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Medio Oriente

Ras Tanura, gli Houthi rivendicano un attacco: incendio segnalato vicino al terminal

Gli Houthi sostengono di aver colpito la raffineria saudita di Ras Tanura. Un incendio vicino al terminal è stato segnalato e poi descritto come contenuto, ma non sono confermati l’impatto del missile né danni o interruzioni operative. A Riyadh, le autorità riferiscono di due missili intercettati e danni da detriti.

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Illustrazione editoriale di serbatoi e tubazioni di un terminal petrolifero, con un pennacchio di fumo tenue sullo sfondo.
Un incendio vicino al terminal di Ras Tanura è stato segnalato e descritto come contenuto; non è accertato che sia stato causato dal missile rivendicato dagli Houthi. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Gli Houthi hanno rivendicato martedì 27 ottobre 2026 un attacco missilistico alla raffineria saudita di Ras Tanura, sostenendo che il missile abbia raggiunto l’impianto e provocato un incendio. La notizia della rivendicazione, attribuita al portavoce militare Yahya Saree, è stata riportata dall’agenzia Anadolu. Separatamente, fonti citate da Bloomberg e Argus hanno riferito di un rogo vicino al terminal petrolifero, poi contenuto. Non è però accertato che l’incendio sia stato causato dal missile né che la raffineria sia stata colpita: nelle fonti consultate non risultano danni operativi o interruzioni delle esportazioni confermati.

Le autorità saudite hanno invece riferito che due missili diretti verso Riyadh sono stati intercettati e che i detriti hanno danneggiato un edificio, un cantiere e un veicolo. È importante distinguere questo resoconto ufficiale dalla rivendicazione su Ras Tanura e dalle segnalazioni sull’incendio: sono notizie diverse, non una ricostruzione unica e verificata dell’attacco.

Rivendicazione, incendio e riscontri ufficiali

Elemento Che cosa è stato riferito Che cosa resta da chiarire
Ras Tanura Gli Houthi rivendicano un missile; fonti citate da Bloomberg e Argus riferiscono un incendio vicino al terminal, contenuto. Non è confermato che il missile abbia colpito la raffineria o causato il rogo; danni agli impianti e impatto sulle attività non sono accertati.
Riyadh La Protezione civile saudita riferisce di due missili intercettati e danni materiali provocati dai detriti. Il comunicato riguarda la capitale e non conferma l’impatto a Ras Tanura.
Altri lanci e intercettazioni Anadolu riporta anche un bilancio della coalizione a guida saudita: quattro droni e tre missili balistici intercettati. Il resoconto non chiarisce come questo conteggio si rapporti ai due missili diretti verso Riyadh.

Il resoconto della Protezione civile, pubblicato dalla Saudi Press Agency, attribuisce i danni nella capitale alla caduta di frammenti dopo l’intercettazione e la distruzione dei due missili. L’Associated Press riporta la stessa dichiarazione e segnala di non aver potuto verificare la rivendicazione Houthi su Ras Tanura.

Per il rogo vicino al terminal, Bloomberg ha citato una persona informata sulla vicenda; anche Argus ha riferito che l’incendio era stato contenuto, precisando che l’entità dei danni restava poco chiara. Quest’ultima fonte ha aggiunto che Aramco non aveva risposto subito a una richiesta di commento. Le segnalazioni non equivalgono a una conferma pubblica saudita dell’attacco alla raffineria e, da sole, non dimostrano un nesso tra il missile rivendicato e l’incendio.

I resoconti disponibili contengono anche un ulteriore dato militare: Anadolu riferisce che la coalizione guidata dai sauditi aveva dichiarato di aver intercettato quattro droni e tre missili balistici diretti verso il Paese. Il comunicato saudita sui danni a Riyadh conta invece due missili. Le fonti consultate non spiegano se si tratti di episodi distinti o di bilanci riferiti a insiemi diversi di lanci; non è quindi possibile sommare o riconciliare i conteggi con certezza.

Perché Ras Tanura è un’infrastruttura strategica

Il complesso di Ras Tanura comprende una raffineria con capacità indicata in 550.000 barili al giorno e un terminale per l’esportazione di greggio sul Golfo. Per questo un danno effettivo potrebbe avere conseguenze sia sulla raffinazione sia sulle spedizioni, ma la rilevanza strategica del sito non dimostra che tali attività siano state interrotte in questo episodio.

La raffineria era già stata chiusa temporaneamente per precauzione nel marzo 2026, dopo un attacco con droni, secondo Reuters. Quel precedente riguarda un episodio distinto: aiuta a capire perché le notizie su Ras Tanura siano seguite con attenzione, ma non prova che la struttura sia stata danneggiata o fermata il 27 ottobre. Nelle fonti consultate non risultano conferme di un impatto sulle esportazioni legato all’episodio di martedì. Non sono documentati neppure effetti immediati sulle forniture per l’Italia o l’Europa.

Il passaggio decisivo sarà capire se le autorità saudite o Aramco forniranno un bilancio del rogo e dello stato degli impianti. Servono inoltre riscontri indipendenti che chiariscano dove siano caduti eventuali detriti e se il terminale o la raffineria abbiano modificato le attività. Fino ad allora, la rivendicazione Houthi, l’incendio segnalato e i danni confermati a Riyadh restano elementi distinti; l’impatto operativo a Ras Tanura non è accertato.

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