Seguici su

Tennis

Sinner-Alcaraz, la finale delle ATP Finals che decide un’anno: orario, precedenti e dove vederla

Sinner e Alcaraz si sfidano nella finale delle ATP Finals 2025: una rivalità epica che decide la stagione. Alle 18 in diretta Rai 2 e Sky. Equilibrio totale: due numeri uno per un solo trono.

Avatar

Pubblicato

il

Carlos Alcaraz e Jannick Sinner a Roma 2025 (© Depositphotos)
Carlos Alcaraz e Jannick Sinner a Roma 2025 (© Depositphotos)

TORINO – È il giorno della verità. Jannik Sinner e Carlos Alcaraz tornano uno di fronte all’altro nella finale delle ATP Finals 2025, il capitolo più atteso della rivalità che sta riscrivendo la storia del tennis maschile. Alle 18, davanti al pubblico infuocato della Inalpi Arena, i due fuoriclasse si affronteranno per il titolo che vale quasi quanto uno Slam. Una resa dei conti che va oltre la partita: è un duello che sta definendo chi, tra i due, merita di essere considerato il vero numero uno del tennis mondiale.

Sinner-Alcaraz: orario, precedenti e dove vederla

La finale inizierà alle ore 18 in punto. Il match sarà trasmesso in chiaro su Rai 2 e in diretta su Sky Sport. Streaming disponibile su RaiPlay, Sky Go, NOW e Tennis TV.

I precedenti sono 15 e il bilancio dice 10-5 Alcaraz. Nel 2025 i due si sono affrontati già cinque volte: Sinner ha trionfato nella finale di Wimbledon, mentre Alcaraz ha vinto al Roland Garros, agli Internazionali d’Italia, a Cincinnati (dove Jannik si era ritirato) e agli US Open.

L’era dei “due numeri uno”

Dopo il dominio incontrastato dei vari Federer, Nadal, Djokovic e Murray, il tennis sembrava destinato a un ricambio generazionale più lento. E invece no: il 2024 e il 2025 hanno aperto la porta alla rivalità più entusiasmante degli ultimi vent’anni. Quella tra Sinner e Alcaraz, i nuovi simboli del tennis globale, due giovani già entrati nella leggenda.

La classifica ATP li ha visti alternarsi continuamente al numero 1. Sinner, dopo aver regnato per 65 settimane consecutive (più una successiva) si è visto superare dallo spagnolo, più continuo nei primi mesi dell’anno. Ma a dividerli oggi c’è un margine ridottissimo e tutti gli indicatori dicono che saranno loro due, ancora e sempre loro, a guidare il ranking mondiale per anni.

Uno spinge l’altro: una rivalità che mostra il futuro

Sinner e Alcaraz si sono talmente migliorati a vicenda da creare un solco enorme tra loro e il resto del circuito. Zverev, Medvedev, Fritz, Rublev e perfino Djokovic riescono a raggiungerli nelle fasi avanzate, ma poi vengono respinti nelle finali. Non è un caso che tre degli ultimi quattro Slam del 2025 abbiano visto proprio loro due contendersi il titolo.

Ogni sfida è un gioco di scacchi a velocità supersonica: uno porta un colpo nuovo, l’altro lo neutralizza. Uno migliora il servizio, l’altro la risposta. Uno introduce smorzate chirurgiche, l’altro anticipa e chiude a rete. Nessun avversario riesce a stare dietro a questa crescita continua.

Due personalità opposte che si completano

Carlos Alcaraz è il prototipo del campione mediterraneo: esplosivo, creativo, istintivo. Gioca con la canottiera e con la pelle tatuata dai trionfi, guidato dal motto di famiglia “Cabeza, Corazon y Cojones”. Il suo tennis è una miscela di potenza e fantasia, capace di passare da un missile di dritto a una smorzata dolcissima nello stesso scambio.

Jannik Sinner, invece, è la calma fatta atleta. Il montanaro che scende dalle Dolomiti con il cappellino sempre in testa, i colpi essenziali e puliti, il rovescio che è un marchio di fabbrica. Non urla, non si agita, non perde la concentrazione: gioca con una freddezza glaciale che gli consente di reggere scambi interminabili e ribaltare match impossibili.

Personalità agli antipodi, eppure perfette l’una per l’altra. Perché Alcaraz accende, Sinner stabilizza. Carlos incendia gli stadi, Jannik porta il tennis alla sua forma più pura.

2025: la stagione più equilibrata della loro rivalità

Quest’anno, Sinner e Alcaraz hanno diviso i quattro Slam: Sinner ha vinto gli Australian Open e Wimbledon, Alcaraz il Roland Garros e gli US Open. Un equilibrio quasi mai visto nella storia del tennis moderno.

La finale di oggi arriva dopo una stagione intensissima, segnata da una lunga assenza di Sinner tra febbraio e aprile per la vicenda Clostebol, che ha inciso molto sulla classifica. Ma quando è tornato, Jannik è stato di nuovo devastante.

Alcaraz in forma mostruosa: la semifinale contro Auger-Aliassime

Per arrivare alla finale, lo spagnolo ha travolto Felix Auger-Aliassime con un netto 6-2 6-4. Una prestazione perfetta: servizio dominante, dritto incontenibile, nessuna palla break concessa. Uno show totale, coronato da una frase in italiano: “Io sono molto felice per la partita di oggi. Ci vediamo domani”.

Alcaraz sembra avere la forma ideale per la finale. Ma contro Sinner, nulla è scontato.

Sinner, che semifinale! De Minaur travolto

L’azzurro, dal canto suo, ha giocato una semifinale impeccabile contro Alex De Minaur. Solidità, precisione e quel rovescio lungolinea che è ormai una sentenza. L’Italia sogna un’altra notte magica come quella della vittoria agli Australian Open.

Una finale che vale più di un titolo

La finale di Torino non assegna il numero uno matematico, ma quello simbolico sì. Se Sinner dovesse vincere, il 2025 sarebbe suo, senza discussioni. Se vincesse Alcaraz, confermerebbe di essere il leader attuale del circuito.

È una partita che pesa anche sul futuro: chi vince manda un messaggio, chi perde dovrà inseguire. E nulla, in questa rivalità, viene mai lasciato al caso.

La finale più attesa: Italia contro Spagna, Sinner contro Alcaraz

L’atmosfera dell’Inalpi Arena sarà infuocata. Gli appassionati sono pronti a sostenere Sinner come in un match di Coppa Davis. Alcaraz scherza: “Mi aspetto che saranno 3 o 4 a tifare per me”. Ma sa bene che l’energia dell’arena può incidere.

È la finale perfetta, il duello perfetto, nel momento perfetto. E qualunque sarà il risultato, il tennis mondiale sa che sta assistendo a un’epoca che verrà ricordata per decenni.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di DiariodelWeb.it e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *