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Natale, negli USA più attenzione al budget: la tecnologia resta tra i regali
Negli Stati Uniti l’87% degli adulti intervistati dalla CTA prevede di acquistare un regalo tecnologico, ma l’86% dice che il prezzo pesa molto nella scelta del negozio. Altri sondaggi mostrano acquisti anticipati e budget festivi che cambiano a seconda delle voci considerate: sono intenzioni, non consuntivi, e non descrivono il mercato italiano.
Negli Stati Uniti la tecnologia resta nei piani per i regali di Natale, ma il prezzo è un criterio centrale: l’87% degli adulti intervistati dalla Consumer Technology Association (CTA) prevede di comprare almeno un regalo tech e l’86% considera il prezzo molto o estremamente importante nella scelta di dove acquistarlo. Un’altra indagine, della National Retail Federation (NRF), rileva che per il 56% dei consumatori lo stato dell’economia influirà sui piani di spesa per le feste.
Il quadro non equivale a una previsione univoca di quanto spenderanno le famiglie. I sondaggi sono stati condotti in periodi diversi, usano domande e campioni distinti e raccolgono intenzioni dichiarate, non acquisti già effettuati. Le stime, inoltre, non sono una misura delle abitudini italiane.
| Indagine | Campione e periodo | Indicazione principale |
|---|---|---|
| Gartner | 1.004 consumatori Usa; agosto 2026 | Quasi il 60% dice di avere meno disponibilità per gli acquisti festivi rispetto all’anno scorso; il 57% intende iniziare a ottobre o prima. |
| CTA | 1.210 adulti Usa; 8-22 settembre 2026 | L’87% prevede regali tech; per l’86% il prezzo è molto o estremamente importante nella scelta del negozio. |
| NRF | 8.094 adulti; 1-7 ottobre 2026 | Il 56% dice che l’economia influirà sui piani di spesa; il 43% prevede di iniziare prima di novembre. |
| McKinsey | Consumatori Usa; 29 luglio-5 agosto 2026 | Il 45% si aspettava di avere iniziato gli acquisti entro la fine di ottobre. |
| Deloitte | 4.000 consumatori Usa; 26 agosto-10 settembre 2026 | La spesa media familiare prevista per le feste è di 1.654 dollari, in aumento del 4% sul 2025. |
Le percentuali riassumono risposte a domande diverse: non sono valori direttamente confrontabili né misurano lo stesso tipo di spesa. Le date indicate sono quelle delle rilevazioni, non dei comunicati che hanno diffuso i risultati.
Partire prima può servire a distribuire le spese
Gartner ha diffuso i suoi dati il 26 ottobre 2026, ma ha intervistato i consumatori in agosto. Il 57% dichiarava di voler cominciare gli acquisti per le feste a ottobre o prima; il 30% prevedeva di partire già a settembre. Nella rilevazione McKinsey, svolta tra il 29 luglio e il 5 agosto, il 45% si aspettava di avere iniziato entro la fine di ottobre. Sono indicazioni simili sul calendario, ma le domande non coincidono: non dimostrano da sole che gli acquisti siano diventati più anticipati.
Un motivo concreto per iniziare presto emerge dal sondaggio NRF, condotto dall’1 al 7 ottobre su 8.094 adulti: tra chi prevede di cominciare prima di novembre, la metà dice di voler distribuire il budget nel tempo e il 37% indica l’attrattiva di prezzi e promozioni. D’altra parte, il 64% dei consumatori dice che probabilmente concentrerà la maggior parte degli acquisti nel fine settimana del Ringraziamento. Il sondaggio NRF sulle strategie di acquisto natalizie restituisce quindi un calendario a più fasi: ricerca e acquisti possono cominciare prima, mentre una parte consistente delle spese resta legata alle promozioni di fine novembre.
Gartner rileva anche che circa due persone su tre intendono fare regali a meno amici e familiari, e che il 32% prevede di spendere meno per i doni invernali. Sono scelte dichiarate dagli intervistati: non indicano quante persone finiranno effettivamente escluse dalle liste né il valore dei regali acquistati.
