Europa
Francia, sit-in dei Gilet gialli il 31 ottobre e sciopero il 5 novembre: adesioni diverse
I Gilet gialli annunciano sit-in e raduni il 31 ottobre; Solidaires sostiene la mobilitazione e SUD Éducation è indicata tra le sigle aderenti. Al 25 ottobre la CGT non aveva ancora deciso sul 31, ma richiamava lo sciopero del 5 novembre.
In Francia i Gilet gialli annunciano raduni e sit-in per il 31 ottobre, mentre la CGT sostiene lo sciopero intersindacale del 5 novembre. Le adesioni alle due iniziative non coincidono: secondo Reuters, Solidaires e SUD Éducation appoggiano la mobilitazione del 31; al 25 ottobre la CGT non aveva ancora deciso se parteciparvi. Il suo appello per il 5 novembre non equivale quindi a un’adesione ai sit-in.
Il calendario era stato annunciato prima del rilancio del 25 ottobre. Solidaires Hérault aveva invitato a mobilitarsi il 31 in un testo del 22 ottobre; l’appello della coordinazione dei Gilet gialli, letto all’Opéra Bastille il 24, indica raduni alle 14 davanti all’Assemblea nazionale e ai municipi.
Le iniziative annunciate
| Data | Iniziativa | Promotori e adesioni |
|---|---|---|
| 30 ottobre | Casserolata davanti all’Assemblea nazionale dalle 18 alle 21; iniziative diffuse alle 19. | Coordinazione dei Gilet gialli. |
| 31 ottobre | Raduni e sit-in alle 14 davanti all’Assemblea nazionale e ai municipi. | Gilet gialli e Solidaires; SUD Éducation secondo Reuters. Al 25 ottobre, la CGT doveva ancora decidere. |
| 5 novembre | Sciopero e manifestazioni intersindacali. | Appello intersindacale richiamato anche da CGT e Solidaires. |
Si tratta di iniziative annunciate: gli appelli non confermano lo svolgimento né le modalità di ogni appuntamento locale.
Due stime diverse sulle manifestazioni del 24 ottobre
Il ministero dell’Interno ha attribuito alle manifestazioni del 24 ottobre 410.000 partecipanti in 289 iniziative, di cui 110.000 a Parigi. La CGT ha rivendicato circa 800.000 partecipanti. Sono stime di soggetti diversi; le informazioni disponibili non permettono di stabilire quale cifra sia più vicina alla partecipazione effettiva.
I Gilet gialli nacquero nel 2018 protestando contro la tassazione dei carburanti. Nelle mobilitazioni descritte oggi ricorrono anche richieste su salari, costo della vita e servizi pubblici; l’appello dei Gilet gialli pone al centro la libertà di manifestare. Gli appuntamenti di ottobre e novembre restano distinti per promotori e adesioni, che al 25 ottobre non erano uniformi.
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