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Assicurazione viaggio in Europa: serve davvero? Cosa (non) copre la tessera sanitaria

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Passaporto e tessera sanitaria
Passaporto e tessera sanitaria (© Depositphotos)

“In Europa sono coperto dalla tessera sanitaria, l’assicurazione viaggio non mi serve.” È una delle convinzioni più diffuse tra chi viaggia nell’Unione Europea — ed è anche una delle più rischiose. La Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), quella sul retro della tessera sanitaria, è utile ma copre molto meno di quanto si pensi.

Cosa copre (e cosa no) la tessera sanitaria europea

La TEAM ti dà diritto alle cure medicalmente necessarie nei Paesi UE (più Spazio economico europeo e Svizzera) alle stesse condizioni dei residenti. Tradotto: vieni curato come un cittadino del posto, quindi dove il locale paga un ticket lo paghi anche tu. Ma soprattutto la TEAM vale solo nella sanità pubblica: non copre le strutture private, dove a volte si finisce in un’emergenza turistica. E non copre affatto voci decisive come il rimpatrio sanitario in Italia, il trasporto d’emergenza e l’anticipo delle spese, oltre a bagaglio, l’annullamento.

Il consiglio dell’esperto

Il malinteso più comune è pensare che in Europa non possa succedere nulla di costoso. In realtà un rimpatrio dall’altra parte del continente può costare diverse migliaia di euro e una clinica privata in una località turistica non è economica. Un consulente assicurativo come Andrea Tobanelli aiuta a capire dove la sola tessera sanitaria lascia scoperti e con quale copertura integrarla, in base al tipo di viaggio e alla destinazione europea.

Come colmare i buchi della TEAM

La soluzione è affiancare alla tessera sanitaria una polizza viaggio che copra proprio ciò che la TEAM ignora: spese mediche in strutture private, rimpatrio sanitario, assistenza 24 ore su 24 e, spesso, bagaglio e annullamento. Anche per l’Europa attivarla è rapido: con operatori online come Frontier Assicurazioni puoi acquistare una copertura viaggio per destinazioni europee in pochi minuti, scegliendo durata e garanzie. Il costo è contenuto proprio perché i rischi sanitari sono più bassi di quelli extra-UE, ma la protezione che aggiungi è tutt’altro che secondaria.

In sintesi

La tessera sanitaria europea è un ottimo punto di partenza, non un paracadute completo. Copre l’essenziale delle cure pubbliche, ma lascia fuori rimpatrio, sanità privata e imprevisti non medici. Per un viaggio in Europa davvero sereno, la combinazione ideale è TEAM più una polizza viaggio che ne colmi i limiti: “vicino” non vuol dire “senza rischi”.

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