Motori
Auto usate, gli italiani guardano al 2026 con diesel e benzina che restano dominanti
Il mercato delle auto usate è cresciuto anche nel 2025. Per il 2026 gli italiani scelgono ancora diesel e benzina, aumentano il budget e guardano con cautela ai nuovi brand, mentre l’elettrico resta marginale
Il mercato delle auto usate in Italia continua a dimostrarsi solido e centrale nelle scelte di mobilità degli italiani. Il 2025 si è chiuso infatti con un segno positivo: secondo l’elaborazione di AutoScout24 su dati ACI, i passaggi di proprietà netti hanno raggiunto quota 3.221.145, registrando un +2,1% rispetto al 2024.
Un trend che trova conferma anche nelle intenzioni d’acquisto per il primo semestre 2026, fotografate dall’Osservatorio AutoScout24.
Diesel e benzina restano le scelte preferite
Sul fronte delle alimentazioni, il mercato dell’usato resta fortemente ancorato alla tradizione. Diesel (42%) e benzina (31%) continuano a guidare le preferenze degli automobilisti italiani, mentre le ibride mostrano un lieve calo di interesse (13%).
L’elettrico, invece, rimane marginale: solo il 2% lo considera una reale opzione e, dato ancora più significativo, il 76% di chi ha già avuto un’esperienza concreta con un’auto elettrica dichiara che non la acquisterebbe. Non è solo una questione di costi o autonomia, ma di fiducia complessiva nella tecnologia.
Cresce il budget e si cercano qualità, sicurezza e comfort
Rispetto a un anno fa, il budget medio destinato all’acquisto di un’auto usata aumenta dell’11%, arrivando a 20.000 euro, valore ormai molto vicino al prezzo medio delle vetture presenti su AutoScout24 (21.270 euro).
Una spesa più alta che riflette aspettative sempre più elevate: il 76% degli acquirenti considera fondamentali i dispositivi di sicurezza, mentre restano molto richiesti cambio automatico (49%), sistemi di infotainment e dotazioni di comfort come keyless e sensori automatici (48%).
L’identikit dell’auto usata ideale
Secondo l’Osservatorio, la vettura ideale per gli italiani è diesel o benzina, ha un’età massima di 6,8 anni, meno di 66.000 chilometri e un prezzo intorno ai 20.000 euro.
A dominare sono i SUV, che raccolgono il 59% delle preferenze, seguiti da berline (27%), station wagon (17%) e monovolume (13%). Le city car restano più defilate (8%), mentre coupé e cabrio si confermano una nicchia.
Distribuzione provinciale dei passaggi di proprietà (© Autoscout24)
Usato come leva per svecchiare il parco auto
Un terzo di chi acquista un’auto usata lo fa per sostituire un veicolo troppo vecchio. In media, si passerebbe da auto di 13 anni a modelli entro i 6 anni di vita, contribuendo così allo svecchiamento del parco circolante italiano, dove oggi oltre il 42% delle vetture ha più di 15 anni.
Un processo che potrebbe avere effetti positivi anche in termini di sicurezza e sostenibilità ambientale.
Brand tradizionali in testa, ma avanzano i nuovi marchi
Nel 2025, le auto usate più vendute restano Fiat Panda, Fiat 500 e Lancia Ypsilon. Tra i marchi dominano Fiat, Volkswagen e Ford, a conferma della forza dei brand storici.
Tuttavia, qualcosa sta cambiando. I nuovi brand emergenti, in particolare quelli di origine asiatica, registrano un +75% di richieste nell’usato rispetto al 2024, pur rappresentando ancora una quota contenuta.
Secondo Sergio Lanfranchi, del Centro Studi AutoScout24, «oggi circa una vettura su dieci immatricolata in Europa è di un nuovo brand orientale. Con l’arrivo sul mercato dell’usato di veicoli ex leasing e noleggio, questa tendenza è destinata a riflettersi sempre di più anche nella seconda mano».
Le regioni: chi accelera e chi frena
A livello territoriale, nel 2025 le crescite più marcate si registrano in Sicilia (+5,0%), Sardegna (+4,3%) e Trentino-Alto Adige (+3,8%), mentre il Molise segna una lieve flessione (-0,9%).
Per volumi assoluti, la Lombardia resta la prima regione con oltre 510 mila passaggi, seguita da Lazio e Campania, confermandosi motori fondamentali del mercato nazionale dell’usato.
Continua a leggere le notizie di DiariodelWeb.it e segui la nostra pagina Facebook