3% (3.187 €/mq vs 2.813 €/mq).

Questi dati confermano come il servizio di portineria sia percepito come un elemento di maggior valore proprio nelle aree dove l’attenzione alla sicurezza è un fattore determinante nella scelta della casa.

Nord e Centro differenze più contenute, ma comunque significative

Nel Nord Italia il gap si riduce, ma rimane comunque rilevante:

  • Genova: +10,2% (1.883 €/mq vs 1.709 €/mq) — unica città settentrionale sopra il +10%;
  • Torino: +8,4% (2.158 €/mq vs 1.991 €/mq);
  • Firenze: +6,3% (4.825 €/mq vs 4.538 €/mq).

Le differenze più basse si registrano invece in tre grandi città:

  • Bologna: +4,7% (3.796 €/mq vs 3.626 €/mq);
  • Milano: +3,6% (5.538 €/mq vs 5.347 €/mq);
  • Roma: +3,4% (3.617 €/mq vs circa 3.500 €/mq).

In queste aree il servizio di portineria è molto più diffuso e, di conseguenza, l’impatto sul prezzo risulta meno marcato.

Dove si trovano più case con portineria?

L’indagine mostra che solo il 2,8% delle abitazioni in vendita in Italia dispone della portineria. La quota scende allo 0,6% nei piccoli centri e sale fino al 13% nelle città sopra i 250.000 abitanti.

La città dove il servizio è più diffuso è Milano, che svetta con il 31,6% degli immobili dotati di portineria. Segue Napoli con il 13,6%, mentre Roma completa il podio con l’11,8%. Torino (9,1%) e Palermo (8,4%) chiudono la top five.

Disponibilità molto più ridotta invece a Genova e Catania con circa 2,5%, Bologna 1,7%, Bari: 1,6% e Firenze, Venezia e Verona con appena 0,6% degli immobili con servizio di portineria.

Una scelta che pesa sul prezzo, ma anche sulla qualità della vita

Il servizio di portineria si conferma un valore aggiunto sia in termini economici che di vivibilità. Aumenta il senso di sicurezza, agevola la gestione quotidiana e rende gli stabili più curati.
Sebbene il costo aggiuntivo non sia uniforme sul territorio, i dati mostrano chiaramente che questo servizio rimane un fattore determinante per molti acquirenti.

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