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Opinioni

Massimo Citro: «Covid, fu epidemia dolosa. Virus ingegnerizzato e diffuso apposta»

Al DiariodelWeb.it le rivelazioni sulla pandemia da Covid-19 raccontate dal dottor Massimo Citro Della Riva nel suo ultimo libro «V-19»

Fabrizio Corgnati

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Un laboratorio virologico (© Fotogramma)

Si intitola «V-19» (dove la «V» sta per «virus», «vaccino», ma anche «veleno», «vessazione», «vergogna») l’ultimo libro, edito da Byoblu, con cui Massimo Citro Della Riva, medico chirurgo, psicoterapeuta ma anche dottore in Lettere classiche, torna sul tema della pandemia. E traccia un bilancio a freddo di tutto quello che è accaduto a livello medico e politico dal 2020 in poi. «Un breviario di un centinaio di pagine, tascabile, che si può leggere in un paio d’ore, scorrevole anche per i non addetti ai lavori – racconta ai microfoni del DiariodelWeb.it – Un dialogo in forma diretta, di botta e risposta. Che contiene un po’ quello che non sono riuscito a dire in televisione, perché mi bloccavano ogni volta insultandomi».

Dottor Massimo Citro Della Riva, che cosa si è scoperto, ora che sono passati ormai oltre tre anni dallo scoppio della pandemia?
Faccio una sintesi brutale: ormai è certo che il virus è stato ingegnerizzato in almeno quindici anni di lavori sul guadagno di funzione. Cioè di quella tecnica che rende il patogeno più aggressivo, più contagioso, più letale.

Si riferisce agli esperimenti del famoso laboratorio di Wuhan?
Wuhan è stato il principale laboratorio, ma non l’unico: c’era anche il Bsl3 in Carolina del Nord e probabilmente anche altri.

Insomma, lei sostiene che il Covid-19 sia stato diffuso volontariamente?
È stato messo fuori apposta, per spargere un’epidemia, con la complicità dell’Oms e del governo cinese in primis. Il quale ha fatto di tutto per ritardare le notifiche di un’epidemia di Sars, quindi grave, in atto, oltre a perseguitare, arrestare e far sparire i medici che avevano segnalato il pericolo. La definisco un’epidemia dolosa.

E in Europa? In Italia?
Non hanno fatto altro che obbedire a ordini superiori, di quella che definisco un’oligarchia finanziaria, elitaria, transnazionale e sovranazionale.

Da chi è composta?
Privati, banchieri e non solo, che in virtù dei loro soldi fanno quello che vogliono. Il loro condizionamento dei media è dimostrato, anche bibliograficamente: ecco perché non abbiamo avuto un’informazione ma una propaganda, a tutti i livelli. Se le testate o le televisioni sono finanziate da quest’oligarchia, i giornalisti pur di non perdere il posto scriveranno ciò che viene loro ordinato.

Anche qui dalle sue parole emerge un preciso disegno.
Nel libro racconto come i think tank abbiano studiato i metodi più efficaci di condizionamento di massa. Da questi centri partono le schede che arrivano ai giornalisti con gli articoli già scritti.

Parliamo di come sono state gestite le cure.
Dati ufficiali alla mano, la Covid-19 aveva una letalità inferiore all’1%, in Italia qualcosina in più, ma comunque ai livelli di un’influenza stagionale. Le cure c’erano già dalla prima Sars, erano in letteratura da diciassette anni, bastava applicarle.

Quali, precisamente?
Parlo di cortisone, eparina, idrossiclorochina e altri antinfiammatori e antibiotici. Lo stesso Palù, che stimo molto, ultimamente ha ammesso che le clorochine curavano il virus. Verrebbe da chiedergli allora perché le abbiano perseguitate per tre anni. Con questi farmaci ho curato un centinaio di pazienti, tutti vivi.

