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Tata controlla Iveco con l’89,42%: offerta riaperta dal 2 novembre

Completato il primo regolamento dell’offerta da 14,40 euro per azione, Tata detiene l’89,42% di Iveco. Gli azionisti potranno aderire di nuovo dal 2 al 6 novembre; restano da definire i passaggi per le quote residue.

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Illustrazione di un camion per il trasporto merci davanti a un contesto industriale essenziale.
Un camion per il trasporto merci richiama le attività di Iveco, passata sotto il controllo di Tata dopo il primo regolamento dell’offerta. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Tata Motors ha completato il primo regolamento dell’offerta pubblica su Iveco Group e, tramite la controllata TML CV Holdings B.V., detiene ora 238.157.212 azioni, pari all’89,42% del capitale ordinario al netto delle azioni proprie. Per gli azionisti che non hanno aderito alla prima fase, l’offerta in contanti da 14,40 euro per azione riaprirà dal 2 al 6 novembre 2026. Il controllo è passato a Tata, ma restano da comunicare le procedure per le azioni non conferite e l’assetto societario finale.

Il passaggio decisivo: l’adesione ha superato la soglia minima dell’80%, ridotta dal 95% dopo una delibera dell’assemblea straordinaria di Iveco. La riapertura offre un’ulteriore occasione agli azionisti, ma non chiarisce ancora come saranno trattate le quote residue dopo il 6 novembre.

Offerta riaperta dal 2 al 6 novembre: prezzo e regolamento

La finestra aggiuntiva durerà cinque sedute di mercato: le adesioni saranno raccolte dalle 8:30 alle 17:30, ora dell’Europa centrale. Le azioni conferite in questo periodo saranno regolate il 13 novembre. Il prezzo è di 14,40 euro in contanti per azione, indicato nei documenti dell’offerta come «cum dividend».

Passaggio Data Dettaglio
Riapertura dell’offerta 2–6 novembre 2026 Adesioni dalle 8:30 alle 17:30, ora CET
Regolamento delle nuove adesioni 13 novembre 2026 Pagamento delle azioni conferite nella riapertura
Risultati del terzo trimestre 3 novembre 2026 Pubblicazione anticipata rispetto al 5 novembre

Il primo regolamento dell’offerta, completato il 30 ottobre, ha trasferito a Tata il controllo di Iveco. La quota comunicata corrisponde a 238.157.212 azioni ordinarie; il calcolo dell’89,42% esclude le azioni proprie di Iveco.

Come si è arrivati alla soglia dell’80%

L’offerta era stata lanciata il 4 settembre a 14,10 euro per azione e la fase iniziale di adesione si è svolta dal 7 settembre al 26 ottobre. Il 9 ottobre Tata ha aumentato il prezzo di 30 centesimi, portandolo a 14,40 euro. L’aumento è stato presentato come prezzo finale dall’offerente; Iveco ha dichiarato di accogliere la modifica e di sostenere l’offerta.

Il requisito minimo iniziale era il 95%. Il 16 ottobre, l’assemblea straordinaria di Iveco ha approvato la delibera che ha fatto scendere la soglia all’80%. Con il risultato finale dell’89,42%, l’offerta ha quindi superato il minimo necessario pur senza raggiungere il 95%. La delibera assembleare che ha ridotto la soglia spiega perché il controllo è passato a Tata prima del completamento delle procedure sulle quote residue.

La revisione del prezzo era arrivata dopo che l’investitore Petrus Advisers, che aveva dichiarato di detenere circa il 3,8% delle azioni di Iveco, aveva criticato la proposta iniziale da 14,10 euro: a suo giudizio, non rifletteva adeguatamente il valore della società né le sinergie attese e non compensava gli azionisti per il tempo trascorso fino alla chiusura. Era la posizione di un azionista, non una valutazione condivisa da tutte le parti. La comunicazione pubblicata da Petrus il 29 settembre si riferiva al prezzo originario, prima dell’aumento a 14,40 euro.

Le prossime procedure sulle azioni residue non sono ancora scelte

La riapertura non coincide con la conclusione di ogni passaggio societario. Nel comunicato del 30 ottobre, l’offerente rinvia a una comunicazione successiva le informazioni sulle procedure post-offerta. Tra le possibilità citate, secondo le condizioni applicabili, ci sono una procedura volontaria di acquisto delle azioni residue, lo squeeze-out previsto dal diritto olandese oppure una scissione post-offerta seguita dalla liquidazione. Il comunicato non indica quale strada sarà adottata né ne stabilisce i tempi.

L’operazione era stata annunciata nel luglio 2025 come acquisizione delle attività di veicoli commerciali di Iveco, con la separazione del ramo Defence. Iveco ha trasferito la divisione Defence, compresi i marchi IDV e ASTRA, a Leonardo il 18 marzo 2026: la comunicazione sul trasferimento a Leonardo indicava che la separazione era una condizione dell’offerta di Tata. Il perimetro acquisito va quindi distinto dal ramo della difesa, passato a Leonardo prima del regolamento dell’offerta.

Cambia il consiglio di Iveco, Persson resta amministratore delegato

Con il regolamento sono entrate in vigore modifiche alla governance. N. Chandrasekaran è il presidente del consiglio di amministrazione e Olof Persson resta amministratore delegato. Il consiglio comprende inoltre P. B. Balaji e Girish Wagh, indicati come non indipendenti, e i consiglieri indipendenti Guenter Butschek e Charles Nichols.

Sono stati aggiornati anche i comitati: Charles Nichols presiede quello di audit, Guenter Butschek quello per le remunerazioni e Girish Wagh quello ESG. Tutte le azioni a voto speciale ancora in circolazione sono state riacquistate e non ne risultano altre. Sono cambiamenti nella governance e nei diritti di voto; da soli non documentano modifiche a produzione o occupazione.

Per lavoratori e filiera mancano ancora indicazioni operative

Nel comunicato sul regolamento non sono annunciati tagli, esuberi, cambiamenti agli stabilimenti o nuovi piani di investimento. Nel lancio dell’offerta, a settembre, Tata aveva dichiarato di voler sostenere e accelerare la strategia esistente di Iveco e di considerare gli interessi di dipendenti, fornitori e clienti. È un impegno generale attribuito all’offerente, non un piano operativo con misure e scadenze; il comunicato di ottobre non ne aggiunge di specifiche.

Il prossimo appuntamento indicato è la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre, anticipata al 3 novembre. Per gli azionisti, la finestra dal 2 al 6 novembre precede il regolamento del 13; per conoscere il destino delle quote non conferite e l’assetto finale del gruppo, occorreranno invece i successivi annunci sulle procedure post-offerta.

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