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Formula 1

Lawson squalificato in Messico: partirà 22°

La FIA ha escluso Liam Lawson dai risultati delle qualifiche per una violazione delle regole sulla gestione della potenza dell’MGU-K. I commissari lo hanno autorizzato a correre: la griglia pubblicata lo colloca ultimo, in 22ª posizione.

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Illustrazione di un pilota ispirato alla foto di riferimento, in primo piano, con una monoposto sull’ultima casella della griglia sullo sfondo.
Illustrazione editoriale sulla partenza di Liam Lawson dall’ultima posizione dopo la squalifica dai risultati delle qualifiche. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Liam Lawson partirà 22° e ultimo nel Gran Premio di Città del Messico del 1° novembre, dopo essere stato squalificato dai risultati delle qualifiche per una violazione tecnica legata all’MGU-K della Racing Bulls. I commissari lo hanno comunque autorizzato a partecipare alla gara. La decisione FIA sulla vettura numero 30 chiarisce che la penalità cancella il risultato ottenuto in qualifica, ma non comporta automaticamente l’esclusione dal Gran Premio. La griglia pubblicata colloca Lawson in fondo allo schieramento.

La violazione dopo il giro più veloce in Q2

Secondo i commissari, al termine del suo giro più veloce in Q2 Lawson non ha rilasciato subito l’acceleratore. Per questo la riduzione dell’erogazione dell’MGU-K non ha seguito la progressione richiesta dai regolamenti. La decisione registra la violazione degli articoli C5.12.6 e C5.12.7.

Queste norme fissano limiti alla rapidità con cui possono diminuire la richiesta massima di potenza del pilota e la potenza elettrica dell’ERS-K. In questo caso, il rilievo riguarda il modo in cui è avvenuta la riduzione dopo il passaggio sul traguardo. Il testo dei regolamenti tecnici FIA 2026 permette di inquadrare la violazione: la conformità va rispettata durante tutto l’evento.

Racing Bulls ha sostenuto che l’episodio non avesse prodotto un vantaggio prestazionale. I commissari hanno respinto l’argomento come motivo per evitare la sanzione: secondo la decisione, l’assenza di un beneficio non cancella la non conformità tecnica. Hanno inoltre rilevato che la squadra aveva segnalato autonomamente il problema, ma hanno ritenuto che i precedenti imponessero la squalifica.

Squalifica in qualifica, ma via libera alla gara

La squalifica riguarda la classificazione della sessione, non il diritto a prendere il via. Con un provvedimento separato, i commissari hanno dichiarato la monoposto ammissibile alla partenza e disposto che fosse collocata in griglia secondo il regolamento. La griglia pubblicata per il Gran Premio assegna a Lawson la 22ª posizione.

Prima della squalifica il neozelandese aveva ottenuto l’ottavo tempo. Una penalità separata di una posizione, ricevuta per l’episodio con Max Verstappen nelle prove libere, lo avrebbe fatto arretrare al nono posto: lo ricostruisce il resoconto delle sanzioni per il contatto in FP2. La squalifica tecnica ha poi cambiato radicalmente la sua posizione di partenza; la penalità precedente resta un provvedimento distinto.

I commissari ricordano che alcune decisioni possono essere impugnate entro i termini previsti. In assenza di ulteriori modifiche, Lawson affronta quindi la gara messicana dall’ultima casella della griglia.

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