Era già tutto scritto, dunque.
Si sapeva anche che i coronavirus che danno Sars producono sempre tromboembolie, quindi non c’era da stupirsi quando lo scoprirono i nostri ammirevoli e coraggiosi colleghi che fecero le autopsie. L’ho trovato persino io che non sono uno specialista. Ma il Cts dove ha studiato?

I protocolli imponevano «tachipirina e vigile attesa».
Palù ha dichiarato da Bruno Vespa che non servivano. Cioè, dopo tre anni si ammette che i pazienti sono stati curati male: un’affermazione gravissima, che mi aspetterei abbia un seguito in tribunale. Lui ha aggiunto che «un errore può succedere», invece no: anche uno studente di medicina sa che nelle infezioni virali non va usata la tachipirina.

Ma se, come sostiene, la pandemia è stata diffusa volontariamente e le cure che c’erano non sono state applicate, questo significa che le persone sono state lasciate morire?
Per ovvi motivi: giustificare uno stato di presunta emergenza che non aveva ragion d’essere, per giustificare a sua volta l’approvazione emergenziale di farmaci iniettabili.

I vaccini?
Quelli che sono stati spacciati per vaccini, invece sono dei «no-vax». Qui arriviamo al punto dolente. Il vaccino, per definizione, contiene un patogeno attenuato per non causare la patologia, reso incapace di nuocere. Ma questa spike, che è l’antigene prodotto dalle cellule su indicazione dell’mRna, non è attenuata.

E allora cosa sono?
Le definirei armi biologiche, perché quella che iniettiamo è una pericolosa tossina. Che è come un fiammifero acceso che viaggia per il corpo: dove si ferma incendia. Infiamma la pelle, il sistema scheletrico, gli endoteli, cioè la parte interna dei vasi sanguigni, il cuore, il sistema nervoso centrale e periferico.

Che malattie può indurre?
Giusto per citare le più gravi: miocarditi, pericarditi, fibrillazioni atriali, infarti, nevriti con paralisi degli arti, sterilità, aborti, nascita di bambini con deformazioni, malattie autoimmuni, ma anche degenerative come il Parkinson, la demenza, l’Alzheimer. E potenzialmente anche i tumori.

Ma non sono stati fatti dei test di sicurezza?
Da qualche anno, e questo è uno scandalo, l’Oms ha consentito ai produttori di vaccini di non fare più le prove di genotossicità e cancerogenicità. Perché non dobbiamo avere la certezza che un farmaco appena messo sul mercato e sperimentale non mi darà un tumore a distanza di tempo? E questo dato non c’era scritto sul consenso che abbiamo firmato, che quindi non si può dire pienamente informato. Secondo me un bravo avvocato può dimostrarne l’invalidità.

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4 Commenti

1 Commento

  1. Avatar

    Paolo Ferraris

    25 Luglio 2023 at 0:54

    É stato genocidio di stato. Con il virus prima, ma con il pseudo vaccino dopo. Il tutto per arricchire gli azionisti delle multinazionali farmaceutiche.

    • Avatar

      Robert Desjardins

      30 Luglio 2023 at 22:51

      pienamente d’accordo, bravissimo!

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    requis

    27 Luglio 2023 at 15:54

    Finalmente qualcuno che si capisce senza dover essere degli specialisti in politichese e burocratese. E che sa sparare alzo-zero verso i delinquenti che non solo ci hanno propinato dei veleni ma ci hanno costretto all’isolamento personale e sociale per oltre due anni. La viltà, il malaffare, la codardia regnano tuttora sovrani, è sufficiente leggere la sentenza emessa a conclusione del primo processo svoltosi a Bergamo. E tutti zitti, come se quei fatti costituissero parte di una quasi normalità. Cose da non credere. Ma siamo tutti rincoglioniti, o addirittura impazziti? Ma cosa abbiamo combinato in una precedente vita di così ignominioso da consentirci di ritentare l’avventura in una seconda chance ?

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      Robert Desjardins

      30 Luglio 2023 at 22:54

      Sincerità nero sul bianco, un affermazione di tutto quello scritto nell’articolo. pienamente d’accordo, bravissimo!

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