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Mestre, sette agenti feriti negli scontri al corteo del 30 ottobre

Durante il corteo di Mestre, sette agenti sono rimasti feriti nei momenti di tensione vicino alla rampa del cavalcavia. A Venezia la manifestazione ha bloccato per poco più di un’ora la circolazione a piazzale Roma; tram e autobus hanno registrato interruzioni e deviazioni.

Redazione Venezia

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Illustrazione editoriale di agenti in uniforme accanto a un furgone della Polizia su una strada urbana.
Illustrazione editoriale sul bilancio di sette agenti feriti durante i momenti di tensione al corteo di Mestre. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Sette agenti della Polizia di Stato sono rimasti feriti con contusioni e tagli durante i momenti di tensione al corteo di Mestre di venerdì 30 ottobre 2026. Il bilancio è stato riferito dal questore Antonio Sbordone, come riporta la cronaca della giornata di ANSA. A Venezia, dove si è svolta una manifestazione distinta, non sono stati segnalati scontri: il corteo ha però bloccato per poco più di un’ora la circolazione al terminal di piazzale Roma.

Le due iniziative si sono tenute nel quadro dello sciopero generale nazionale proclamato da USB. Il contrasto sul percorso ha segnato la manifestazione in terraferma; nel centro storico l’effetto più immediato è stato invece sui trasporti. Le conseguenze vanno lette distinguendo i disagi causati dai cortei dalle limitazioni previste per lo sciopero.

A Mestre la tensione sul percorso del corteo

La Questura aveva prescritto agli organizzatori di non transitare dalla rotonda di via Torino verso la rampa del cavalcavia e di proseguire invece lungo via Gozzi. Secondo la ricostruzione riferita dal questore ad ANSA e ripresa da La Nuova Venezia, i manifestanti hanno cercato di avanzare verso la rampa e le forze dell’ordine li hanno respinti. Dopo i contatti, il corteo ha proseguito lungo il percorso indicato.

Il servizio di Antenna Tre raccoglie anche la versione di alcuni partecipanti, che hanno definito pacifico il corteo. Questa dichiarazione non chiarisce da sola la dinamica dei contatti: il bilancio dei sette agenti feriti è attribuito al questore, mentre le fonti consultate non forniscono una conferma ufficiale di feriti tra i manifestanti né identificano responsabilità individuali.

Tram e autobus: le interruzioni registrate a Mestre

L’avviso aggiornato di AVM/Actv sulla manifestazione documenta fermate temporanee dei tram, deviazioni degli autobus e modifiche alla viabilità. Gli aggiornamenti pubblicati dall’azienda durante la mattinata permettono di ricostruire la successione dei principali disagi:

Orario Aggiornamento di AVM/Actv
9.30 Fermata temporanea delle linee tram T1 e T2 per il passaggio dei manifestanti.
9.45 Blocco di corso del Popolo e deviazione degli autobus.
10.00 Ripresa del servizio regolare per T1 e T2.
10.15–10.30 Nuova interruzione della T1; AVM/Actv segnala la riapertura di piazzale Roma alle 10.30 e la ripresa del servizio regolare della linea.
10.35–12.20 Chiusure e deviazioni temporanee legate al percorso del corteo; via Piave viene riaperta alle 12.20.
12.30 Fine della manifestazione, secondo l’ultimo aggiornamento aziendale.

Gli orari descrivono gli aggiornamenti diffusi dall’azienda, non una misura complessiva dei ritardi per ogni passeggero. Anche ATVO aveva avvisato che il servizio nell’area di Mestre avrebbe potuto subire variazioni e che si sarebbero potuti verificare disagi in ingresso e in uscita da piazzale Roma.

A Venezia corteo fino a piazzale Roma, poi verso Rialto

Nel centro storico la manifestazione è partita da campo Santa Margherita e ha raggiunto piazzale Roma. La circolazione al terminal è rimasta bloccata per poco più di un’ora, secondo la Tgr Veneto. La Nuova Venezia riferisce che, conclusa la sosta, il corteo ha attraversato il ponte di Calatrava ed è proseguito verso Strada Nuova e Rialto. Il passaggio ha fermato temporaneamente tram e autobus; non sono stati riportati scontri nel centro storico.

Le due manifestazioni hanno quindi prodotto effetti diversi: tensioni e ferimenti a Mestre, blocchi temporanei della mobilità a Venezia. La distinzione è rilevante anche per capire gli avvisi sui trasporti, che comprendevano sia le variazioni dovute ai cortei sia le misure legate allo sciopero.

Sciopero proclamato, trasporti locali confermati regolari

USB aveva proclamato per il 30 ottobre uno sciopero generale di 24 ore, con rivendicazioni contro il carovita e la guerra e a favore di salari e servizi pubblici. Per il trasporto locale veneziano, però, era intervenuta una limitazione specifica: nel suo avviso sullo sciopero, AVM/Actv riferisce che la Commissione di garanzia aveva ritenuto illegittima l’astensione in alcuni settori, compreso il trasporto pubblico di linea, e cita l’ordinanza ministeriale del 27 ottobre. L’azienda aveva quindi confermato regolari i servizi di navigazione, autobus, tram e People Mover, pur avvertendo che non si potevano escludere disservizi legati ad adesioni individuali.

La conferma dei servizi non ha impedito le interruzioni temporanee registrate durante i cortei: gli aggiornamenti di AVM/Actv le collegano al passaggio dei manifestanti e alle chiusure stradali. Per chi ha viaggiato quel giorno, il dato pratico è dunque che le corse sono state deviate o sospese in alcuni momenti e luoghi, anche se il servizio locale era stato confermato regolare nell’ambito dello sciopero.

La ricostruzione disponibile si basa sui resoconti della giornata e sugli avvisi di trasporto pubblicati il 30 ottobre. La Questura non è stata reperita tra le fonti consultate con una nota originale accessibile: il suo resoconto del bilancio e delle prescrizioni sul percorso va quindi mantenuto attribuito al questore e alle testate che lo hanno riportato.

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