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Natale 2026 negli USA: il 64% aspetta il weekend del Thanksgiving
Negli Stati Uniti il 43% degli acquirenti festivi vuole iniziare prima di novembre, ma il 64% prevede di concentrare la maggior parte degli acquisti nel weekend del Thanksgiving. Un sondaggio NRF fotografa l’equilibrio tra pianificazione anticipata e attesa delle offerte.
Negli Stati Uniti, il 43% degli acquirenti festivi prevede di iniziare a cercare o comprare regali prima di novembre, ma il 64% pensa di aspettare il weekend del Thanksgiving per fare la maggior parte degli acquisti. È quanto emerge dal sondaggio 2026 della National Retail Federation (NRF), condotto su 8.094 adulti. Il dato non descrive vendite già effettuate: mostra che, per molti, cominciare a informarsi prima non significa anticipare anche la parte principale della spesa.
La quota di chi aspetta il weekend del Ringraziamento è salita dal 63% del 2025 e dal 51% di cinque anni fa. Nel 2026 Thanksgiving cade giovedì 26 novembre: la rilevazione fotografa quindi un’intenzione di acquisto concentrata alla fine del mese, non un esito già osservato.
La ricerca può partire prima della spesa
Tra gli acquirenti che iniziano prima di novembre, il 50% dice di voler distribuire il budget nel tempo; il 37% afferma che prezzi e promozioni sono un motivo per partire in anticipo. Anche aspettare può essere una strategia di risparmio: tra chi prevede di cominciare a novembre, il 46% indica la possibilità di trovare allora prezzi e offerte migliori.
Le risposte delineano due tempi che possono convivere: cercare prodotti o confrontare prezzi in anticipo, poi rimandare gli acquisti principali alle promozioni di fine novembre. Phil Rist, vicepresidente esecutivo per la strategia di Prosper Insights & Analytics, ha riassunto il comportamento dicendo che i consumatori scelgono quando fare acquisti in base a ciò che funziona meglio per loro. Per i rivenditori, questo può rendere importante seguire i clienti per più settimane; è una possibile implicazione commerciale, non un risultato misurato dall’indagine.
Promozioni e negozi influenzano le scelte
Gli sconti sono il fattore più citato da chi sceglie dove comprare: li indica il 56% degli intervistati. Seguono la qualità dei prodotti (51%), l’assortimento (46%) e la spedizione gratuita o promozionale (37%). Il valore, dunque, non coincide soltanto con il prezzo più basso: nelle risposte contano anche scelta, qualità e condizioni di consegna.
Il 53% prevede di acquistare online: il canale resta il più citato, ma la sua quota è la più bassa dal 2015, secondo la NRF. Tra chi non intende comprare in rete, il 38% vuole vedere e valutare i prodotti di persona; il 23% dice di preferire un acquisto più ponderato in negozio e il 22% cita l’atmosfera festiva dei punti vendita. Le ragioni possono sovrapporsi e descrivono preferenze dichiarate, non una ripartizione delle vendite effettive.
Cambia anche il tipo di regalo preso in considerazione: il 27% prevede di donare un’esperienza, contro il 19% di cinque anni fa. Il dato segnala una crescita delle intenzioni per questa categoria, senza indicare quanto spenderanno i consumatori né quante esperienze saranno effettivamente acquistate.
Le indagini raccontano aspetti diversi della stagione
Altri sondaggi statunitensi rilevano una partenza anticipata, ma non misurano tutti la stessa cosa. Gartner, su 1.004 consumatori intervistati in agosto, ha rilevato che il 57% prevedeva di iniziare gli acquisti festivi entro ottobre e il 30% già a settembre. Deloitte, con un’indagine online su 4.000 persone svolta tra il 26 agosto e il 10 settembre, riporta invece una spesa media familiare prevista di 1.654 dollari, in aumento del 4% rispetto ai 1.595 del 2025, e il 22% di intervistati intenzionato a comprare prima rispetto all’anno precedente.
| Indagine | Campione e periodo | Indicatore riportato |
|---|---|---|
| NRF | 8.094 adulti; 1–7 ottobre 2026 | 43% vuole iniziare prima di novembre; 64% attende il weekend del Thanksgiving per la maggior parte degli acquisti. |
| Gartner | 1.004 consumatori; agosto 2026 | 57% prevede di iniziare entro ottobre; 30% già a settembre. |
| Deloitte | 4.000 consumatori; 26 agosto–10 settembre 2026 | Spesa familiare media prevista: 1.654 dollari, +4% sul 2025; il 22% dice che inizierà prima rispetto all’anno scorso. |
Le percentuali non sono direttamente intercambiabili: cambiano campione, periodo e formulazione delle domande. In particolare, iniziare entro ottobre, cominciare prima rispetto all’anno precedente e attendere il Thanksgiving per fare la maggior parte degli acquisti sono misure distinte. Il confronto serve a inquadrare le intenzioni, non a confermare con tre indagini lo stesso dato.
Intenzioni di spesa e previsioni non sono vendite
La NRF stima che le vendite al dettaglio di novembre e dicembre 2026 cresceranno del 4,2% sul 2025, raggiungendo 1.013 miliardi di dollari. È una previsione basata su un modello economico, non il consuntivo della stagione; la NRF definisce il periodo festivo considerato come quello dal 1° novembre al 31 dicembre.
Il sondaggio NRF sugli acquisti è stato svolto dall’1 al 7 ottobre e ha un margine d’errore dichiarato di più o meno 1,1 punti percentuali. Il 91% degli adulti intervistati dice di voler celebrare festività invernali, tra cui Natale, Hanukkah o Kwanzaa: i risultati riguardano quindi la stagione festiva negli Stati Uniti, non soltanto il Natale e non le abitudini italiane. Per capire se la pianificazione anticipata e l’attesa degli sconti si tradurranno in acquisti, occorreranno i dati effettivi delle vendite di novembre e dicembre.
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