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Formula 1

McLaren, Norris 6° e Piastri fuori in Q2: MCL40 sotto esame

Dopo il miglior tempo di Norris in FP3, McLaren ha faticato in qualifica: Lando ha chiuso sesto, Oscar è stato eliminato in Q2. Il team indaga sul calo di aderenza della MCL40.

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Illustrazione editoriale con due ritratti ispirati ai piloti McLaren della foto di riferimento, su uno sfondo scuro che richiama un circuito.
Norris ha chiuso sesto in qualifica e Piastri è stato eliminato in Q2; McLaren ha riferito un comportamento incostante della MCL40. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

La McLaren ha trasformato il miglior tempo di Lando Norris nelle prove libere in un sesto posto in qualifica al Gran Premio di Città del Messico del 31 ottobre 2026; Oscar Piastri è stato eliminato in Q2. Norris ha chiuso a 0,310 secondi dalla pole di Lewis Hamilton, mentre il team attribuisce i momenti difficili all’incostanza della MCL40. La causa tecnica del calo di aderenza riferito da Piastri resta da chiarire, come spiega il resoconto ufficiale McLaren delle qualifiche.

Una precisazione riguarda la posizione di Piastri: McLaren e il resoconto FIA lo indicavano tredicesimo dopo la sessione; la classifica F1 aggiornata lo colloca dodicesimo, dopo la squalifica di Liam Lawson. In entrambi i casi, l’australiano resta fuori dalla top ten e non accede alla Q3.

Dal primo posto in FP3 al sesto di Norris

Norris aveva concluso le FP3 in testa con 1:17.600, mentre Piastri era quarto in 1:17.795. Il confronto con la qualifica mostra quanto sia cambiato il risultato in poche ore, ma non basta da solo a stabilire quale fosse il passo gara delle vetture. La ricostruzione delle prove e dei loro limiti è disponibile anche nel resoconto delle FP3 in Messico.

Pilota FP3 Qualifica Esito
Lando Norris 1° — 1:17.600 6° — 1:16.824 Q3, secondo tentativo abortito
Oscar Piastri 4° — 1:17.795 12° nella classifica F1 aggiornata; 13° nei resoconti iniziali — 1:17.646 in Q2 Eliminato in Q2

La pole è andata a Hamilton con 1:16.514. In Q2 Norris era riuscito a risalire fino al miglior tempo della sessione, 1:16.728, dopo un primo giro che lo aveva lasciato provvisoriamente in fondo alla classifica. In Q3 ha ottenuto il sesto posto con il primo tentativo cronometrato: nel secondo ha dovuto abortire il giro a causa di un errore in curva, secondo la ricostruzione della squadra.

Il nuovo set di gomme cambia il comportamento di Piastri

Piastri aveva superato la Q1 e, nel primo passaggio utile in Q2, aveva segnato 1:17.659. Il secondo tentativo non è andato a buon fine: dopo aver abortito il primo giro lanciato, ha provato di nuovo ma il miglioramento non è bastato per restare tra i primi dieci.

Il pilota ha riferito che il comportamento dell’auto è cambiato montando un nuovo set di gomme, nonostante modifiche d’assetto contenute. Ha detto che la squadra avrebbe analizzato i dati per capire l’origine del problema. È una testimonianza sulle sensazioni in pista, non una diagnosi conclusiva sulle cause.

Il team principal Andrea Stella ha descritto la MCL40 come talvolta imprevedibile quando viene spinta al limite, soprattutto con vento e asfalto scivoloso. Secondo la sua valutazione, una perdita improvvisa di aderenza può costare tempo in modo significativo. McLaren ha riferito che il comportamento incostante si è manifestato prima con Piastri in Q2 e poi con Norris in Q3: la spiegazione resta quella della squadra, mentre l’analisi tecnica deve ancora chiarire l’episodio di Piastri.

La griglia non basta a prevedere il risultato in gara

McLaren considera difficili i sorpassi all’Autódromo Hermanos Rodríguez e indica per Norris l’obiettivo di lottare per il podio e per Piastri quello di raggiungere la zona punti. Sono obiettivi dichiarati dal team, non previsioni sul risultato. Norris parte dalla sesta posizione della qualifica; per la posizione di partenza definitiva occorre fare riferimento alla griglia ufficiale, che può recepire squalifiche e penalità.

La squadra ha richiamato anche la lotta per il terzo posto tra i costruttori. La qualifica, da sola, non ne determina l’esito: il prossimo passaggio è la gara, in programma domenica 1° novembre, mentre McLaren continua ad analizzare i dati della vettura.

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