Politica
Nove sindaci chiedono a Meloni un confronto sul carovita
I sindaci di Roma, Milano e altre sette città chiedono al Governo un confronto su casa, energia, trasporti, lavoro e potere d’acquisto mentre si definisce la legge di bilancio. La richiesta non specifica fondi o misure operative.
Nove sindaci chiedono a Giorgia Meloni un confronto sul carovita durante la definizione della legge di bilancio. Nell’appello pubblicato il 25 ottobre 2026, riportato da diverse testate, indicano casa, energia, trasporti, lavoro e potere d’acquisto tra i temi da affrontare per sostenere famiglie e imprese.
La richiesta non equivale all’annuncio di un tavolo già convocato o di nuovi aiuti: il testo pubblicato non specifica stanziamenti, coperture, beneficiari o tempi. Silvia Salis ha dichiarato ad ANSA che il confronto chiesto dai sindaci non era ancora avvenuto.
Chi firma e che cosa chiede
I firmatari indicati sono Roberto Gualtieri, sindaco di Roma; Beppe Sala, sindaco di Milano; Stefano Lo Russo, sindaco di Torino; Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli; Sara Funaro, sindaca di Firenze; Vito Leccese, sindaco di Bari; Matteo Lepore, sindaco di Bologna; Silvia Salis, sindaca di Genova; e Massimo Zedda, sindaco di Cagliari.
Nella dichiarazione, i primi cittadini collegano il costo della vita alle difficoltà di famiglie, lavoratori e attività economiche. Richiamano in particolare le richieste di aiuto per gli affitti e le difficoltà di alcune imprese e filiere produttive. Sono valutazioni dei sindaci: l’appello non quantifica i rincari né misura l’impatto economico denunciato.
Un sollecito legato alla manovra
Un precedente appello degli stessi nove amministratori, pubblicato il 18 ottobre, chiedeva già una convocazione del Governo e richiamava casa, lavoro, trasporto pubblico e costi energetici. La nuova richiesta collega esplicitamente il confronto alla legge di bilancio, ma non documenta risorse o provvedimenti concordati o approvati.
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