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Formula 1

Antonelli quinto in qualifica: il nono posto può dargli il titolo

Hamilton parte in pole davanti a Russell. Antonelli, quinto in qualifica ma atteso quarto in griglia dopo una penalità a Verstappen, può conquistare il Mondiale con un piazzamento nei primi nove.

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Illustrazione editoriale del giovane pilota Mercedes della foto di riferimento, in primo piano davanti a un sobrio sfondo ispirato a un circuito.
Un piazzamento nei primi nove può consegnare il Mondiale a Kimi Antonelli nel GP del Messico. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Kimi Antonelli ha chiuso quinto le qualifiche del Gran Premio di Città del Messico, ma partirà quarto: Max Verstappen, qualificato davanti a lui, ha una penalità di una posizione in griglia. Per il pilota Mercedes il risultato della gara può valere il Mondiale: se arriva almeno nono, conquista il titolo qualunque sia l’esito dei rivali. La cronaca ufficiale FIA delle qualifiche assegna la pole a Lewis Hamilton, davanti a George Russell.

Il GP è in programma domenica 1° novembre alle 21 ora italiana. Antonelli guida il campionato con 365 punti: Russell ne ha 242 e Hamilton 241. La qualifica non cambia questo margine, ma mette entrambi i contendenti alla vittoria davanti al leader, che avrà comunque a disposizione una soglia precisa per chiudere i conti.

Hamilton in pole per nove millesimi su Russell

Hamilton ha segnato il miglior tempo in 1:16.514, battendo Russell per appena nove millesimi. Antonelli ha fermato il cronometro a 1:16.707: il suo distacco dalla pole è di 193 millesimi. La classifica ufficiale delle qualifiche registra anche il terzo posto di Charles Leclerc e il quarto di Verstappen. La FIA ha indicato che la penalità del pilota Red Bull lo farà scendere alle spalle di Antonelli nella griglia di partenza.

Pilota Qualifica Tempo Distacco dalla pole
Lewis Hamilton 1° 1:16.514 —
George Russell 2° 1:16.523 +0.009
Charles Leclerc 3° 1:16.633 +0.119
Max Verstappen 4° 1:16.692 +0.178
Kimi Antonelli 5° 1:16.707 +0.193

La pole è la prima di Hamilton con la Ferrari e la 105ª della sua carriera, secondo il resoconto FIA. La lotta per la prima posizione è stata serrata: i primi cinque sono racchiusi in meno di due decimi. Per Antonelli, però, il dato decisivo resta la posizione di Russell, suo più diretto rivale, in prima fila.

Perché il nono posto basta per il titolo

La classifica piloti aggiornata dopo il GP degli Stati Uniti dà ad Antonelli 123 punti di vantaggio su Russell e 124 su Hamilton. Nel sistema ordinario, il nono posto vale due punti: se Antonelli arriva nono e Russell vince, il britannico guadagna 23 punti sul rivale e il distacco scende esattamente a 100, quanti quelli ancora disponibili nei quattro Gran Premi successivi.

In questo scenario l’italiano sarebbe comunque campione. Se chiudessero la stagione a pari punti, il regolamento FIA assegna la precedenza a chi ha ottenuto più vittorie in gara: Antonelli ne conta nove, Russell tre. Se invece vincesse Hamilton mentre Antonelli arriva nono, il margine dell’italiano sul ferrarista resterebbe di 101 punti, più del massimo recuperabile nelle quattro prove finali.

Le combinazioni cambiano se Antonelli finisce fuori dai primi nove. La simulazione ufficiale delle possibilità per il titolo riassume così le soglie:

Risultato di Antonelli Condizione per vincere il titolo in Messico
Dal 1° al 9° posto È campione, qualunque sia il risultato di Russell e Hamilton.
10° posto Russell non deve vincere.
11° posto o peggio Non devono vincere né Russell né Hamilton.

Dal decimo posto in giù Antonelli non ha più la certezza di poter chiudere il campionato indipendentemente dagli altri. Undicesimo o peggio significa non ottenere punti: in quel caso la vittoria di uno dei due rivali lascerebbe aperta la corsa al titolo.

Quattro gare dopo il Messico, senza Sprint

Dopo Città del Messico il calendario prevede Brasile, Las Vegas, Qatar e Abu Dhabi. In ciascun weekend restano disponibili i punti del solo Gran Premio: nessuna delle quattro tappe è tra quelle con Sprint nel 2026. Il massimo recuperabile da un pilota è quindi di 100 punti, ottenendo quattro vittorie.

Il calcolo spiega perché il nono posto possa bastare: anche nello scenario più favorevole a Russell, Antonelli conserverebbe un vantaggio pari all’intero bottino ancora in palio e sarebbe davanti in caso di parità grazie alle vittorie già conquistate. La gara scatterà alle 21 ora italiana; se Antonelli non raggiungerà la soglia del nono posto, il verdetto dipenderà dai risultati di Russell e Hamilton e il campionato potrà proseguire nelle quattro prove successive.

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