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Come trovare la babysitter dopo l’estate

La ricerca della babysitter attraverso siti specializzati che mettono in contatto le famiglie con le aspiranti tate

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Si avvicinano le prime settimane di settembre: qualche famiglia è ancora in vacanza, al mare o in montagna, ma un genitore non può non iniziare a pensare alla prossima stagione lavorativa e scolastica e, di conseguenza, a come gestire i propri bambini.

Se i figli sono piccoli bisogna affrontare l’ardua decisione se mandarli all’asilo nido o affidarsi ad una babysitter . Se i bambini sono un pò più grandi e frequentano magari già la primaria o le scuole medie, una babysitter può comunque essere sempre utile nel gestire il doposcuola.

La ricerca di una babysitter normalmente viene intrapresa da un genitore attraverso il passaparola. Si chiedo quindi a amici o parenti se sanno di babysitter disponibili, che non lavorano più per loro, oppure se la loro babysitter fidata ha qualche amica che potrebbe fungere da tata. In questo modo si ha la sicurezza di referenze certe e la garanzia di velocità nel prendere gli accordi. Ma allo stesso tempo, soprattutto per quel che riguarda l’orario del doposcuola cioè dopo le 16.30, molte delle babysitter del quartiere sono già impegnate, prenotate perfino da un anno all’altro. Pertanto un genitore deve iniziare a guardarsi attorno.

Oggi ci viene in aiuto il web che è ormai un motore di ricerca infallibile per molteplici settori, anche per la ricerca di babysitter. Esistono infatti dei siti specializzati che mettono in contatto le famiglie con le aspiranti babysitter: da una parte le ragazze che desiderano lavorare come babysitter possono registrarsi inserendo tutte le caratteristiche che ritengono importanti per candidarsi a questo tipo di lavoro. C’è la possibilità di aggiungere una lettera di solito di presentazione, bisogna caricare una immagine che sia adeguata per il lavoro che si spera di trovare, e poi indicare le proprie disponibilità, sia in termini di orari che di servizi che si possono offrire oltre all’accudimento dei bambini (guidare, cucinare, aiuto compiti).

Dall’altra parte il genitore deve anche lui crearsi un profilo aggiungendo, senza troppa fatica, tutte le informazioni richieste: caricare l’eventuale foto della sua famiglia, indicare il tipo di babysitter che sta cercando , per quali orari, per quali servizi, quanti bambini dovranno essere accuditi. E’ importantissimo indicare il proprio domicilio. Infatti è questo un elemento fondamentale per riuscire a trovare una babysitter vicino a casa, il che, si sa, è un grande vantaggio per la famiglia soprattutto nel momento in cui ci sono delle urgenze come un bambino che si sveglia con la febbre e il genitore che deve andare al lavoro.

Oltre al web, ci sono anche delle agenzie per il lavoro che, così come quelle che forniscono donne per le pulizie e badanti, hanno a disposizione una serie di  profili di babysitter, ma di solito queste agenzie sono più specializzate in babysitter madrelingua oppure sono attività che si occupano esclusivamente di ragazze au pair, cioè che offrono il loro servizio (babysitting, pulizie…) alle famiglie, in paesi stranieri rispetto alla nazionalità di origine, in cambio di vitto e alloggio continuativo.

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