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Consulente finanziario indipendente: chi è e di cosa si occupa

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Consulente finanziario
Consulente finanziario (© Depositphotos)

Chi si avvicina per la prima volta al mondo degli investimenti e non possiede le competenze necessarie per operare in autonomia può fare affidamento su un professionista del settore qualificato e competente: il consulente finanziario indipendente. Che secondo la normativa italiana è definito autonomo.
Diversamente dalla vecchia definizione di promotore finanziario, oggi noto come consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede, il professionista indipendente non opera come agente per banche o altri intermediari finanziari, ma lavora come libero professionista oppure presso realtà come SoldiExpert SCF, una società di consulenza finanziaria indipendente autorizzata e regolamentata dall’Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo unico dei Consulenti Finanziari. Questo aspetto è di fondamentale importanza, in quanto lo libera dal conflitto d’interesse e gli permette di offrire ai propri clienti consulenze personalizzate e imparziali, agendo esclusivamente nel loro interesse, potendo esclusivamente essere remunerato a parcella.

In questo articolo andremo a scoprire chi è e di cosa si occupa il consulente finanziario indipendente e cercheremo di capire quando sceglierlo.

Consulente finanziario autonomo: chi è

Il consulente finanziario autonomo o indipendente è un professionista iscritto all’Albo Unico dei Consulenti Finanziari dell’OCF. Tale iscrizione risulta indispensabile per offrire i propri servizi e attesta il possesso dei requisiti di professionalità, indipendenza e onorabilità previsti dalle norme vigenti.

La sua attività consiste nel fornire consulenze relative alla gestione finanziaria e patrimoniale, nonché nell’ambito degli investimenti. Operando in modo totalmente autonomo e indipendente, dunque non tramite mandato di banche o altri intermediari finanziari, non è vincolato alla promozione di specifici prodotti e non riceve incentivi o commissioni sui prodotti piazzati. E può consigliare e prendere in considerazione un’ampia gamma di strumenti (aspetto molto importante) tra azioni, fondi, ETF, obbligazioni e non esclusivamente quelli dove magari esistono solo accordi di “distribuzione”.

La sua remunerazione è data esclusivamente dalla parcella pagata dal cliente e, proprio per tale motivo questo mette il consulente finanziario indipendente in una posizione di maggiore potenziale allineamento con gli interessi dei clienti.

Di che cosa si occupa

Operante come libero professionista o tramite SCF a loro volta iscritte all’apposito Albo di settore, il consulente finanziario autonomo non si limita a proporre prodotti di investimento, ma può offre numerosi servizi collaterali e aggiuntivi ai propri clienti, da quelli relativi alla previdenza a quelli legati al risparmio o alla successione.

Entrando più nel dettaglio, vediamo che tra i servizi offerti rientrano quelli inerenti alla pianificazione:

  • patrimoniale a tutto tondo, dall’analisi della situazione economica del cliente allo sviluppo di un piano finanziario ad hoc;
  • degli investimenti, dalla revisione dei portafogli già esistenti alla selezione dei prodotti e strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, fondi, ETF) più in linea con il profilo del cliente, analisi dei costi bancari e dei prodotti finanziari in portafoglio, comparazioni, migliori alternative;
  • previdenziale, dall’analisi della posizione previdenziale attuale allo sviluppo di strategie volte a migliorare il futuro pensionistico (fondi pensione, polizze);
  • successoria, a partire dall’ottimizzazione legale e fiscale volta a semplificare le pratiche e ridurre l’impatto fiscale.

Consulente finanziario autonomo: è sempre la scelta giusta?

Il consulente finanziario autonomo è il professionista giusto al quale rivolgersi quanto si desidera effettuare una pianificazione finanziaria completa, costruire un portafoglio di investimento su misura e altamente personalizzato e quando si necessita di ulteriori servizi, come quelli legati alla previdenza o alla successione.

Esistono però alcuni casi in cui, anziché rivolgersi al consulente autonomo, è corretto appoggiarsi a quello abilitato all’offerta fuori sede. Quest’ultimo può essere scelto in particolare quando si desidera puntare sui prodotti finanziari offerti e promossi dall’ente finanziario di fiducia e magari chiedere un parere su quei prodotti a un consulente finanziario autonomo o SCF per valutare l’effettivo valore aggiunto.

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