Calcio
FIGC, 14 club di Serie A al confronto su Malagò e Galliani
Per oggi, 27 ottobre, è annunciato un confronto informale da remoto tra 14 società di Serie A sulla corsa alla presidenza FIGC. Non è una votazione: le candidature vanno presentate entro il 4 novembre e il voto è fissato per il 14 dicembre.
È annunciato per oggi, 27 ottobre 2026, un confronto informale da remoto tra 14 club di Serie A sulla corsa alla presidenza FIGC. Al centro ci sono Giovanni Malagò, commissario straordinario della Federazione, e Adriano Galliani, che ha completato il tesseramento necessario per poter presentare la propria candidatura. L’incontro, però, non è una votazione della Lega e non determina l’esito delle elezioni: la scadenza per depositare le candidature è il 4 novembre, mentre l’Assemblea federale è convocata il 14 dicembre.
Secondo le ricostruzioni giornalistiche, alla riunione non parteciperebbero Inter, Milan, Juventus, Roma, Napoli e Lazio. Le posizioni attribuite ai singoli club restano indiscrezioni: non equivalgono a firme formali né dimostrano che i 14 partecipanti intendano sostenere un unico nome. Al momento, dunque, il dato verificabile è l’annuncio del confronto; non un accordo o un risultato.
Che cosa può decidere il confronto tra i 14 club
La riunione può servire a sondare le posizioni e verificare se una parte dei club sia disposta a convergere su Malagò o Galliani. Non è però l’Assemblea elettiva della FIGC e non può, da sola, accreditare una candidatura o eleggere il presidente. Anche un eventuale orientamento comune delle società dovrebbe essere seguito dai passaggi previsti dal regolamento federale.
Le cronache descrivono una Serie A divisa e una fascia di club ancora da convincere. Tuttomercatoweb attribuisce a Napoli, Roma, Bologna e Monza un orientamento favorevole a Malagò e a Inter, Atalanta, Como e Sassuolo un sostegno a Galliani; sono indicazioni giornalistiche, non una conta certificata dalla Lega. ANSA riferisce che Galliani ha completato il tesseramento come dirigente accompagnatore dell’Enotria 1908, requisito formale per potersi candidare. Il tesseramento, da solo, non equivale alla presentazione della candidatura né garantisce i sostegni necessari.
Per presentarsi, il regolamento richiede una candidatura corredata da un documento programmatico e dall’accredito di almeno la metà più uno dei delegati di una Lega o di una componente tecnica. In Serie A i delegati sono 20: servono quindi almeno 11 accrediti se il candidato sceglie di appoggiarsi a questa componente. Non è una soglia di voti per vincere, ma un requisito per presentare la candidatura. Il passaggio conta perché le società possono orientare la scelta del proprio blocco, ma il presidente sarà eletto dai delegati dell’intera assemblea.
Il peso della Serie A e quello delle altre componenti
Il sistema federale distribuisce il voto tra sei componenti. L’Assemblea è composta da 274 delegati e dispone, secondo il regolamento, di 516 voti ponderati. La Serie A rappresenta il 18% del totale: un peso rilevante, ma inferiore alla maggioranza. La Lega Nazionale Dilettanti detiene la quota più ampia, il 34%; atleti e tecnici insieme arrivano al 30%.
| Componente | Delegati | Quota dei voti |
|---|---|---|
| Lega Serie A | 20 | 18% |
| Serie B | 20 | 6% |
| Lega Pro | 57 | 12% |
| Lega Nazionale Dilettanti | 99 | 34% |
| Atleti | 52 | 20% |
| Tecnici | 26 | 10% |
Il regolamento assegna un diverso peso ai delegati delle sei componenti; le percentuali in tabella sono le quote corrispondenti sul totale di 516 voti. Perciò anche un candidato che raccolga un sostegno compatto in Serie A deve cercare consenso altrove. Al contrario, l’accredito per candidarsi da parte di una componente non vincola automaticamente il voto degli altri delegati e non anticipa il risultato dell’elezione.
La votazione presidenziale è a scrutinio segreto e con sistema elettronico. È eletto il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi; il regolamento prevede fino a tre scrutini quando i candidati sono uno o due. Se i candidati sono più di due e nessuno prevale al primo scrutinio, si procede a un massimo di due turni di ballottaggio tra i due più votati. La scelta finale, quindi, dipende dall’assemblea federale e non da un’intesa informale tra le sole società del massimo campionato.
Dal commissariamento alla nuova assemblea elettiva
La convocazione ufficiale della FIGC fissa l’Assemblea Federale Elettiva al 14 dicembre 2026 all’Hilton Rome Airport di Fiumicino: prima convocazione alle 8.30, seconda alle 11. L’ordine del giorno prevede la verifica dei poteri, l’elezione del presidente dell’assemblea, quella dei consiglieri federali delle componenti e infine l’elezione del presidente federale. Il calendario e i documenti ufficiali dell’Assemblea elettiva sono pubblicati dalla Federazione.
Il regolamento stabilisce che le candidature siano presentate almeno 40 giorni prima del voto: per l’appuntamento del 14 dicembre, il termine è il 4 novembre. La procedura richiede anche che il candidato alleghi il proprio programma e raccolga gli accrediti previsti. Per questo la fase immediatamente decisiva non è la riunione dei 14 club, ma la formalizzazione delle candidature e dei relativi sostegni. Il regolamento elettorale della FIGC distingue questi requisiti dalla successiva votazione dell’assemblea.
La nuova elezione arriva dopo quella del 22 giugno, quando Malagò fu eletto presidente con il 68,58% dei voti. Il 6 ottobre la Giunta nazionale del CONI lo ha nominato commissario straordinario della FIGC, con l’incarico di condurre la Federazione a nuove elezioni entro il 31 gennaio 2027. La decisione è stata assunta dopo contestazioni sulla regolarità del tesseramento di Malagò al momento della precedente candidatura; la convocazione del 14 dicembre costituisce il successivo passaggio elettorale. La delibera del CONI sul commissariamento indica il limite temporale entro cui svolgere il nuovo voto.
Le prossime tappe
Il confronto annunciato per il 27 ottobre può dare un’indicazione sugli orientamenti di una parte della Serie A, ma non sostituisce gli atti formali. Entro il 4 novembre si dovranno presentare le candidature con i relativi accrediti; il 14 dicembre i delegati delle sei componenti voteranno per la presidenza e per i consiglieri federali. Fino alla pubblicazione delle candidature e allo scrutinio, le ricostruzioni sui sostegni dei singoli club restano provvisorie.
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