Seguici su

Idee & Consigli

Contraccezione d’emergenza: informarsi bene quando il tempo conta

Avatar

Pubblicato

il

Farmacista
Farmacista (© Depositphotos)

Se un metodo contraccettivo ha fallito o ci si trova a dover affrontare i postumi di un rapporto non protetto bisogna essere tempestivi e capire come agire. In rete si ha accesso a un numero elevato di informazioni ma spesso possono risultare contraddittorie o incomplete e orientarsi senza una bussola affidabile può generare stress.

La pillola del giorno dopo è un tema che riguarda molte persone e non solo le fasce più giovani; da non confondere con la pillola abortiva e da non sottovalutare, esiste per poter supportare in un momento delicato. Fonti come Mettiche sulla contraccezione d’emergenza provano a fare chiarezza su questi aspetti, con un linguaggio diretto e privo di allarmismi.

Cos’è la contraccezione d’emergenza

Il termine va a indicare alcuni metodi utilizzabili dopo un fallimento di un contraccettivo o un rapporto sessuale non protetto per ridurre la probabilità di una gravidanza. Non è una soluzione ordinaria che va a sostituire i metodi contraccettivi abituali ma, come dice il nome, è da utilizzare solo in situazioni straordinarie.

Tra le opzioni disponibili in Italia ci sono le cosiddette “pillole del giorno dopo”, che agiscono principalmente inibendo o ritardando l’ovulazione. Le modalità d’uso, i tempi, le controindicazioni e le circostanze sono aspetti da considerare con il supporto specialistico adeguato; rivolgendosi al farmacista di fiducia, al medico di famiglia, al proprio ginecologo o al consultorio si potranno trovare tutte le risposte necessarie.

L’importanza del tempismo

Uno degli elementi che distingue la contraccezione d’emergenza da quasi ogni altra scelta in ambito contraccettivo è la variabile temporale. L’efficacia di alcune opzioni tende a diminuire con il passare delle ore dopo il rapporto. Le situazioni variano, e il ciclo mestruale, la fase ovulatoria, il peso corporeo e altri fattori individuali entrano in gioco; ma il principio generale è che agire con consapevolezza, e farlo rapidamente se si decide di farlo, è preferibile a rimandare per incertezza o imbarazzo.

Questo è uno dei motivi per cui avere accesso a informazioni chiare prima che si presenti una situazione d’urgenza è utile. Non per farsi trovare pronti a un evento automaticamente negativo, ma perché la conoscenza riduce l’ansia, aiuta a valutare con lucidità e consente di rivolgersi alle figure professionali giuste senza partire da zero.

Il ruolo dello specialista

In molti casi il primo punto di contatto è il farmacista. In Italia la possibilità di acquisto senza ricetta è accessibile in farmacia anche per le minorenni, ma questo non significa che non bisogna consultare un professionista. Il farmacista è già un primo contatto specializzato che potrà fornire le informazioni utili ma rivolgersi a un medico è comunque consigliato.

Ci sono situazioni in cui il percorso più appropriato passa dal ginecologo: per esempio quando si valuta il dispositivo intrauterino, o quando esistono condizioni di salute che richiedono una valutazione più approfondita.

Parlare di contraccezione d’emergenza senza tabù non significa banalizzare il tema ma saper riconoscere che le persone hanno il diritto di accedere a informazioni accurate, senza sentirsi giudicate per il fatto di cercarle.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di DiariodelWeb.it e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *