Casa
Effetto sport invernali sul mattone, prezzi in salita quasi ovunque
Le olimpiadi invernali 2026 spingono il mercato immobiliare: prezzi in crescita tra Milano e le località alpine. Cortina resta la più cara, mentre Bormio registra un boom degli affitti (+51%)
Mancano pochi giorni al via della grande rassegna sportiva invernale che porterà atleti, staff e visitatori da tutto il mondo tra Milano, Cortina e numerose località alpine italiane. Un evento capace di accendere i riflettori internazionali su territori già molto attrattivi, ma che inevitabilmente lascia il segno anche sul mercato immobiliare.
A fotografare l’impatto è l’ultima analisi di Immobiliare.it Insights, la proptech company del gruppo Immobiliare.it, che ha confrontato prezzi di vendita e affitto nelle aree coinvolte con quelli di dodici mesi fa. Il risultato? Prezzi in aumento quasi ovunque, con punte sorprendenti soprattutto sul fronte delle locazioni.
Cortina d’Ampezzo è (ancora) la più cara d’Italia
Quando si parla di lusso in alta quota, Cortina d’Ampezzo resta imbattibile. Comprare casa nella perla delle Dolomiti costa in media oltre 12.800 euro al metro quadro, il valore più alto tra tutte le località analizzate. Anche sul fronte degli affitti i numeri sono elevati: quasi 30 €/mq, confermando Cortina come simbolo dell’immobiliare esclusivo italiano.
Subito dietro, per i canoni di locazione, si colloca Bormio, dove affittare casa costa 29 €/mq, mentre l’acquisto resta decisamente più accessibile con 5.702 €/mq.
Più contenuti i valori di Verona, che ospiterà la cerimonia di chiusura dell’evento: 2.744 €/mq per comprare e 12,2 €/mq per affittare.
Province alpine: prezzi più bassi, ma in forte movimento
Per i centri montani più piccoli, l’analisi si è estesa alle rispettive province. In provincia di Sondrio (Livigno) il prezzo medio di vendita è di 1.878 €/mq, mentre l’affitto si attesta a 11,6 €/mq.
La provincia di Trento, che include Predazzo e Tesero, registra 2.771 €/mq per l’acquisto e 11,9 €/mq per la locazione. Più alti i valori in provincia di Bolzano (Anterselva), con 4.680 €/mq per comprare e 15 €/mq per affittare.
Milano: il centro vola, ma crescono anche le periferie
La manifestazione sportiva avrà il suo cuore urbano a Milano, dove il mercato immobiliare mostra dinamiche molto differenziate.
L’area Duomo-Centro è la più costosa: oltre 11.000 €/mq per l’acquisto – secondo valore più alto dopo Cortina – e quasi 31 €/mq per l’affitto, il dato più elevato in assoluto.
Tra i quartieri più “abbordabili” ma in crescita spiccano:
- Corvetto–Rogoredo: 4.400 €/mq in vendita, 18,9 €/mq in affitto
- San Siro: 4.120 €/mq e 18 €/mq
- Forlanini: 3.847 €/mq e 16,5 €/mq
- Santa Giulia: 3.371 €/mq e 17,2 €/mq
Anche l’hinterland milanese segue il trend: ad Assago comprare costa 3.798 €/mq e affittare 16,8 €/mq, mentre Rho resta più economica con 2.383 €/mq e 12,8 €/mq.
Bormio sorprende tutti
Il confronto con dodici mesi fa evidenzia incrementi significativi quasi ovunque. Il caso più eclatante è Bormio, dove le vendite crescono dell’8,6% e gli affitti registrano un clamoroso +51,4%.
Crescono anche Cortina e Verona (circa +8% nelle compravendite), mentre Assago resta sostanzialmente stabile (+0,6%). Tra le province, Sondrio guida gli aumenti sia nelle vendite (+8,6%) sia nelle locazioni (+11,3%).
A Milano, Santa Giulia è il quartiere più dinamico nelle compravendite (+7%), mentre gli affitti risultano complessivamente più stabili, con lievi rialzi e alcune aree ferme sui valori dello scorso anno.
Effetto evento: tra breve periodo e attrattività futura
«Eventi di questa portata lasciano tracce che vanno oltre le settimane della manifestazione», sottolinea Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it. L’aumento dell’interesse, unito a fattori economici e urbanistici già presenti, contribuisce a rendere queste aree sempre più attrattive anche sul lungo periodo.
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