Salute
Italiani ultimi in Europa per ore di sonno, ecco i dati che preoccupano
Il nuovo Sleep Report 2025 di Amazfit rivela che italiani e spagnoli dormono meno d’Europa. Addormentarsi prima delle 22 e mantenere una routine regolare aumenta qualità e profondità del sonno, migliorando benessere e performance
Dormiamo davvero così poco? Secondo lo Sleep Report 2025 di Amazfit, la risposta è sì. Il marchio internazionale specializzato in dispositivi indossabili per lo sport ha analizzato milioni di dati registrati dalla Zepp App in sei Paesi europei — Regno Unito, Francia, Spagna, Germania, Polonia e Italia — tracciando un quadro nitido: in Europa si dorme meno di quanto si dovrebbe, e l’Italia è fanalino di coda.
L’analisi evidenzia inoltre un aspetto centrale e spesso sottovalutato: l’orario di addormentamento incide in modo decisivo sulla qualità del riposo, più ancora della semplice durata del sonno.
Italia: il Paese che dorme meno in Europa
Nel confronto internazionale, l’Italia emerge con un primato poco invidiabile: solo 7 ore di sonno a notte in media, il valore più basso tra i Paesi analizzati.
Ma non è solo una questione di quantità: anche la qualità del riposo risulta insufficiente. Soltanto il 67,23% degli adulti riesce a raggiungere almeno un’ora di sonno profondo, la fase chiave per il recupero fisico e mentale.
Un dato che dovrebbe far riflettere, soprattutto considerando quanto il sonno profondo influisca su concentrazione, memoria, prestazioni fisiche e gestione dello stress.
Chi va a letto presto riposa meglio, i dati non lasciano dubbi
Lo Sleep Report 2025 conferma in modo inequivocabile che addormentarsi presto migliora il riposo.
Tra chi si corica tra le 20:00 e le 21:59, ben il 76,83% raggiunge almeno un’ora di sonno profondo. La durata complessiva del sonno sale a 7 ore e 50 minuti. Chi invece si addormenta dopo mezzanotte, la situazione cambia drasticamente. La durata scende a 6 ore e 2 minuti e solo il 54,25% raggiunge almeno un’ora di sonno profondo.
Insomma: più si va a letto tardi, peggiore è la qualità del sonno.
Regolarità, il vero “segreto” per dormire meglio
Secondo il report, non basta dormire un certo numero di ore: ciò che conta è farlo con regolarità.
Mantenere un’ora fissa per andare a dormire aumenta significativamente le probabilità di raggiungere almeno un’ora di deep sleep, fondamentale per:
- recupero muscolare
- rigenerazione cognitiva
- stabilità emotiva
- performance sportive
Una routine coerente vale per tutti, ma è ancora più rilevante per chi pratica sport in modo costante.
Gli atleti italiani: un esempio virtuoso
Gli sportivi professionisti rappresentano un modello da seguire nella gestione del sonno.
- Yeman Crippa: l maratoneta segue una routine di riposo estremamente regolare: 23:00 – 7:00, con un breve riposo pomeridiano per sostenere le due sessioni di allenamento quotidiane.
- Bea González: la tennista registra 7 ore e 49 minuti di sonno totale, con 1 ora e 24 minuti di sonno profondo (il 18% del totale), un profilo di qualità ottimale.
- Jasmine Paolini: la giocatrice italiana sottolinea quanto il sonno sia determinante per la prestazione: “Quando dormo bene mi sento più concentrata, più esplosiva e più calma nei momenti difficili. Il sonno è essenziale quanto l’allenamento”.
Gli atleti che utilizzano gli smartwatch Amazfit sfruttano i dati del sonno per calibrare allenamento e recupero, migliorando le performance.
Gli atleti d’élite: il sonno come vero alleato della performance
Lo Sleep Report 2025 mostra che gli atleti di alto livello dedicano al riposo molte più ore della popolazione generale. Rosa Lara Feliu, ultrarunner spagnola dedica 9 ore e 37 minuti totali, con 2 ore e 21 minuti di sonno profondo. Ruth Croft, ultramaratoneta neozelandese addirittura ha fatto segnare 10 ore e 14 minuti la notte prima della vittoria all’Ultra Mont-Blanc.
Per questi atleti il sonno non è un optional, ma una strategia di allenamento.
Anticipare la buonanotte può cambiare la vita
Dallo Sleep Report 2025 emerge un messaggio chiaro: l’orario di addormentamento è uno dei fattori più influenti sulla qualità del riposo.
Per migliorare benessere, concentrazione e recupero quotidiano, è fondamentale:
- andare a letto prima, idealmente entro le 22:00
- mantenere una routine regolare
- monitorare qualità e profondità del sonno, come fanno gli atleti
Dormire bene non è un lusso: è una scelta che influisce su salute, energia e performance.
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