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Come stimare il costo di un viaggio in auto: pedaggi, carburante e soste

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Viaggio in auto
Viaggio in auto (© Depositphotos)

Può essere davvero utile pianificare in anticipo quanto si potrà spendere per un viaggio in auto, perché una stima realistica permette di scegliere con maggiore precisione il percorso, gli orari e le soste. Non è necessario fare calcoli complessi, perché bastano poche informazioni, come la distanza, i consumi dell’auto, il prezzo del carburante e la presenza di autostrade o di strade con pedaggio, per ottenere numeri molto vicini alla realtà. Come procedere, quindi, nella pratica?

Stimare il costo dei pedaggi autostradali

Per una valutazione accurata e rapida conviene usare un calcolatore del pedaggio: i calcolatori online permettono di stimare in pochi secondi quanto costa il pedaggio tra due caselli in autostrada, a quanto corrisponde la distanza del percorso, qual è il costo del carburante necessario e quale sarà il tempo di percorrenza. Il tutto inserendo soltanto il punto di partenza e il punto di arrivo.

È un ottimo modo per avere un’idea del budget necessario, per confrontare itinerari alternativi e capire quanto incide davvero l’autostrada rispetto agli altri percorsi. In generale, se il viaggio è lungo e il tempo ha un valore alto, l’autostrada resta spesso la scelta più efficiente.

I fattori che incidono sul calcolo della spesa per il carburante

Sul costo del carburante influiscono alcuni aspetti in particolare. Prima di tutto è da considerare la distanza totale del viaggio, se si tratta di andata oppure di andata e ritorno, a seconda della necessità. Poi si deve tenere conto del consumo medio dell’auto. Infine, c’è il dato del prezzo medio del carburante che si prevede di pagare lungo il percorso.

Se l’auto viaggia carica (ad esempio, con quattro persone e i bagagli) o se si prevede di affrontare tratti montani e urbani, bisognerebbe aggiungere al consumo un margine un po’ più elevato. Al contrario, viaggiando costantemente in autostrada a velocità moderata, il consumo reale può scendere.

Soste e costi extra: parcheggi e ZTL

La spesa di viaggio, però, non riguarda esclusivamente i pedaggi e il carburante. Ci sono alcune voci che a volte si sottovalutano, ma che hanno un ruolo importante nel valore totale. Nelle città turistiche e nei centri storici, il costo orario dei parcheggi può essere elevato. È bene verificare se esistono parcheggi di interscambio o aree periferiche più economiche. Per soste prolungate (per esempio, per l’intera giornata) alcuni parcheggi offrono tariffe flat convenienti.

Entrare per errore in una zona a traffico limitato può avere un costo piuttosto alto. Quindi, è bene controllare in anticipo mappe e orari dei varchi, in modo da impostare il navigatore su un parcheggio esterno e proseguire a piedi o con i mezzi pubblici.

La ristorazione in autostrada è molto pratica, ma può incidere parecchio sul costo da prevedere. Per diminuire le spese, è possibile portare con sé acqua e qualcosa di pronto da mangiare, magari lasciando la pausa per una sosta in paese, spesso più economica e piacevole.

Nei tragitti molto lunghi, spezzare il viaggio con una notte fuori aumenta il comfort e senza dubbio la sicurezza, ma aggiunge una voce importante al budget. Meglio cercare in anticipo delle strutture fuori dai centri più costosi.

Alcuni itinerari, inoltre, comprendono pedaggi speciali, come quelli per attraversare gallerie, ponti o trafori, oppure brevi tratte in traghetto. Anche in questo caso bisognerebbe verificare prima queste possibilità, perché possono cambiare il confronto tra percorsi.

Variabili che fanno salire o scendere il conto

Alcuni fattori modificano i tempi e i consumi. Viaggiare nelle ore di punta, per esempio, aumenta il tempo di percorrenza e il consumo per via di rallentamenti. Le partenze intelligenti spesso permettono di ridurre sia la stima del tempo che i litri di carburante.

In autostrada, bisognerebbe tenere un’andatura costante e moderata, perché alzare la velocità fa crescere in fretta i consumi a causa della resistenza aerodinamica. Non aiutano i consumi nemmeno gli pneumatici sgonfi, i carichi sbilanciati e i filtri sporchi: con un controllo prima di partire, si possono evitare sprechi e si può migliorare notevolmente la sicurezza.

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