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Europa

Carney rilancia il partenariato UE-Canada in vista del vertice di Montréal

Il comunicato di Ottawa del 25 ottobre indica energia, minerali critici e tecnologia tra le priorità del vertice del 29 e 30 ottobre. Erasmus, Galileo e la formula di «membro associato» restano ipotesi, non accordi operativi.

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Mappa stilizzata dell’Atlantico tra Europa e Canada, con un campione di minerale e un satellite
Illustrazione editoriale sui temi del partenariato tra Canada e Unione europea. (© Diario del Web / AI)

Energia, minerali critici, spazio, intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche sono tra i temi del vertice Ue-Canada previsto a Montréal il 29 e 30 ottobre. Il comunicato diffuso dal governo canadese il 25 ottobre presenta l’incontro come un’occasione per rilanciare il partenariato. Il vertice era già in calendario europeo.

Ottawa indica come obiettivo la trasformazione delle risorse canadesi e del mercato, della ricerca e della capacità manifatturiera europei in «benefici concreti». Tra i risultati auspicati dal governo figurano maggiori opportunità per le imprese e per i giovani che vogliono vivere, lavorare o studiare sulle due sponde dell’Atlantico. Sono obiettivi dichiarati, non vantaggi o diritti già introdotti.

Un percorso già avviato, con nuovi accordi da definire

Il vertice si inserisce in un percorso formalizzato a Bruxelles il 23 giugno 2025, quando Canada e Ue lanciarono il Partenariato strategico per il futuro e firmarono un accordo di cooperazione in materia di sicurezza e difesa. Un esempio del maggiore coinvolgimento canadese è la partecipazione all’iniziativa europea SAFE, avviata nel 2026: non si tratta di una decisione attesa per il vertice di Montréal.

Altre possibili novità sono riportate dall’AFP sulla base di una bozza di dichiarazione: il Canada potrebbe negoziare la partecipazione a Erasmus e Galileo, mentre la definizione del cosiddetto «membro associato» potrebbe slittare al 2027. Sono ipotesi contenute in una bozza, non accordi firmati. I trattati Ue non definiscono uno status di membro associato; l’articolo 49 disciplina l’adesione all’Unione per gli Stati europei.

Le ricadute potenziali per l’Italia

Per l’Italia, la cooperazione su approvvigionamenti energetici, materie prime e industria della difesa potrebbe avere rilievo, ma il comunicato non annuncia forniture, prezzi più bassi o nuovi diritti di studio e soggiorno. Le eventuali ricadute dipenderanno dagli accordi e dai passaggi successivi al vertice: per ora, Montréal è un appuntamento politico che dovrà tradurre le priorità in impegni verificabili.

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