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Studenti universitari: affitti stanze fuori controllo, fino a +59% in 6 anni
I prezzi delle stanze in affitto crescono fino al +59% dal 2020. Milano resta la più cara, mentre il Sud registra gli aumenti più forti. Sempre più difficile per studenti e giovani sostenere i costi
Negli ultimi anni trovare una stanza in affitto in Italia è diventato sempre più difficile, soprattutto per studenti e giovani lavoratori. L’ultima analisi di Immobiliare.it Insights fotografa una realtà chiara: i canoni delle stanze singole sono aumentati in modo significativo dal 2020 al 2026, con picchi che superano il 50% in diverse città universitarie.
Prezzi in aumento in tutta Italia
Dal confronto tra marzo 2020 e marzo 2026 emerge una crescita generalizzata dei prezzi delle stanze singole nei principali centri universitari italiani. Il fenomeno è spinto da una domanda elevata e costante, che continua a mettere sotto pressione il mercato.
Secondo Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it, si tratta di uno dei segmenti più dinamici del settore immobiliare, ma anche di uno dei più problematici: studenti e giovani lavoratori spesso non dispongono di redditi adeguati, con il risultato di un divario crescente tra canoni richiesti e capacità di spesa.
Nonostante ciò, iniziano a intravedersi primi segnali di assestamento, che potrebbero portare a un riequilibrio nel corso del 2026.
Le città universitarie: Bari, Cagliari e Palermo guidano i rincari
Tra i grandi poli universitari italiani, gli aumenti più marcati si registrano nel Sud e nelle Isole. Bari guida la classifica con un +59%, seguita da Cagliari (+58%) e Palermo (+55%).
Nelle città con mega atenei (oltre 40.000 iscritti), l’aumento medio dei canoni ha raggiunto il +41%, superando di circa 10 punti percentuali la crescita dei monolocali nello stesso periodo.
Tra le principali città Padova e Firenze segnano entrambe un +46%, Torino cresce del +45%, Roma registra un +40% e Bologna, Napoli e Milano si collocano tra il +30% e il +37%. Più contenuto invece l’aumento a Pisa, che si ferma al +16%.
Prezzo stanze singole per mega atenei (© immobiliare.it)
Altri atenei con aumenti più moderati ma diffusi
Nei centri universitari di dimensioni medio-grandi, la crescita è stata leggermente inferiore ma comunque rilevante, con una media del +31% negli ultimi sei anni.
Anche qui spiccano alcuni casi come Cagliari (+58%), Messina (+46%) e Genova (+41%).
All’estremo opposto, Siena e Udine registrano gli incrementi più contenuti (+12%), pur restando in territorio positivo.
Quanto costa oggi una stanza: Milano in testa, Sud più accessibile
Guardando ai prezzi attuali, il divario geografico resta evidente. Milano si conferma la città più cara, con una media di 729 euro al mese per una stanza singola.
Seguono Firenze (625 euro/mese), Roma (609 euro/mese) e Bologna (599 euro/mese).
Sul fronte opposto, i prezzi più bassi si registrano al Sud con Messina e Catania (284 euro/mese), Perugia (300 euro/mese) e Palermo (309 euro/mese).
Prezzo stanze singole altri atenei (© immobiliare.it)
Accessibilità sempre più critica per studenti e giovani
Il dato più preoccupante riguarda l’accessibilità: l’aumento dei canoni supera spesso quello dei redditi, rendendo sempre più difficile sostenere un affitto, soprattutto nelle grandi città universitarie.
La crescita più rapida rispetto ai monolocali evidenzia inoltre come le stanze rappresentino oggi una soluzione sempre più richiesta, ma anche sempre più costosa.
Uno scenario in evoluzione
Nonostante il quadro complesso, il mercato potrebbe avvicinarsi a una fase di maggiore equilibrio. I primi segnali di rallentamento dei prezzi suggeriscono infatti una possibile stabilizzazione nel corso dell’anno.
Resta però centrale il nodo dell’accessibilità: senza interventi strutturali o un aumento dell’offerta, il rischio è che sempre più studenti e giovani lavoratori restino esclusi dal mercato degli affitti.
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