La tecnologia resta in lista, con il prezzo in primo piano
La rilevazione CTA si concentra sui regali tecnologici. L’audio senza fili è la categoria più considerata: il 67% valuta cuffie o auricolari wireless. La stessa quota potrebbe regalare un abbonamento a un servizio di contenuti. Gli smartphone sono considerati come regalo dal 53% degli intervistati. Sono percentuali di interesse, non quote di vendita.
La scelta del canale può riflettere la stessa attenzione al valore: l’86% dice che il prezzo è molto o estremamente importante quando decide dove comprare. Il 43% prevede di concentrare la maggior parte degli acquisti tra il Giorno del Ringraziamento e il Cyber Monday. L’81% pensa di comprare regali tecnologici in negozio e il 79% online; le risposte possono sovrapporsi, perché una persona può usare entrambi i canali. La CTA, associazione di settore tecnologico, ha intervistato 1.210 adulti dall’8 al 22 settembre e dichiara un margine di errore di ±2,8 punti per i risultati aggregati. I risultati completi della rilevazione CTA aiutano a leggere quali prodotti entrano nelle liste, ma non sono un consuntivo indipendente delle vendite.
Il dato sulle finanze della stessa indagine aggiunge una sfumatura: il 58% le descrive come stabili, contro il 66% nel 2025. Una percezione di stabilità non implica necessariamente più denaro disponibile per i regali. Analogamente, il fatto che la tecnologia resti in lista non esclude che alcuni consumatori riducano il numero di persone a cui fare un dono o scelgano prodotti meno costosi.
Le previsioni cambiano se cambia la spesa misurata
Le stime sul budget complessivo non raccontano tutte la stessa storia. Deloitte calcola una spesa media familiare prevista di 1.654 dollari, il 4% in più rispetto al 2025: 988 dollari per i beni al dettaglio e 666 per le attività festive. La crescita prevista per i beni è del 10%, mentre per le attività è attesa una flessione del 4%. Il dato, dunque, non significa che ogni categoria o famiglia spenderà di più.
Anche la rilevazione Gartner segnala una contrazione percepita: quasi il 60% dice di avere meno disponibilità per le spese festive rispetto all’anno precedente. Non è necessariamente in contrasto con la stima Deloitte: la prima misura come gli intervistati percepiscono il proprio margine di spesa; la seconda è una media prevista per famiglia e comprende voci diverse. La rilevazione Gartner riporta inoltre che due terzi intendono comprare regali per meno persone e il 32% prevede di spendere meno per i doni.
La prudenza può riguardare anche il modo di cercare un regalo. Secondo PwC, il 29% dei consumatori intende usare strumenti di intelligenza artificiale durante gli acquisti festivi, soprattutto per informarsi e confrontare prezzi. Nella stessa indagine, il 64% dice di dare priorità a regali senza schermo, quota che sale al 78% tra la Gen Z. I due segnali non si escludono: avere in lista un dispositivo o un accessorio tecnologico non significa voler destinare ogni regalo al tempo trascorso davanti a uno schermo. La rilevazione PwC ha coinvolto 4.093 persone tra il 15 e il 26 giugno, quindi precede di mesi i sondaggi CTA e NRF.
Che cosa si potrà verificare dopo le feste
Per ora, le indagini descrivono un consumatore che continua a considerare la tecnologia, ma confronta prezzi, distribuisce gli acquisti e può selezionare più attentamente i destinatari. È una sintesi compatibile con i dati disponibili, non una regola valida per ogni famiglia. Anche le associazioni di settore e le società di consulenza che pubblicano queste rilevazioni osservano fenomeni diversi: la CTA si concentra sui prodotti tech, la NRF sulle strategie dei consumatori e Deloitte sulle previsioni di spesa familiare.
Il passaggio successivo sarà confrontare le intenzioni con i risultati effettivi della stagione. Fino alla pubblicazione dei dati di vendita e dei consuntivi di spesa, le percentuali restano un’indicazione dei piani dichiarati; non consentono di stabilire quanto sarà acquistato né se il trend si ripeterà in Italia.
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