Formula 1
La FIA convoca Hadjar per un presunto episodio nel paddock: audizione alle 17:15
Isack Hadjar e un rappresentante Red Bull sono attesi davanti ai commissari del GP del Messico il 31 ottobre. La convocazione non è una decisione di colpevolezza: l’atto FIA non descrive l’episodio contestato.
La FIA ha convocato Isack Hadjar e un rappresentante di Oracle Red Bull Racing davanti ai commissari del Gran Premio di Città del Messico per una presunta violazione dell’articolo 12.2.1.l del Codice sportivo internazionale, relativa a un episodio nel paddock. L’atto ufficiale fissa l’audizione a sabato 31 ottobre alle 10:15 locali, le 17:15 in Italia. La convocazione avvia l’esame del caso, ma non accerta una responsabilità né annuncia una sanzione.
In sintesi: il documento FIA non spiega che cosa sia successo. Un video circolato sui social è stato indicato dalla stampa come possibile contesto, ma il suo legame con la convocazione non è confermato. Al momento di questa stesura, alle 10:19 italiane, l’audizione è ancora in programma per il pomeriggio.
Che cosa riporta la convocazione FIA
Il documento 35 della FIA indica il pilota, la squadra e la norma contestata: l’articolo 12.2.1.l, relativo alla “misconduct”, cioè alla condotta scorretta. La convocazione parla di un incidente nel paddock di Formula 1, ma non ne descrive le circostanze né nomina altre persone coinvolte. Hadjar e un rappresentante del team sono chiamati a presentarsi ai commissari; il documento non anticipa l’esito del procedimento.
La testata specializzata The Race riferisce che sui social circola un video che sembra mostrare Hadjar mentre allontana una persona avvicinatasi per un selfie. La ricostruzione precisa però che non è chiaro se quelle immagini riguardino l’episodio all’origine della convocazione. Senza una conferma dei commissari o una decisione successiva, il filmato non consente di stabilire che cosa sia stato contestato né di ricostruire il contesto completo.
Che cosa significa la norma citata
Le linee guida FIA sulle penalità in Formula 1 per il 2026 chiariscono che la definizione di condotta scorretta può includere linguaggio o gesti offensivi, insultanti o inappropriati, aggressioni fisiche e l’incitamento a simili comportamenti. Sono esempi previsti dal quadro regolamentare, non una descrizione di ciò che Hadjar avrebbe fatto: la convocazione non specifica quale condotta i commissari stiano esaminando.
Le conseguenze dipendono inoltre dalla categoria in cui ricade il caso e dalle circostanze. Per un episodio di misconduct in un ambiente controllato, le linee guida indicano una multa fino a 5.000 euro, modulabile in base a fattori attenuanti o aggravanti; per i casi molto gravi possono essere applicate sanzioni più severe previste dal Codice. Il documento FIA non chiarisce se l’episodio contestato rientri nella categoria dell’ambiente controllato, quindi non è possibile indicare una penalità attesa sulla sola base della convocazione.
Le linee guida distinguono anche la condotta scorretta che coinvolge l’abuso di un ufficiale, per la quale sono previste specifiche sanzioni sportive. La convocazione di Hadjar non afferma che sia coinvolto un ufficiale. Tra gli elementi che possono incidere sulla valutazione figurano, secondo il regolamento, le circostanze personali e la condotta precedente, oppure eventuali azioni premeditate e violazioni multiple. Spetta ai commissari valutare gli elementi presentati all’udienza.
Il prossimo passaggio
L’audizione è fissata per le 10:15 a Città del Messico. Dopo aver ascoltato il pilota e il rappresentante Red Bull, i commissari potranno pubblicare una decisione: fino ad allora restano da chiarire sia il fatto esaminato sia l’eventuale conseguenza regolamentare. La convocazione, da sola, non permette di anticipare né l’uno né l’altra.
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