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Venezia, nuovo bando per circa 20 case: lavori anticipati dagli assegnatari

La Giunta ha programmato un bando per circa 20 alloggi comunali sfitti. Con l’autoriatto gli assegnatari anticipano i lavori e recuperano le spese ammesse con uno sconto sul canone; le regole del nuovo avviso devono ancora essere pubblicate.

Redazione Venezia

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Illustrazione di una stanza spoglia in manutenzione, con attrezzi e materiali da lavoro e, dalla finestra, tetti veneziani appena visibili.
Il Comune di Venezia ha programmato un bando per circa 20 alloggi sfitti: con la formula dell’autoriatto gli assegnatari anticipano i lavori e recuperano le spese ammesse tramite uno sconto sul canone. Le regole del nuovo avviso devono ancora essere pubblicate. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

La Giunta di Venezia ha programmato un nuovo bando di Social Housing per circa 20 alloggi comunali sfitti, tra centro storico e terraferma. La delibera approvata il 30 ottobre prevede di pubblicare l’avviso nei prossimi giorni, ma non apre ancora le candidature: alla data del 31 ottobre 2026 il testo con requisiti e scadenze non risulta pubblicato. Secondo l’annuncio del Comune, la formula dell’“autoriatto” consente agli assegnatari di anticipare il costo dei lavori e recuperare le spese riconosciute attraverso uno sconto sul canone.

Il tetto indicato è di 15.000 euro, oneri fiscali inclusi. Una volta verificata la regolare esecuzione degli interventi e riconosciute le spese ammesse, il Comune prevede di scomputare dal canone il 50% dell’importo mensile, fino a compensare la somma riconosciuta. Il meccanismo non comporta quindi, secondo quanto annunciato, un rimborso immediato in denaro: chi ottiene l’alloggio deve disporre inizialmente della somma necessaria ai lavori.

Come funziona il modello e quali regole sono già note

Con l’autoriatto gli interventi di manutenzione vengono eseguiti dagli assegnatari, invece di attendere che siano completati prima della consegna dell’abitazione. Il Comune presenta questa modalità come un modo per rimettere più rapidamente in uso gli immobili; l’assessora alla Casa Ermelinda Damiano ha detto che «il valore dell’autoriatto sta soprattutto nel tempo che riusciamo a recuperare per i cittadini».

Il nuovo avviso dovrà precisare le condizioni pratiche. Nel bando del 2025, i lavori dovevano concludersi entro tre mesi dalla firma del contratto, salvo proroghe motivate e autorizzate. Per ottenere lo sconto erano richiesti la verifica positiva delle opere da parte dei tecnici comunali, le fatture quietanzate e le certificazioni previste. Quel bando fissava inoltre un Isee tra 6.000 e 28.000 euro. Sono condizioni riferite all’avviso precedente: non è ancora noto se saranno riproposte nel nuovo.

Anche l’esperienza di Sant’Erasmo offre un precedente, non una garanzia sulle regole future: a settembre 2026 il Comune ha pubblicato un avviso per nove abitazioni, con lavori a carico degli assegnatari e recupero della spesa tramite il canone.

I risultati del bando 2025 e i limiti del confronto

La prima sperimentazione, avviata nell’aprile 2025, riguardava 25 appartamenti: 11 nel centro storico e nelle isole e 14 in terraferma. Il Comune riferisce che ne sono stati assegnati 24, otto nella città storica e 16 in terraferma. Per gli interventi realizzati indica una durata media di circa 104 giorni e una spesa effettiva media di circa 5.600 euro, inferiore al limite massimo di 15.000.

L’amministrazione confronta i 104 giorni con una durata media di un anno e mezzo per le procedure tradizionali di riatto. Il dato suggerisce il vantaggio potenziale di coinvolgere gli assegnatari nel recupero degli immobili, ma il confronto è quello comunicato dal Comune e non costituisce, da solo, una valutazione indipendente dei costi e dei risultati. La spesa media, inoltre, non indica quanto dovrà anticipare ogni singola famiglia; il tempo necessario per recuperarla dipenderà dall’importo ammesso e dal canone applicato.

Che cosa resta da sapere prima di presentare domanda

La delibera del 30 ottobre programma un bando per circa 20 case: non specifica ancora la graduatoria, i criteri di accesso, i lavori ammessi o i tempi della procedura. Questi elementi, insieme alle modalità di scelta dell’alloggio e ai documenti richiesti, dovranno essere verificati nel testo ufficiale prima di valutare l’effettiva convenienza per una famiglia.

Il passo successivo è la pubblicazione dell’avviso da parte del Comune. Solo allora sarà possibile sapere quando e come presentare domanda e se i requisiti già usati nel 2025 resteranno validi. Nel frattempo, il Comune ha annunciato la riproposizione dell’autoriatto; il numero definitivo degli alloggi e le condizioni applicabili dovranno essere confermati dal nuovo bando.

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