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Prezzi delle case in crescita in Italia, aprile segna +0,8%

Ad aprile 2026 i prezzi delle case in Italia crescono dello 0,8% e del 5% annuo. Il Nord-Est traina il mercato, Milano resta la più cara, mentre Biella si conferma tra le realtà più economiche

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Mercato immobiliare
Mercato immobiliare (© Jakub Żerdzicki - Unsplash)

Il mercato immobiliare italiano continua a mostrare segnali di vitalità. Ad aprile 2026, infatti, i prezzi delle abitazioni usate registrano un incremento dello 0,8% rispetto al mese precedente, portando il valore medio nazionale a 1.906 euro al metro quadrato. Un dato che si inserisce in un quadro di crescita più ampio, con un aumento del 5% su base annua e del 2,7% su base trimestrale.

Numeri che confermano come il settore stia attraversando una fase di consolidamento, sostenuto da una domanda ancora dinamica e da un’offerta che fatica a soddisfarla pienamente.

Nord-Est protagonista, il Triveneto guida i rincari

La crescita non è uniforme, ma presenta una chiara direzione geografica. È il Nord-Est a trainare il mercato, con il Triveneto che si distingue per incrementi superiori alla media nazionale. In particolare, il Trentino-Alto Adige registra l’aumento più consistente, seguito da Friuli-Venezia Giulia e Veneto, tutti territori che confermano una forte attrattività immobiliare.

Nel complesso, la tendenza al rialzo coinvolge la quasi totalità del Paese, con poche eccezioni limitate a lievi flessioni o stabilità in alcune regioni del Sud e nelle aree più periferiche.

Prezzi alti al Nord, occasioni nelle province

Se da un lato il mercato cresce, dall’altro emergono con chiarezza le differenze territoriali. Le aree più dinamiche, soprattutto nel Nord Italia, continuano a registrare valori elevati, mentre altre realtà restano più accessibili.

In questo scenario, Biella si conferma la provincia più economica d’Italia, con un prezzo medio di appena 610 euro al metro quadrato, un dato che la colloca agli antipodi rispetto ai territori più costosi come Bolzano, dove i valori superano i 4.600 euro al metro quadrato.

Una forbice ampia che riflette non solo la domanda abitativa, ma anche fattori economici, demografici e infrastrutturali.

Grandi città: Milano resta leader, Roma e Torino crescono

Nelle grandi città il mercato si muove con ritmi più contenuti ma comunque positivi. Milano rimane stabile, consolidando però il proprio primato con oltre 5.100 euro al metro quadrato, mentre Roma e Torino mostrano segnali di crescita, seppur moderata.

Accanto ai grandi centri, sono soprattutto le città del Nord-Est a distinguersi per dinamismo, confermando un trend che ormai da mesi vede quest’area come uno dei motori principali del mercato immobiliare italiano.

Nuovi massimi storici

Un altro elemento significativo riguarda il numero crescente di città che raggiungono nuovi massimi storici nei prezzi immobiliari. Sono quattordici i capoluoghi che hanno toccato livelli record, tra cui diverse realtà del Nord e del Centro Italia.

Un segnale che rafforza l’idea di un mercato in espansione, nonostante un contesto economico ancora incerto e segnato da fattori come inflazione e tassi di interesse.

Un’Italia immobiliare a due velocità

Il quadro che emerge è quello di un mercato a doppia velocità. Da una parte le aree più sviluppate e attrattive, dove i prezzi continuano a salire con decisione; dall’altra territori che restano più accessibili, offrendo opportunità soprattutto per chi cerca soluzioni a costi contenuti.

In questo contesto, realtà come Biella rappresentano un caso emblematico: prezzi bassi, ma anche una crescita più lenta rispetto alle grandi direttrici del mercato nazionale.

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