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Hegseth propone un quadro di difesa Usa-ASEAN, Singapore lo sostiene
A Cebu il capo del Pentagono propone un quadro per la cooperazione militare tra Stati Uniti e ASEAN. Singapore si è detta pronta a sostenerne lo sviluppo nel 2027; contenuti e modalità restano da definire.
A Cebu, il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha proposto di elaborare un quadro di cooperazione militare tra Stati Uniti e ASEAN per i prossimi anni. Singapore, che assumerà la presidenza dell’ADMM nel 2027, ha dichiarato di voler facilitare l’iniziativa. Non è però stato annunciato un accordo già definito: priorità, strumenti e modalità di attuazione restano da chiarire.
Hegseth ha presentato la proposta il 28 ottobre 2026 durante l’incontro informale tra i ministri della Difesa ASEAN e statunitense. «Proponiamo di lavorare insieme per sviluppare un quadro Usa-ASEAN per la cooperazione nella difesa», ha detto, secondo il resoconto da Cebu di Channel News Asia, basato su Reuters. Ha citato il monitoraggio delle attività marittime e una collaborazione più stretta tra le marine, senza presentare un testo o un calendario operativo.
Il passaggio politico è già iniziato, ma il quadro è ancora da costruire. Il ministero della Difesa di Singapore ha riferito che il Paese sosterrà lo sviluppo della proposta durante la propria presidenza dell’ADMM nel 2027. L’ASEAN ha confermato che l’incontro informale ha discusso le sfide dell’Indo-Pacifico e il futuro della cooperazione con Washington, senza pubblicare dettagli sul progetto.
Che cosa indica la proposta di Hegseth
La maritime domain awareness è la capacità di raccogliere e condividere informazioni per seguire le attività in mare. Insieme al coordinamento tra marine, è uno dei campi che Hegseth ha indicato come possibile oggetto di collaborazione. Il segretario ha descritto il quadro come una guida pratica per i prossimi anni, ma non ha specificato se dovrebbe tradursi in esercitazioni, scambio di informazioni, pianificazione congiunta o altri impegni.
La proposta si inserisce in una cooperazione regionale già organizzata. L’ADMM è il forum dei ministri della Difesa dei Paesi ASEAN; l’ADMM-Plus estende il dialogo a otto partner: Australia, Cina, India, Giappone, Nuova Zelanda, Corea del Sud, Russia e Stati Uniti. Secondo la presentazione ufficiale dell’ADMM-Plus, tra le aree di cooperazione già attive figurano sicurezza marittima, antiterrorismo, assistenza umanitaria e gestione delle catastrofi, operazioni di pace, medicina militare, rimozione di mine umanitarie e sicurezza informatica.
Il quadro proposto da Washington non partirebbe quindi da zero. Il punto da capire è se aggiungerà un nuovo canale bilaterale tra Stati Uniti e ASEAN, coordinerà attività esistenti o definirà nuove iniziative. Per ora, le fonti consultate non precisano quale di queste forme sia prevista.
Singapore sostiene il lavoro, non ha annunciato un’intesa conclusa
La presidenza di Singapore offre una possibile sede per proseguire il confronto, ma il sostegno annunciato non equivale all’approvazione di un accordo. Il ministero della Difesa singaporiano ha riferito che il ministro Chan Chun Sing intende facilitare l’impegno degli Stati Uniti con l’ASEAN e sostenere lo sviluppo del quadro nel 2027, anche in vista del cinquantesimo anniversario delle relazioni di dialogo ASEAN-USA.
La distinzione è importante anche per la cronologia degli incontri. Il 28 ottobre si sono svolti il ventesimo ADMM e l’incontro informale ASEAN-USA. Il tredicesimo ADMM-Plus è invece previsto per il 29 ottobre. La presidenza dell’ADMM passerà a Singapore nel 2027, non il giorno successivo alla proposta: è in quel quadro che Singapore ha indicato di voler sostenere il lavoro.
Il contesto regionale e le differenze tra i Paesi ASEAN
Il richiamo alla sicurezza marittima arriva mentre il Mar Cinese Meridionale è segnato da rivendicazioni sovrapposte e tensioni, comprese quelle tra Cina e Filippine. Washington presenta la propria cooperazione nell’Indo-Pacifico come uno strumento per rafforzare sicurezza e capacità dei partner. Ma i Paesi ASEAN hanno rapporti e interessi diversi nei confronti di Pechino: la proposta americana non può essere letta, di per sé, come un’adesione collettiva a una strategia di contenimento della Cina.
Anche la composizione dell’ADMM-Plus riflette questa pluralità: la Cina partecipa al forum insieme agli Stati Uniti e agli altri partner. L’ASEAN descrive il meccanismo come una piattaforma di dialogo e cooperazione pratica. In occasione del meeting di Cebu, il 28 ottobre, i ministri ASEAN hanno inoltre adottato una dichiarazione congiunta e concordato nuove iniziative per il proprio lavoro; i documenti citati dall’ASEAN riguardano il forum e non costituiscono, per quanto risulta dai comunicati consultati, l’approvazione del quadro proposto da Hegseth.
Che cosa resta da definire
I prossimi passaggi concreti dipendono dal confronto che Singapore faciliterà nel 2027. Servirà capire quali Paesi parteciperanno alla stesura, come il nuovo quadro si rapporterà alle attività dell’ADMM-Plus e quali impegni, se ce ne saranno, i governi saranno disposti ad assumere. Finché non verranno presentati contenuti e decisioni condivise, la proposta resta un’iniziativa politica, non una nuova struttura operativa.
Per Italia ed Europa, al momento, il rilievo è soprattutto strategico: l’iniziativa riguarda la sicurezza marittima e gli equilibri nell’Indo-Pacifico, ma le fonti disponibili non documentano effetti immediati sulla presenza europea o sulle rotte commerciali. Eventuali conseguenze più dirette dipenderanno da misure concrete che non sono ancora state annunciate.
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