Formula 1
Hamilton conquista la pole in Messico: prima con Ferrari
Hamilton firma il miglior tempo in 1’16”514, nove millesimi davanti a Russell; Leclerc è terzo. Le penalità a Verstappen e Lawson cambiano l’ordine atteso, ma la griglia definitiva è ancora da pubblicare.
Lewis Hamilton ha conquistato la pole position del Gran Premio di Città del Messico con il tempo di 1’16”514, nove millesimi più rapido di George Russell. Charles Leclerc ha completato il terzetto di testa a 119 millesimi dal compagno di squadra. La classifica provvisoria pubblicata dalla FIA certifica la prima pole di Hamilton con la Ferrari e la 105ª della sua carriera.
Il risultato mette la Ferrari davanti alla Mercedes di Russell e con entrambe le sue vetture nelle prime tre posizioni cronometrate. L’ordine di qualifica, però, non coincide con quello atteso in partenza: Max Verstappen e Liam Lawson hanno ricevuto una penalità di una posizione per un episodio nelle prove libere. Al momento della consultazione, la FIA non aveva ancora pubblicato la griglia definitiva.
Q3, Hamilton batte Russell per nove millesimi
La differenza tra i primi due è minima: Russell ha chiuso in 1’16”523, Hamilton in 1’16”514. Leclerc ha segnato 1’16”633; Verstappen e Kimi Antonelli hanno completato i primi cinque, rispettivamente a 178 e 193 millesimi dal tempo della pole. Il margine complessivo dei primi cinque resta sotto i due decimi.
| Posizione in qualifica | Pilota | Tempo Q3 | Distacco da Hamilton |
|---|---|---|---|
| 1 | Lewis Hamilton | 1’16”514 | — |
| 2 | George Russell | 1’16”523 | +0”009 |
| 3 | Charles Leclerc | 1’16”633 | +0”119 |
| 4 | Max Verstappen | 1’16”692 | +0”178 |
| 5 | Kimi Antonelli | 1’16”707 | +0”193 |
Il giro di Hamilton ha ribaltato una giornata in cui le prove non indicavano un esito scontato. Il venerdì Leclerc aveva chiuso al comando entrambe le sessioni, mentre in FP2 Hamilton si era fermato per un problema alla power unit dopo 13 giri. Nelle terze libere del sabato, il più veloce era stato Lando Norris in 1’17”600, appena un millesimo davanti ad Antonelli; Leclerc era terzo e Hamilton sesto, a 469 millesimi. Tempi ottenuti in sessioni diverse non bastano, da soli, a spiegare le scelte tecniche o il rendimento in gara, ma mostrano quanto la graduatoria sia cambiata tra prove e qualifica.
La qualifica ha riservato anche un risultato inatteso per Oscar Piastri, eliminato in Q2 e tredicesimo. In Q1 una bandiera rossa, dopo lo stop di Fernando Alonso, ha interrotto la sessione; il pilota Aston Martin ha poi chiuso diciottesimo. La cronaca della qualifica ricostruisce le fasi delle tre manche e gli eliminati.
Perché Verstappen e Lawson arretrano
La penalità nasce dal confronto tra i due piloti in FP2, tra l’ingresso della curva 12 e il tratto che porta alla curva 14. Secondo i commissari, Verstappen era su un giro di preparazione e Lawson su un giro di raffreddamento prima di un nuovo tentativo. Dopo aver esaminato l’episodio, la FIA ha inflitto a entrambi un arretramento di una posizione e un punto di penalità sulla superlicenza.
Nelle decisioni ufficiali, i commissari scrivono che i piloti hanno riconosciuto che le manovre erano inutili e «goffe». La sanzione è stata aggravata rispetto a un richiamo perché, nella valutazione dei commissari, c’erano stati episodi simili nelle prove libere e i team erano stati avvertiti in precedenza. Le decisioni individuali per Verstappen e Lawson documentano motivazioni e sanzioni.
Applicando queste penalità alla classifica provvisoria, Antonelli è atteso davanti a Verstappen e Arvid Lindblad davanti a Lawson. I primi tre, Hamilton, Russell e Leclerc, non sono coinvolti in queste sanzioni. La posizione effettiva di partenza va comunque confermata sulla griglia FIA definitiva.
La pole non decide ancora il risultato della gara
Per Hamilton, il primato in qualifica interrompe il digiuno di pole con Ferrari e consegna alla squadra la prima partenza al comando della stagione 2026. Leclerc partirà dalla terza posizione cronometrica, mentre la Mercedes di Russell si è inserita tra le due Ferrari. È un vantaggio di posizione al via, non una previsione sull’esito del Gran Premio.
Il prossimo passaggio è la gara di domenica 1° novembre all’Autódromo Hermanos Rodríguez. Prima del via resta da controllare la griglia ufficiale: sarà quella, aggiornata con le decisioni dei commissari, a stabilire l’ordine di partenza effettivo.
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